LEGO Indiana Jones: Le Avventure Originali - Recensione  8

La versione a blocchi da costruzione di Indiana Jones arriva sul mercato accanto al nuovo episodio cinematografico, ma qui abbiamo a che fare con la vecchia e storica trilogia. Ripercorriamo le avventure di Indy in questa chiave decisamente particolare...

Frusta e olio di gomito

Mentre gli episodi di Lego Star Wars si basavano soprattutto sull’utilizzo di vari personaggi con diverse abilità speciali, questo Indiana Jones - come si confà d’altra parte all’archeologo avventuriero - ha un approccio molto più pragmatico. Ci sono sempre differenze fondamentali tra i personaggi, che è necessario sfruttare per venire a capo di diversi enigmi (quelli che saltano più in alto, che sono in grado di azionare alcuni tipi di statue, o che riescono a tradurre iscrizioni in lingue antiche, ad esempio), ma la maggior parte delle situazioni richiedono l’utilizzo di vari tipi di oggetti. Questi, ovviamente, sono gli accessori tipici del mondo Lego: badili, chiavi inglesi e strumenti vari ma anche armi di diversa tipologia. La struttura del gioco è un misto di azione e avventura, largamente incentrata sul puzzle solving quasi in stile Zelda. In generale, ogni area in cui ci troviamo ad operare è colma di piccoli enigmi e puzzle da risolvere. Alcuni di questi sono evidenti, e necessari per il prosieguo del gioco, ma molti altri sono più sottili e nascosti, ed aprono la strada ad ulteriori bonus e zone segrete. Oltre alla semplice eliminazione dei nemici, è necessario individuare questi “punti caldi” e operare su essi per andare avanti, muovendo leve e meccanismi, raccogliendo chiavi per aprire porte o azionare ingranaggi, quasi sempre con la necessità di utilizzare i vari oggetti a disposizione per venire a capo delle varie situazioni. Potendo portare solo un oggetto e un’arma per volta, inoltre, diventa necessario delegare l’azione ad uno o all’altro dei due personaggi a disposizione, e a volte effettuare un po’ di backtracking o attenta ricerca per scovare lo strumento in grado di sbloccare la situazione. Mettendo in scena sempre due personaggi, Lego Indiana Jones è un titolo studiato per essere goduto appieno insieme ad un compagno, che può entrare in azione in qualsiasi momento prendendo il controllo della “spalla”, altrimenti affidata alla (non brillantissima) intelligenza artificiale (sebbene si possa in ogni momento passare da uno all’altro), e molti degli enigmi prevedono appunto l’uso simultaneo e differenziato dei due personaggi sullo schermo.

Super Deformed Indy

E’ ovvio che una gran parte del fascino di questo gioco è da imputare agli scenari e ai personaggi storici della trilogia di Indiana Jones. La rivisitazione in chiave Lego è sì bambinesca, ma con la sua capacità parodizzante risulta estremamente piacevole anche per i più grandi e i nostalgici dei vecchi capitoli cinematografici, come risulta lampante nelle cut-scene (sempre in stile Lego) che riprendono precisamente alcune scene dei film prendendosene implicitamente gioco (anche solo per la necessità di trasformarle in scene “mute”, e dunque più vicine a vere e proprie gag). La cura riposta nel confezionamento di questo titolo è dimostrata sia dalla buona qualità tecnica che dalla grande quantità di contenuti. Graficamente, è notevole il risultato della trasfigurazione degli scenari tipici di Indiana Jones nell’universo Lego, con elementi degli sfondi che riproducono esattamente i componenti delle costruzioni che conosciamo dall'infanzia con un’ottima qualità tecnica, sebbene si rilevi in certi casi un evidente problema di tearing evitabile selezionando l’opzione per il V-sync (con conseguente perdita di fluidità, di converso). L’accompagnamento musicale, invece, è una vera e propria celebrazione della colonna sonora storica di Indiana Jones, inserita esattamente nei momenti dell’azione corrispondenti a quelli dei film.
La quantità di bonus – caratteristica comune anche alla serie LEGO Star Wars - è impressionante, e spinge a giocare e rigiocare la storia di tutti e tre i film fino alla scoperta di tutti i personaggi e di tutti i tesori nascosti, consultabili poi all’interno dell’Università, locazione che fa da punto centrale del gioco. La modalità storia non è molto lunga, ma con questi incentivi la conclusione viene prorogata di molto, e in particolare i bambini si troveranno motivati a rigiocare i livelli alla scoperta degli elementi tralasciati durante la prima “passata”.

Commento

L’ampio spettro di utenza a cui il gioco è rivolto si riflette anche nei diversi livelli di interpretazione a cui questo può essere sottoposto: il look infantile si adatta bene al pubblico più giovane, ma strappa sorrisi anche tra i più grandi, che accoglieranno questo titolo come una godibile parodia della serie cinematografica. Inoltre la quantità di puzzle secondari e strade nascoste rappresenta un’ulteriore stratificazione nella difficoltà della sfida. Certo, alla prova dei fatti il gameplay è piuttosto basilare, e difficilmente soddisfa i palati più maturi ed esigenti. Il target ideale restano i bambini, sui quali questo titolo avrà un impatto sicuro, e rappresenta oltretutto un passatempo stimolante dal punto di vista intellettivo, vista la quantità di enigmi proposti. Raccomandato soprattutto in multiplayer, e particolarmente indicato come gioco a cui dedicarsi per genitori e figli insieme.

Pro

  • Buona struttura mista tra azione e avventura
  • Grande quantità di contenuti da scoprire
  • Simpatica caratterizzazione generale
Contro
  • Gameplay semplice poco adatto ai meno giovani
  • Si conclude senza troppi problemi
  • Meno godibile giocando da soli

Obiettivi Xbox 360

La quantità di segreti ed elementi aggiuntivi da scoprire è dimostrata anche dall'organizzazione degli obiettivi sbloccabili. Ce ne sono 50 per un totale di 1000 punti, ma i più ricchi sono destinati a coloro che perseverano maggiormente nella ricerca dei tesori, dei bonus e delle strade secondarie. Il completamento di ogni livello aggiunge 10 punti al Gamerscore, ed essendocene molti, già la semplice progressione fino alla fine consente di raccogliere un buon gruzzolo di punti, ma la struttura degli achievement in questo gioco premia sicuramente di più l'avventuriero caparbio e ben intenzionato ad impegnarsi nella ricerca extra.