Freedom ForceFreedom Force - For Freedom! 

Sviluppato dagli stessi geniali programmatori che in passato ci hanno regalato quel capolavoro del calibro di System Shock 2, Freedom Force è uno dei titoli più originali ad apparire sulla scena videoludica negli ultimi anni: riuscito Mix tra un RPG e uno strategico a turni, il gioco ci offre la possibilità di prendere il controllo di un gruppo di Supereroi nella più classica delle avventure realizzata sullo stile dei fumetti americani che tanto andavano di moda negli anni 80. Se volete sapere se è il momento di indossare la calzamaglia colorata che custodite nell'armadio, leggete la recensione di Matteo Caccialanza...

Freedom Force - For Freedom! Freedom Force - For Freedom!

Da questo momento sarò conosciuto come…MINUTEMAN!

Ebbene sì questo è il nuovo nome di uno dei personaggi del gioco (aspettate di vedere il costume), fra i molti che avremo modo di controllare.
Freedom Force è infatti un tactical-RPG e dunque appartiene a quel sottoinsieme degli Action-RPG che prevedono la possibilità di "sospendere" l'azione per pianificare il combattimento, similmente a Baldur's Gate e a Dungeon Siege.
In realtà, come vedremo, citare i GdR per computer è quantomai azzardato in questo frangente.
Prima pero vediamo di studiare un po’ di storia.
Dovete sapere che una lontanissima e malvagia civiltà aliena bramosa di conquistare l’universo (ce n’è sempre una da qualche parte) osservando la peculiare predisposizione ad autodistruggersi della razza umana, ha avuto la brillante idea di spedire sul nostro pianetino azzurro un ingente quantitativo di Energy X, una particolare forma di energia in grado di risvegliare in modo imprevedibile bizzarri poteri sulle persone che ne vengono esposte.
In questo modo gli alieni contavano di essersi risparmiati la fatica di una noiosa invasione, avendo dotato i peggiori criminali del pianeta di sufficiente potere distruttivo per mettere a ferro e fuoco la Terra.

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Da questo momento sarò conosciuto come…MINUTEMAN!



Fortunatamente arriva sempre qualcuno di buonsenso a mettere i bastoni nelle ruote dei cattivi, nella fattispecie il buon Mentor, alieno pure lui, ma non malvagio fino al midollo (strano!), che tosto salito sulla sua navicella, si reca sulla Terra in forma umana (e, ahimè, in costume da super eroe) per far dono dell'Energy X alcune persone degne di fiducia che diverranno i protettori dell'umanità.
Sfortunatamente la sua navicella viene abbattuta, riversando caoticamente il proprio carico sulla città di New York e andando ad irradiare gli individui più inattesi.
In un modo o nell'altro comunque viene a costituirsi un team di coraggiosi eroi che comincerà la guerra contro il crimine.
Già perché naturalmente ci sarà chi, in possesso degli straordinari poteri conferitigli dall’Energy X, tenterà di usarli per i propri loschi propositi (presumibilmente la conquista e/o la distruzione del mondo).
Come ho accennato, il gioco è ambientato dell’America degli anni ’60, in piena Guerra Fredda, e non a caso il primo dei 20 super criminale con cui avremo a che fare sarà un agente segreto russo, venuto in america perprocurarsi un'arma nucleare, e ribattezzatosi “Nuclear Winter” dopo aver ottento il potere di controllare il ghiaccio e la neve.
Perdurando la lotta contro il gelido male giunto dalle steppe ci troveremo alla guida di un manipolo di bizzarri eroi senza paura che prenderà appunto il nome di Freedom Force!

