Leisure Suit Larry: Magna Cum LaudeLeisure Suite Larry: Magna Cum Laudae Recensione 

Dalla storia dei videogiochi torna un personaggio leggendario. Sarà Larry in grado di stupire e divertire il mondo?

conquistare tutte le ragazze disponibili e consacrare la nostra ascesa allo status di Playboy

Un mondo di stereotipi

Il gioco si dipana, infatti, da un college fino a raggiungere i quartieri circostanti. Incontreremo personaggi da college movie anni 80 ed altri ancor più esagerati e dovremo sfruttare le peculiarità di questi stereotipi caricaturati per raggiungere i nostri obiettivi. Incontreremo proprio di tutto, a partire dal reduce del Vietnam alcolizzato, passando per un magnaccia anni 70 in completo viola, per arrivare a un nutrito gruppo di figliole uscite dai peggiori incubi di un comportamentista sessuale.

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Leisure Suit Story

Nel lontano 1987 con il genere delle avventure grafiche in pieno fermento Al Lowe si rivolse a Sierra, regina delle avventure punta e clicca con le celebri serie Quest, per dar vita alla prima saga dedicata all’humor per adulti: Leisure Suit Larry. Come previsto Larry Laffer divenne un personaggio di culto incarnando il playboy di serie B, capace di sfruttare le debolezze delle donne nonostante un fisico ridicolo torreggiato da un capoccione da record. Con queste premesse e con l’unicità della serie Larry filava baldanzoso mantenendo le sacre premesse e saltando a pie pari persino l’ostacolo delle tre dimensioni. Continuava così la sua serie positiva persino nel 1996 superando Lucasarts ferma al 1995 con The Dig e lanciata verso il 3D con Grim Fandango. Ed è qui che l’abbandono delle scene di Al Lowe e le disavventure di Sierra, con Leisure Suit Larry 8 nel pieno dello sviluppo, hanno fermato anche l’ultimo degli eroi bidimensionali. Leisure Suit Larry arriva cosi nelle mani della High Voltage i quali decidono saggiamente di non riproporre una semplice avventura punta e clicca e di cambiare persino il personaggio principale. Larry Laffer, nonostante un piccolo cameo in Magna Cum Laude, resta inviolato lasciando il compito di conquistare il genere femminile al sempliciotto Larry Lovage, nipote di scarse speranze che porta sulle spalle l’immancabile testone di famiglia.

Multipiattaforma

Recensione XBox (versione provata) e Ps2.

Attraverso Leisure Suit Larry Magna Cum Laude

Muoversi in Magna Cum laude significa zampettare attraverso le locazioni in cerca di PNG e l’interazione con la mappa si limita alla ricerca di soldi e gettoni nascosti nei posti più improbabili. Tutto il resto è composto da dialoghi e minigiochi il più importante dei quali appare durante le sessioni di dialogo e rappresenta il cuore esclusivo del gioco.

Una volta attirata l’attenzione di una ragazza avremo, infatti, la possibilità di sciorinare un’impressionante sequela di assurdità nel tentativo di accalappiarla

Attraverso Leisure Suit Larry Magna Cum Laude

Una volta attirata l’attenzione di una ragazza avremo, infatti, la possibilità di sciorinare un’impressionante sequela di assurdità nel tentativo di accalappiarla o almeno interessarla a noi. Uno spavaldo spermatozoo impegnato in uno slalom uterino sarà l’unico nostro strumento per guidare il dialogo verso esiti felici, facendo si che raggiunga delle faccette sorridenti. Ogni errore porterà ad una frase sbagliata, ad un insulto o a una gaffe madornale che irriterà la nostra preda, oltre a generare dialoghi talvolta azzeccati e divertenti, talvolta assurdi e inutilmente volgari. Per guadagnare soldi dovremo giocare a Tapper, il vecchio gioco del barista impegnato a lanciare birre a una masnada di clienti inferociti, il quale si presenterà a noi in mille vesti diverse ma con la medesima giocabilità di 23 anni fa e per conquistare fama dovremo confrontaci con un semplicistico dance game dove dovremo ripetere le mosse dell'avversario eseguendo combinazioni di tasti. Ogni altra attività sarà legata ad un minigioco, da Wack-a-pole, ovvero una sorta di pong in solitario con metafora sessuale inclusa, al tiro al bersaglio che in Magna Cum laude prende la forma di un tiro al bicchiere con la monetina altresì conosciuto come Quarto di Dollaro. In più avremo la possibilità di scattare e di vendere fotografie interessanti la qual cosa genererà un paio di minigiochi supplementari. Esistono anche due ulteriori elementi rappresentati dalla sicurezza in noi stessi e dal grado di ubriachezza. Il primo condiziona i nostri rapporti sociali mentre il secondo rallenta i nostri riflessi e, di conseguenza, incrementa la difficoltà dei minigiochi, ma entrambi i fattori agiscono in maniera per lo più meccanica senza aggiungere alcunchè alla struttura di gioco e senza modificare il comportamento di Larry durante i dialoghi.

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Commento

Leisure Suit Magna Cum Laude è un titolo connotato da alti e bassi continui, sia nella caratterizzazione dei personaggi che in quella delle situazioni. La stessa sensazione si avverte nei dialoghi che talvolta raggiungono lo scopo di divertire e talvolta sono semplici sottofondi al minigioco dello spermatozoo rampante. Eppure, a patto di gradire la comicità rozza e grottesca, di sopportare ore di retrogaming talvolta frustrante e di trascurare l’aspetto grafico, ecco che la mole di dialoghi e alcune gag possono rivelarsi sufficienti a soddisfare qualche palato e a dare a questo nuovo Larry un motivo d'esistere.

Pro:
90.000 parole di dialogo qualche gag divertente e qualche stereotipo sessuale azzeccato Contro:
terribilmente semplicistico graficamente sottotono i dialoghi con le ragazze durano poco i vetusti minigiochi durano troppo

L’occhio vuole la sua parte

Esteticamente il nuovo Leisure Suit Larry risulta ben al di sotto della media nonostante si intraveda un tentativo di caratterizzazione nel look e nelle movenze dei personaggi, fortunatamente le animazioni appaiono sufficientemente curate e godono di una certa varietà. Certo le bellezze abbozzate in tre dimensioni, con tanto di seni e posteriori squadrati ,non aiutano a immedesimarsi nella situazione considerando l'attitudine di Magna Cum Laude verso i particolari erotici e le gag realizzate con il motore di gioco. Le locazioni invece sono quasi sempre prive di caratterizzazione o di particolari, escludendo forse alcuni interni meglio disegnati come le stanze delle ragazze e quella abitata da Larry Lovage. Nell'insieme un risultato insufficiente considerando l'importanza del fattore estetico in un'avventura grafica, senza dimenticare che quest'ultima è basata sulle performance ammicanti del gentil sesso.

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Un mondo di stereotipi

Magna Cum laude è un gioco semplice con una premessa altrettanto semplice e lampante: conquistare tutte le ragazze disponibili e consacrare la nostra ascesa allo status di Playboy partecipando a Swingles, un gioco televisivo dove due contendenti si disputano gli interessi di un terzo. Ma qui sorgono i problemi perché ci troviamo nei panni di Larry Lovage che, a differenza del celebre Zio, non è brillante e non ha sviluppato una personalità particolare per bilanciare le sue deformità. Infatti il protagonista incarna il peggior stereotipo per chi sogna di essere un conquistatore: il nerd da college.

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