data di uscita:
13 Nov 2008
Mirror's Edge è un
Action
,
Platform
sviluppato da
Digital Illusions CE (DICE)
pubblicato da
Electronic Arts
distribuito da
Electronic Arts
Sui tetti della Next Gen con il nuovo titolo di Dice ed Electronic Arts.
RECENSIONE
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Mirror's Edge.
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Antonio Jodice
13 novembre 2008
I runner sono un gruppo di fuorilegge in una società dominata da un regime totalitario che controlla ogni forma di comunicazione. Vivono saltando tra i grattacieli di una metropoli algida e senza emozioni, compiendo piccole missioni a pagamento di furto e recupero. Faith, la protagonista, che ricorda la Milla Jovovich del Quinto Elemento di Luc Besson, si trova suo malgrado coinvolta in un intrigo che porterà sua sorella agli arresti, e tutto il gioco non è altro che una corsa per cercare di liberarla, recuperando indizi e cercando di salvarsi la pelle. Mirror’s Edge è un’avventura in 3d che mescola le meccaniche di un platform con visuale in soggettiva, con quelle degli Fps, in cui la libertà dei movimenti si sposa con uno studio certosino degli elementi interattivi, a cui potersi appigliare, del fondale, così che, con un po’ di pratica, non ci si sente mai spaesati anche quando si corre a tutta velocità da un grattacielo all’altro. Questo grazie all’idea avuta dagli sviluppatori di dare vita ad un mondo in cui il bianco totale si accosta al rosso acceso con cui si colorano le scale da percorrere, le porte da sfondare e i parapetti da cui sporgersi nel mezzo di un fondale complesso e altrimenti poco leggibile. Presa confidenza con questi elementi il solo limite è il marciapiedi su cui inevitabilmente ci si schianta ad ogni errore, cosa che accade con una frequenza notevole, soprattutto nei passaggi più difficili. Per apprezzare Mirror’s Edge, infatti, bisogna non farsi spaventare dalla classica struttura così detta a Trial and Error – all’inglese – ovvero di un gioco in cui bisogna provare sequenze acrobatiche innumerevoli volte fino ad aver trovato la giusta serie di salti o il passaggio migliore per poter attraversare una delle mappe. A volte, capire dove dirigersi non è semplicissimo e il sistema di controlli, quasi perfetto negli spazi aperti, mostra qualche limite in quelli più chiusi, dove diventa anche più complicato capire su quali pareti saltare per andare avanti. Premendo il pulsante B, infatti, si attiva la Runner Vision, ovvero un puntatore che indica l’uscita da raggiungere in un livello, ma in linea d’aria, senza tenere conto della conformazione della mappa. All’aperto il sistema risulta piuttosto funzionale, visto che dall’alto di un tetto si riesce a scorgere chiaramente anche a lunga distanza; al chiuso, invece, il puntatore serve a poco o nulla, orientando il giocatore verso la parete, la vetrata o la porta che si frappone da lì alla destinazione finale, ma senza dare alcuna indicazione realmente utile per raggiungerla. In altre parole, ci si trova a passare diversi minuti in alcune ambientazioni saltando da un muro all’altro, cercando di capire dove dirigersi in seguito, magari morendo in continuazione se ci si trova sospesi nel vuoto.
Ad inseguire Faith ci sono le milizie governative, armate di pistole, fucili e mitragliatori. All’inizio si tratta di semplici poliziotti che si calano dagli elicotteri e che possono anche essere evitati correndo. Proseguendo nella trama, entrano in campo le truppe speciali in grado anche loro di saltare sui palazzi, ed armate, a volte, di fucili di precisione, in grado di rendere la vita davvero difficile. Per affrontare i soldati c’è un sistema di combattimento corpo a corpo, fatto di calci e pugni, che si completa con la possibilità di sottrarre le armi ai nemici premendo il tasto apposito al momento giusto, ovvero quando, dopo una serie di colpi o durante un attacco, l’arma brandita si illumina di rosso, indicando a Faith l’istante in cui rubarla. In aiuto c’è anche un potere che le permette di rallentare il tempo così da avere più possibilità di eseguire la mossa.