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Fletto i muscoli e sono nel vuoto

Superforza, corpi d’acciaio, poteri mentali e pirocinetici, capacità di volare e di respirare sott'acqua... come insegna la miglior tradizione fumettistica by Marvel e DC Comics, ogni super eroe ha le sue peculiari doti che lo rendono speciale e superiore ai comuni mortali che sarà votato a proteggere.
La modalità singleplayer di FF presenta un team di super eroi “preconfezionati”, con il loro peculiare costume e set di poteri speciali, ma il gioco mette a disposizione degli utenti quello che con una cerca mancanza di modestia è stato definito il miglior sistema di generazione di personaggi della storia dei videogames, l'Hero Toolkit.
Si tratta invero di uno strumento piuttosto versatile: man mano che procederemo nel gioco, acquisendo notorietà e prestigio sarà possibile ingaggiare nuovi eroi fra i quali potremo scegliere anche le nostre creazioni, offrendo quindi la possibilità di rigiocare più volte le stesse missioni con un approccio completamente diverso, a tutto vantaggio della longevità.
A seconda dei poteri in possesso di un dato personaggio infatti i diversi ostacoli che andranno affrontati prtanno essere superati in modi alternativi: se un enorme bestione armato di martello potrbbe avere delle difficoltà ad atterrare un avversario nascocto su un tetto, la cosa non impensierirà minimamente il nostro Minuteman che è in grado di compiere salti prodigiosi fin sulla cima dei grattacieli, o piuttosto il gaudente El Diablo, super eroe volante e dalla lingua sciolta.
Sfortunatamente uno dei difetti del gioco è quello di non fornire tramite l'interfaccia alcuna informazione relativa al raggio d'azione dei poteri stessi, al punto che mirando sul cattivo di turno i nostri fasci di letali microonde, vedremo spesso il nostro eroe spiccare il volo e dirigersi con sprezzo del pericolo nelle vicinanze del nemico in modo da poter effettuare il suo attacco, subendo nel frattempo ogni genere di angheria.
Questo piccolo inconveniente vi costringerà a usare il tasto pausa con frequenza anomala, in modo da poter fermare i vostri beniamini in tempo ogni volta che intraprenderanno qualche azione suicida...
Sarebbe stata una buona idea anche un indicatore di qualche tipo che ci ricordasse l'ultimo ordine impartito ad un dato personaggio, dal momento che dovendone gestire ben quattro contemporaneamente spesso capita di dimenticarsi chi sta per fare che cosa, costringendoci a ripetere più volte lo stesso ordine per essere sicuri che vada a buon fine.

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For Freedom!!!

Inutile tergiversare oltre: se Freedom Force è un RPG, allora io sono Capitan America.
Col tempo i nostri personaggi guadagneranno effettivamente esperienza e potere, ma per cominciare è possibile richiamare una schermata delle statistiche fisiche dei medesimi soltanto al termine di ogni missione, inoltre manca la gestione dell'inventario, i dialoghi sono completamente automatizzati e la trama, avanzando di missione in missione, è assolutamente lineare.
Ok non prendetela come qualcosa di così negativo: FF non punta certo su una narrazione articolata, sull'ambientazione di particolare spessore o cose di questo genere, ma piuttosto il suo obiettivo principale è quello di catturare l'essenza, lo spirito dei vecchi comic d'azione per ragazzi, distillarla e digitalizzarla in un videogioco in grado di regalare le stesse sensazioni che conferisce la lettura di un albo di Ironman o dell'Incredibile Hulk.
Il gameplay di Freedom Force resta dunque perfettamente godibile a patto di non avvicinarvisi con lo spirito del roleplayer, il quale farà meglio a prenderlo per quello che è, un arcade tattico tridimensionale.
Non manca naturalmente anche un'opzione multigiocatore in grado di esprimere tutte le potenzialità dell'editor di personaggi, per quanto l'impostazione di base possa risultare ripetitiva.
Manca infatti qualsiasi opzione di teamplay e l'unica modalità presente è un Deathmatch furioso che si trasforma facilmente in una rissa di energumeni in calzamaglia, dove di tattico pare esserci solo l'esigenza di afferrare per primi un autobus e scagliarlo sulla testa degli avversari.
Inoltre la totale assenza di spazi chiusi (gli edifici sono meri blocchi) costringe i giocatori in immense arene a cielo aperto, mentre la possibilità di irrompere nelle case o lanciarsi attraverso le finestre avrebbe offerto ottimi spunti di gameplay anche in modalità singleplayer.

