Konami Krazy Racers  0

Konami prende le sue mascotte e le scaraventa nel vortice delle corse arcade su go-kart. Riuscirà questo Krazy Racers ad intaccare l'egemonia di sua eccellenza Mario Kart?!

Se il buon giorno si vede dal mattino...

La cosa che impressiona subito il giocatore, dopo pochi minuti passati a navigare tra i vari menù, è la meticolosità con cui ogni cosa è stata studiata e la cura riposta nella realizzazione grafica degli stessi. Praticamente ciò che ci appare su schermo è il desktop di un qualsivoglia sistema operativo tipo, con le sue icone e un puntatore che noi muoveremo per spostarci tra di esse. Sono rimasto veramente colpito da questa organizzazione e ci vuole ben poco per amarla, tanto è intuitiva e gradevole all'occhio. Contemporaneamente, si evince anche che rispetto a Mario Kart il titolo Konami ha da proporci molte cose in più. Innanzitutto manca un menù delle opzioni (per quel che servono poi su un portatile), ma le novità introdotte sono molte, infatti troviamo una Bacheca degli Annunci dove leggere suggerimenti ed informazioni di varia utilità, un Negozio dove acquistare dei potenziamenti per i tipici power-up che raccoglieremo lungo i tracciati e (vera, gradita sorpresa) la Scuola Guida. Questa ci permette di sostenere gli esami per ottenere le varie patenti di guida necessarie per sbloccare i Campionati (Cup) più avanzati. Per tentare di conseguire una patente, dovremo però ottenere dei buoni risultati nei campionati inferiori (e per buoni risultati intendo vincere ogni campionato, chiaramente). I test per le patenti variano in numero e sono di diversa natura e difficoltà, come la gara contro il tempo o la sfida contro uno o più avversari; comunque, l'obiettivo da raggiungere sarà molto esplicito e il buon esito dell'esame dipenderà soltanto dalla nostra bravura.

... se son rose fioriranno...

Ma veniamo al cuore del gioco, ossia le corse. Dal Menù delle Corse potremo accedere a diverse modalità di gioco: Grand Prix, Time Attack, Free Run, Mini Battle e Vs. La modalità Grand Prix è quella più importante e la più ovvia. Attraverso quattro circuiti per ognuno dei quattro Campionati (più uno segreto) dovremo vincere il titolo di campione accedendo passo passo alle varie patenti e sbloccando nuovi circuiti inizialmente inaccessibili. La sfida offerta dagli avversari è valida e una guida pulita ed attenta non basterà per arrivare primi. Sarà infatti necessario ricorrere ai power-up che si possono raccogliere lungo i tracciati, per ostacolare le altrui ambizioni di vittoria. È inoltre importante accaparrarsi quante più monete possibili, sempre nel corso delle gare, con le quali comprare i potenziamenti per i power-up. I vari personaggi selezionabili hanno caratteristiche differenti, ma non di molto e la nostra scelta dipenderà, quasi esclusivamente, dalla simpatia che sapranno trasmetterci e da quale saga preferiamo. Perciò, anche sotto forma di avversari saranno in grado di offrirci, più o meno tutti, lo stesso grado di competizione. Il Time Attack è chiaramente la gara contro il tempo, in cui scelto un pilota ed un tracciato dovremo stabilire il nuovo record. Free Run permette di compiere delle prove, costituendo una buona modalità di allenamento in vista del Gran Premio. Il Mini Battle è un'interessante modalità di gioco in cui è possibile scegliere fra due tipologie di sfida atipiche ed alternative alla solita corsa. La modalità Vs ovviamente ci permette di gareggiare contro un avversario umano, sfruttando la capacità di collegamento del Game Boy Advance. Ci chiediamo perché non sia stata inserita la possibilità di collegare fino a quattro GBA, visto poi che anche per giocare in due è strettamente necessario disporre di una cartuccia a testa. Questo è forse l'unico piccolo difetto o punto debole di Krazy Racers. Comunque, ciò che ci offre il multiplayer sono le stesse modalità di gioco che si hanno in singolo, ossia le Prove Libere, una Corsa Sfida con gli avversari comandati dalla CPU, e il Mini Scontro.

... e quando calienta el sol...