L’intelligenza artificiale degli avversari è davvero notevole, così come spesso infallibile è la mira, peccato che altrettanto non possa dirsi dei mezzi che ha il giocatore per difendersi. Il sistema di puntamento non è comodo, così come quello di gestione delle armi, che si scaricano dopo pochi colpi e che vanno abbandonate prima di poterne recuperare altre dai cadaveri dei soldati. Insomma, pur divertendosi sulle prime, si ha la sensazione che il combat system sia stato inserito successivamente per allungare una campagna single player che già così non supera le otto ore al primo passaggio. Una volta finita, i motivi per rigiocare possono essere la voglia di sbloccare gli obiettivi o i trofei, l’esplorazione dei fondali alla ricerca di una serie di valigette nascoste nei posti più incredibili o le modalità di time attack in cui perfezionarsi nel superamento dei livelli e confrontando i propri tempi con quelli degli amici in rete. Questa relativa brevità e la mancanza di una modalità multiplayer sono forse i due difetti più evidenti di un gioco che, quando tutto funziona a dovere, con Faith che salta come una pantera ovunque, regala un’esperienza davvero unica ed un’elettrizzante sensazione di libertà.
I Dice, lo stesso team dietro alla serie Battlefield, per Mirror’s Edge si sono rivolti all’Unreal Engine 3, piuttosto che al loro motore proprietario, e l’hanno reso irriconoscibile. Il bianco accecante dei grattacieli contrasta in maniera splendida con arancioni, rossi e blu accesi, a ricostruire un’ambientazione moderna, ma sospesa nel vuoto, che trasmette dinamicità e freddezza allo stesso tempo. Il Blur è usato in modo sapiente per rendere l’effetto della velocità e il soffiare del vento, e la cura riposta negli indumenti di Faith riesce a renderla accattivante e familiare fin dai primi istanti. C’è qualche problema con aliasing, con la definizione delle texture, che, vista la natura del gioco, si osservano spesso e volentieri da vicino – difetti compresi –, e con i modelli dei personaggi e le loro animazioni che lasciano un po’ a desiderare, ma è inutile sottolineare che l’impatto visivo è uno degli elementi maggiormente riusciti di tutto il gioco. Gli edifici, purtroppo vuoti di passanti e comprimari, le fogne e le altre locazioni sono tutte coerenti e ottimamente realizzate, tanto da far pensare che la città sia la vera protagonista di Mirror’s Edge. La storia, piuttosto esile, viene raccontata con alcune scene d’intermezzo animate e realizzate come si trattasse di un cartoon. La scelta è interessante, ma lo stacco tra i personaggi 3d e quelli delle animazioni è netto e la connessione tra i due piani diventa un po’ troppo labile col progredire del gioco.
Menzione particolare per la colonna sonora, composta da un accattivante brano inedito e cantato, che con i diversi remix riecheggia per tutta l’avventura, e da una serie di musiche a metà tra la techno e la new age. Tutte sono di ottimo livello e, insieme alla grafica, contribuiscono a ricreare un’ambientazione senza paragoni nel panorama attuale, per stile e personalità.
Mirror’s Edge è forse l’esponente più coraggioso e riuscito di quei titoli che cercano di dare corpo, fondendoli, a segnali e ispirazioni provenienti dalla cultura popolare, dalla musica e dal design, espandendo i confini di un media, il videogioco, in forte evoluzione. In questo intento i Dice riescono perfettamente, confezionando un prodotto al passo coi tempi, pieno di stile, d’inventiva e di fascino. Il gioco vero e proprio, di contro, alterna attimi di coinvolgimento e adrenalina puri a momenti in cui i combattimenti, i controlli e la struttura dei livelli frenano quel fluire di emozioni che altrimenti sarebbe esaltante dall’inizio alla fine, lasciando il sapore di un esperimento non completamente portato a termine. Un titolo comunque da giocare anche solo per l’innovazione che porta, tenendo presente la limitata longevità e la mancanza di qualsiasi modalità multiplayer, ma che saprà regalare più di un brivido a chiunque.
Pro
Pagine Commenti: 1 2
me l'aspettavo: scarsa longevità -> neanche 10 ore di gioco?
I combattimenti
La longevità
Mancanza del multiplayer
E allora se questi sono i CONTRO che, a mio avviso, sono cose fondamentali per un gioco escludendo magari il Multiplayer che non deve essere necessariamente un difetto la sua assenza, io direi che questo gioco meritava si e no un 6 scarso!
comunque ho provato la demo e mi ha gustato assai,ho intenzione di prenderlo ma è un periodaccio,se ne riparla dopo Natale,data la scarsa longevità possibilmente usato
Rockface79
Contro:I combattimenti
La longevità
Mancanza del multiplayer
E allora se questi sono i CONTRO che, a mio avviso, sono cose fondamentali per un gioco escludendo magari il Multiplayer che non deve essere necessariamente un difetto la sua assenza, io direi che questo gioco meritava si e no un 6 scarso!
