Legends of WrestlingLegends Of Wrestling 

Hulk Hogan, Bret Hart, Ted Di Biase e tutti i wrestler più amati ed apprezzati negli anni passati tornano in quest'ultima produzione Acclaim che strizza l'occhio ai fanatici di Wrestling nel periodo del massimo splendore. Latin Lover ne è rimasto impressionato.....in tutti i sensi.....

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Grafica e sonoro

Il primo impatto con la grafica potrebbe essere riassunto con una smorfia di disappunto, di quelle che perdurano sul proprio viso durante tutti i test necessari che fanno da preludio alla recensione vera e propria.
Lo stile utilizzato è molto "cartoon" (forse qualcuno lo apprezzerà) ed è accompagnato da una realizzazione dei wrestlers a dir poco mediocre, tanto da far rimpiangere quasi Giant Gram su Dreamcast (titolo, tra l’altro, decisamente vecchiotto, come il coin-op da cui è tratto): decisamente basso il numero dei poligoni, poche e quantomeno poco varie le textures, poligoni che si compenetrano fra loro, arene e pubblico (in bitmap) sugli spalti la cui realizzazione sembra risalga ai (bei) tempi della prima Playstation, poche animazioni e scarsa intercalazione fra un movimento ed un altro, tutto è stato realizzato in maniera estremamente indecorosa per la console che fa girare in esclusiva Jack And Dexter, Gran Turismo 3 e Virtua Fighter 4.
Come se tutto questo non bastasse, il frame rate è tra i più instabili che abbiamo visionato negli ultimi tempi, trenta fps quasi costanti con punte (rare) a sessanta fotogrammi al secondo, fanno di Legends Of Wrestling uno dei migliori esempi di grafica inaccettabile, poco definita e scattosa. Complimenti.
Un certo numero di campionamenti di livello più che discreto con musiche ed effetti sonori nella norma chiudono il (tristissimo) reparto tecnico di questa produzione Acclaim (tra l’altro responsabile dell’orribile Wrestlemania su Nes).

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Giocabilità e longevità

Le modalità di gioco presenti sono torneo, carriera e la classica esibizione; è possibile organizzare incontri uno contro uno, due contro due, con tanto di arbitro controllabile da un quinto giocatore umano (!!).
Da un gioco di Wrestling di nuova generazione, ci si aspetterebbe la presenza di vari tipi di competizioni (come la mitica rissa reale), ma purtroppo la mancanza di varietà non è che un altro dei tanti difetti del Wrestling targato Acclaim: una giocabilità quasi disastrosa (fatta di comandi che non rispondono immediatamente, compenetrazione di poligoni, poche mosse per lottatore e contrattacchi difficili da realizzare) la fa da padrone, tra il mediocre aspetto tecnico prima descritto ed i lunghi tempi di caricamento.

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Non ci siamo…….

Quando il corriere ha recapitato il gioco per recensirlo, la copertina con i grandi del Wrestling di anni fa aveva immediatamente dato speranze decisamente positive, la possibilità di avere un gioco di lotta ben fatto, con le potenzialità di Playstation 2 ben sfruttate e Hulk Hogan e compagnia bella, nuovamente controllabili.
Una grafica risibile, un comparto sonoro trascurabile, lunghi caricamenti, giocabilià disastrosa affondano del tutto il gioco di Acclaim, uno tra i peggiori giochi di Wrestling di sempre, oltre che un nuovo fulgido esempio di come NON si programma sul potente monolito nero Sony.
Peccato…..

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Non ci siamo…….

Pro: Hulk Hogan, Ted Di Biase, Bret Hart, etc Selettore 50/60 hz Contro: Tecnicamente orrido Caricamenti assurdi Giocabilità disastrosa

Eroi in bella vista

Una decina d’anni fa erano come i Pokemon di adesso, di cosa stiamo parlando? Ma dei mitici lottatori della WWF (World Wrestling Federation), enormi tizi che esaltavano, negli anni ’80 e 90’, orde di teenagers appasionati che non uscivano di casa per vedere in tv o dal vivo (talvolta anche in Italia) i propri beniamini picchiarsi allegramente (per modo di dire, alle volte). Bustine di figurine, action figures, riviste specializzate, il Wrestling era oramai diventato una moda vera e propria, capace di entusiasmare e appassionare grazie all’elevato carisma dei suoi personaggi più rappresentativi.
Difficile dimenticare l’emozione che suscitava una royal rumble dove in un sol colpo potevano affrontarsi wrestlers del calibro di Ted “million dollar man” Di Biase, Hulk Hogan (per molti il vero simbolo della WWF), Andrè The Giant, The Undertaker (il becchino, da noi), Ultimate Warrior e via di seguito; imperdibili erano i momenti dedicati alle interviste, dove più o meno continuamente i vari sfidanti s’insultavano bellamente fra loro, indimenticabili alcune finali dove quasi continuamente Hulk Hogan si ergeva come assoluto dominatore della federazione.
Il mondo videoludico non è stato certo a guardare e centinaia sono state le trasposizioni in videogioco di questo spettacolare evento, peccato che la maggior parte delle quali (soprattutto su console a 8 bit) siano state delle vere e proprie ciofeche, esclusi pochi eletti (buona parte dei quali, coin-op).
A cosa è servita questa lunga premessa sulle star che furono del Wrestling? Serve a definire sin da subito la line up di lottatori acclusi nel pacchetto videoludico denominato Legends Of Wrestling, ultimo videogame uscito sul mercato ispirato al popolare “sport”, strizzando, dunque, l’occhiolino a chi, come il sottoscritto, era rimasto affascinato da questo mondo.
Vedendo però il risultato finale, era meglio continuare a crogiolarsi nei bei ricordi dell’adolescenza andata……

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