Krazy Racers risulta molto piacevole da giocare e con la possibilità di scegliere fra tre livelli di difficoltà potremo divertirci secondo la nostra esperienza e le nostre capacità di guida. Non si tratta certo di una simulazione e l'impostazione arcade di gioco è quanto di più scontato (ed altrettanto solido) ci si possa aspettare da un titolo del genere. Vincere comunque non sarà sempre facile, anche se la sfida per gli utenti più smaliziati potrebbe dimostrarsi breve e forse non pienamente appagante. Per tutti gli altri invece sarà un'esperienza più duratura; rimane comunque l'opzione multiplayer e le altre modalità collaterali ad innalzare lievemente la longevità del prodotto. I controlli sono molto semplici ed intuitivi: croce direzionale per gli spostamenti, A per accelerare, B per frenare, SELECT per guardare dietro, L per utilizzare i power-up ed R per saltare (manovra che dovrebbe agevolare l'inserimento in curva). Padroneggiarli è un'impresa facile ed immediata, come il divertimento che ne deve conseguire. Altro pregio di questo Krazy Racers è la sua realizzazione tecnica (certo che fino ad ora il GBA ha avuto di che stupirci). Infatti, la grafica è ricca di dettaglio e molto fluida: i tracciati sono vari, particolareggiati e carichi di fascino, i fondali sono spesso molto evocativi e curati. Anche i go-kart e i piloti sono ben riprodotti e riconoscibili su pista, merito anche di un efficace scaling degli sprite. Non mancano poi chicche grafiche come riflessioni, trasparenze e semplici effetti di luce. La velocità del gioco durante la corsa non è elevatissima, proprio perché i go-kart non sono dei missili come i bolidi di F-Zero, ma tutto ciò permette un dettaglio maggiore rispetto al titolo Nintendo. Non sono comunque ravvisabili rallentamenti di sorta. Il sonoro è adeguato al genere ed all'atmosfera scanzonata delle nostre competizioni; effetti e musiche sono di buona qualità. Da notare che nel gioco sono presenti musiche tratte dalle varie serie di Konami e ogni personaggio ha portato con sé le sue tipiche frasi d'effetto.

... rosso di sera buon tempo si spera.

In definitiva, Krazy Racers è un prodotto molto valido, tecnicamente ineccepibile e mediamente longevo, che ha inoltre saputo introdurre alcune innovazioni in un genere ormai saturo. Aspettiamo però l'avvento di Mario Kart Advance per stabilire dove il genere possa realmente spingersi, senza realmente nulla togliere al valore intrinseco della nuova produzione Konami.

... rosso di sera buon tempo si spera.



    Pro:
  • tecnicamente ottimo
  • apporta al genere qualche gradita novità
  • immediato, divertente e stimolante
    Contro:
  • non particolarmente longevo
  • multiplayer limitato a due giocatori

Aspettando Mario Kart Advance

Quando in redazione è giunto il gioco di cui parliamo in questa sede, ero molto desideroso di recensirlo. Visto che non ho trovato ostacoli in tal senso, mi sono assicurato la mia copia di questo Konami Krazy Racers. Anche se non conosco molto bene la Konami e la maggior parte dei suoi personaggi, devo confessare che quei pochi di mia conoscenza hanno un certo fascino su di me! Il mio preferito è certamente Goemon di Mystical Ninja (amo tantissimo i due episodi della saga pubblicati su N64), ma trovo molto simpatico anche il pacioccoso giocatore della serie Power Pro Baseball ed il polipone di Parodius. Come avrete ormai capito, in Krazy Racers ritroveremo tutte le icone di casa Konami, che sono state qui riunite per dare vita ad un clone di Mario Kart ambizioso e promettente. La strategia è la stessa: mettere a bordo di go-kart personaggi della propria scuderia (amatissimi da pubblico), per farli correre su circuiti riproducenti le ambientazioni delle varie saghe. Ognuno dei personaggi presenti è stato ritoccato ottenendo nell'insieme un piacevole (e consono al contesto) aspetto deformed. Il pretesto dietro il quale si cela la nuova produzione Konami è il seguente: un certo Uomo Konami ha invitato i protagonisti dei vari giochi della casa a partecipare ad un campionato di go-kart per decidere chi è la mascotte più forte; ovviamente tutti gli interpellati non se la sono sentita di declinare l'invito. 11