Siamo senza ombra di dubbio davanti ad un titolo controverso, come altri prima di lui. Evidentemente vi prenderà più o meno a seconda di quanto siite propensi a calarvici. Sul fatto longevità, però, si poteva davvero fare tanto, tanto di più.
Per me è da 7.
Per le critiche di Rockface che considera il combat system fondamentale in un gioco ti vorrei far riflettere che questo Mirror'e edge non va inteso come un Prince of Persia da questo punto di vista, ma più come un Thief, nel quale il combattimento è da evitare nel 99% dei casi ed è un aspetto che dire di contorno è già molto (io a thief non ho MAI fatto un duello con qualcuno poichè era assolutamente inutile): se vedi un nemico devi scappare perchè il personaggio non è un marine armato di lanciarazzi, ma una esile ragazza molto agile che fa della velocità la sua arma; anche il fatto che le armi si scaricano dopo pochi colpi mi sembra un'ottima cosa altrimenti si snaturava l'essenza del gioco (oltre al fatto che questa scelta è molto realistica poichè se si ruba un arma e non si hanno zaini invisibili con miliardi di munizioni come accade in quasi ogni gioco, dopo 5 colpi la pistola è da buttare..come è giusto che sia per un runner che di certo non si appesantisce portandosi dietro nenche un solo caricatore nella tasca dei pantaloni.
comunque reputo che questo gioco sar un di quei titoli che o si amano o si odiano...dipenderà tutto se il carisma che il gioco ci trasmetterà valrà per noi di più delle ore spese a cercare di fare lo stesso salto.
Dj_Jax
Ma la tipa che doppia Faith è Asia Argento!?!putroppo si, mammamia che doppiaggio osceno.
ma come tutti i giochi davvero
GRANDI...
ecco i commenti:
"io direi che questo gioco meritava si e no un 6 scarso!"
senza offesa ma questo significa
non essere adatto al mondo videoludico..
* Gameplay innovativo
* Idea creativa unica
Questo che ho postato,questo è importante davvero.
voto 9.0
PS: la recensione è ottima,
l'8.3 , siamo stati un pò cattivelli,
ma quello che conta è il contenuto della recensione.
Arrivederci!
Alla faccia di chi dice che la EA è una casa mediocre : Mirror's edge, DEad Space (..capolavoro!!), Crysis WH, REd Alert 3 e chideo venia per gli alti che in questo momento non mi ricordo!!
"senza offesa ma questo significa
non essere adatto al mondo videoludico.."
Parla il signor "R&C in declino" o "R&C è uno dei peggiori giochi della storia"...
Comunque alla fine il time trial darà piu longevità, mio entro a natale (vedo se qualche babbo lo rivende usato dopo pochi giorni e lo prendo usato, sennò nuovo)
Cattiverie a parte, trovo che la valutazione del gioco fatta nella recensione sia giusta, come del resto il voto. Personalmente gli averei dato pure meno poiche' di questo gioco mi da soprattutto ffastidio l'hype che e' stato creato, ma capisco che oggettivamente si tratta di un buon prodotto. Chi dice che e' un capolavoro pero' esagera.
Mio al più presto
poi l' uso di colori cosi' sgargianti creano un'atmosfera completamente nuova!
Faramir
scusate sapete se verrà rilasciato un cd con le colonne sonore?Per ora c'è solo questo, ma non sono sicuro che sia la OST vera e propria: Still Alive - the Remixes - Wikipedia, the free encyclopedia
ero indeciso se prenderlo o no questo gioco, dopo aver letto tutti i commenti sono ancora + indeciso...
uno che dice che è un capolavoro e merita 9
un altro che gli da un 6 stiracchiato
ma io dico, un po di coerenza
Poi i colori guida non servono come sopra detto, a guidare chi non sa' dove andare, visto che il percorso si vede bene, ma a permettere di percorrere i percorsi a tutta velocita' senza fermersi noiosamente a guardarsi intorno a cercare dov'e' la sporgenza o la passerella, cosi0 da gustarzi l'unica cosa che conta, l'adrenalina. Difatti il gioco apposta premia le serie ininterrotte di salti, capriole e prodezze, se fatte senza rallentare.
Insomma non misuriamo un gioco originale con i metri usati per altri prodotti, e poi....tra i contro perche' dovrebbe essere citata le difficolta' nel combattere? non stiamo mica parlando di Gears of War...qui si deve scappare, chi si ferma ha gia' sbagliato, ed è giusto che una ragazza mingherlina disarmata debba penare contro uno SWAT.
Pagine Commenti: 1 2
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