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Tecnicamente parlando...

La grafica di Freedom Force è senza dubbio soddisfaciente, pur presentanto visibili e imbarazzanti alti e bassi.
Per quanto personaggi e super eroi siano stati realizzati con cura e precisione, non lesinando in animazioni e ottime texture, l'impressione è che i grafici del gioco si siano lasciati andare nella realizzazione degli ambienti che soffrono di una certa carenza di particolari, risultanto spesso un po' troppo rozzi e approssimativi.
Certo è apprezzabilissimo l'alto coefficiente di interazione con il paesaggio (non tutti i giorni capita di poter sradicare alberi e lampioni, scagliare automobili e furgoni ecc.) e la presenza di un modello fisico plausibile rende il tutto ancora più divertente da giocare, ma la grafica sarebbe potuta essere sicuramente più dettagliata e gradevole e non si capisce se questo è stato un semplice tentativo di riprodurre la semplicità dei disegni dei fumetti originali o si tratta semplicemente di superficialità.
L'interfaccia al contrario si sposa perfettamente con l'atmosfera del gioco essendo formata da un insieme di menu a tendina simili a quelli di Windows, realizzati in modo da assomigliare alle didascalie che normalmente costellano le pagine dei comics e l'aggiunta delle numerose onomatopee che accompagniano i colpi andati a segno, da ancor più l'idea di trovarsi davanti ad una tavola di Superman o al mitico telefilm di Batman.
A proposito del sonoro poi non c'è davvero nulla da eccepire: gli effetti sonori, molto cartooneschi e ad effetto impreziosiscono delle tracce audio semplicemente perfette, epiche e trionfanti al tempo stesso, degne di un glorioso manipolo di super eroi.

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Riusciranno i nostri eroi...

Freedom Force è un gioco dannatamente divertente. Questo è un dato di fatto, che il genere piaccia o meno è tutto un altro paio di maniche. Il gameplay immediato e la geniale rielaborazione di tutti i clichè dei classici del fumetto made in USA lo rendono un prodotto assolutamente originale, un gioco di facile fruizione potenzialmente in grado di costruirsi una solida community di appassionati pronti a gareggiare e a scambiarsi i propri campioni favoriti.
Qualche sbavatura tecnica e del sistema di controllo, oltre a un non indifferente quantitativo di potenziale inespresso a livello di giocabilità non gli consentono di ottenere una valutazione di eccellenza, ma siamo comunque davanti a un gioiellino di prim'ordine. Fateci un pensierino.

In principio era Superman…

Inventando di fatto il concetto di “super eroe in calzamaglia” gli USA hanno dato un fondamentale contributo al mondo dei fumetti . Prendete un americano a caso, dotatelo di strabilianti superpoteri di ignote origini aliene, e la prima cosa che farà, ancor prima di decidere se essere buono o cattivo, sarà quella di procurarsi due cose: un assurdo costume multicolore e un ridicolo alias come “l’Uomo Meteorite” il "Difensore di Titano"et similia.
Inutile dire che i programmatori del gioco si sono voluti ispirare a quegli improbabili eroi dai nomi un po’ ingenui che popolarono la mitica Silver Age dei comics americani, in compagnia del tradizionale assortimento di comunisti russi, gangsters, insetti giganti e diabolici scienziati pazzi alle prese con la loro ultima malefica invenzione.
Non manca naturalmente una cospicua dose di autoironia nel presentare tronfi personaggi che declamano frasi che nell'italico idioma suonano più o meno come "Maledetto Nuclear Winter! In nome della Libertà io ti assicurerò alla Giustizia!" oppure "Non dimenticare il tremendo potere dell'Energy X!!".
Freedom Force è un po' il pioniere del filone supereroistico su PC, dal momento che sebbene esso abbia ormai un certo seguito su console, tutti i titoli anologhi finora annunciati per PC (con l'eccezione di City of Heroes) sono stati cancellati.

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