Legion: The Legend of Excalibur  0

Medioevo britannico. Camelot e con essa la corte di Re Artù è seriamente minacciata dall'esercito del male. La posta in gioco è altissima: salvaguardare i sani principii che da sempre fanno da sfondo alla vita di Ginevra, Lancillotto, mago Merlino. Grazie a Legion: Legend of Excalibur potremo finalmente cimentarci in un action/rpg storico.

Rpg, azione, platform???

Il dilemma centrale che mi son posto trovandomi tra le mani questa produzione si può riassumere nel seguente pensiero:
" Azione, platform, rpg, avventura: che genere ho in mano??".
Sono sempre stato favorevole alla contaminazione dei diversi generi videoludici alla ricerca della miscela perfetta, ma evidentemente l'alchimia non ha avuto l'effetto sperato da Midway. Prendiamo ad esempio il "comparto rpg". Nonostante le promesse degli sviluppatori, gli echi rpg sono veramente difficili da trovare e sicuramente a perderne è soprattutto la profondità di gioco. Nonostante attinga a piene mani da giochi come Summoner o Gauntlet, non troviamo eco di alcuni dei migliori rpg strategici disponibili sul mercato, come Tactics Ogre o Final Fantasy Tactics.
Tornando al gameplay vero e proprio, vi ritroverete a impersonare un cavaliere il cui unico scopo è difendere Camelot dagli attacchi dell'esercito del male capitanato da Morgan La Fey. Il gioco si snoda lungo dodici missioni in cui dovremo pensare non solo a noi stessi ma anche al team (massimo 7 membri) che formeremo via via e che ci coadiuverà nel corso dell'avventura. Almeno inizialmente avremo a disposizione solo la nostra fida spada in grado di eseguire due diversi livelli di colpi a seconda del tipo di pressione esercitato sul pad. Un grosso problema deriva proprio dall' IA (inteligenza Artificiale) dei vostri compagni; capiterà spesso di vedere vostri compagni lanciarsi in azioni suicide (degne del miglior kamikaze giapponese) a cui potrete semplicemente assistere da spettatori. Un esempio su tutti: a volte mi è capitato di vedere miei compagni tuffarsi all'interno di un nuvolo di nemici, non seguendo la mia tattica di temporeggiare. Sicuramente la possibilità di gestire il team, anche un minimo, sarebbe stata notevolmente gradita da parte del sottoscritto che si è visto quasi sempre decimare il proprio party a causa della "spregiudicatezza" degli alleati.
Dulcis in fundo giunge la mancanza di save point dislocati all'interno delle missioni. L'unico modo per poter salvare è terminare il livello. Questo alla lunga diventa notevolmente frustrante, considerata la difficoltà del gioco per via degli sciami di nemici, e induce a sospettare che si tratta di una mera mossa commerciale per rendere più longevo un titolo che, a dire la verità, rischia di essere finito abbastanza in fretta per via delle poche missioni disponibili.

Tecnicamente parlando

Dal punto di vista grafico-sonoro ci troviamo di fronte a una produzione senza infamia nè lode. Texture discretamente realizzate, fondali ben caraterizzati, buone scene di intermzzo di stampo prettamente arcade, deliziosi effetti di luce e di fiamme, ma il tutto sa perennemente di già visto e poco innovativo. La ricostruzione degli ambienti medievali è stata svolta egregiamente, e non sarà difficile distinguere i vari tipi di fortificazioni in uso in quel periodo. Anche le musiche sono discrete, seppure monotone alla lunga. Nota di merito va al doppiaggio degli attori, che riescono a conferire un tocco di cinematograficità al prodotto.

Conclusioni

Se questo Legion Legend of Excalibur non avesse avuto predecessori quali Star Ocean: Till the End of Time, Dual Hearts, Xenosaga Episode 1, Breath of Fire 5 avrei potuto anche consigliarlo a un pubblico amante dei giochi storici, in special modo ambientati alla Corte di Re Artù, ma ora come ora sconsiglio caldamente questa produzione. Trama lineare, difficoltà elevata, IA a tratti ridicola, contaminazione insennata di generi sono alcuni dei difetti che vanno a minare alla base una idea di per se valida e originale.


PRO:

  • grafica discreta
  • background di richiamo


  • CONTRO:
  • IA ridicola
  • mancanza di save point
  • trama lineare
  • difficoltà mal calibrata
  • Tanto tanto tempo fa...

    Il problema degli rpg-strategici in tempo reale è da sempre un cruccio del mondo console. Sia per qualità che per quantità non sono mai riusciti ad eguagliare i loro cugini PC, rimanendo per anni in una sorta di limbo della mediocrità. Purtroppo, ve lo anticipo sin da ora, questo Legion Legend of Excalibur segue questo trend negativo, invertendo quello di buono che Interplay aveva fatto con Baldur’s Gate: Dark Alliance, uscito lo scorso inverno.
    Disagi ancora più grandi si hanno considerando questo LLoE al pari di un rpg. La concorrenza di colossi come SquareSoft (Final Fantasy per citarne uno) ed Enix (Dragon Quest) lasciano veramente poco posto a prodotti poco innovativi e tecnologicamente retrogradi. Eppure le premesse per un buon gioco c'erano tutte, a partire da una trama profonda e coinvolgente come può essere quella delle gesta dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Poter impersonare i vari Re Artù, Lancillotto, Ginevra, mago Melrino è sicuramente una base solida per la realizzazione di un titolo appetibile sul mercato, anche grazie all'atmosfera di mistero e leggenda che impernea l'avventura. Ma scopriamo perchè il titolo ha deluso.