MX 2002 Featuring Ricky Carmichael  0

Vi piacerebbe emulare Ricky Carmichael ma non avete voglia di sporcarvi di fango? Allora rinunciateci oppure fatevi un giro con il nuovo titolo motoristico a 2 ruote di THQ.

Panettone per tutti!

Iniziando con l’analizzare la prima, ovvero la season o career mode, ci si trova di fronte alla possibilità di crearsi un proprio pilota, potendolo personalizzare con tutti gli indumenti delle marche più famose del motocross, dai caschi Shoei agli scarponcini Axo tanto per citarne alcuni. Dopo aver scelto poi anche la marca della moto e il proprio nome e numero di maglia si può iniziare a giocare, seguendo un percorso a tappe deciso dal computer secondo un ipotetico calendario. L’idea del career mode è molto carina, con la possibilità di passare di categoria e via dicendo, se non fosse per la realizzazione tecnica alquanto approssimativa dell’aspetto grafico nonché ludico. La prima cosa che dà fastidio è la scarsa resa dalla fisica del veicolo che è tutt’altro tranne che realistica, con movimenti del proprio alter ego scattosi e imprecisi nonché goffi. Tanto per citare l’aspetto più grossolano, mentre si salta un “panettone” si può spostare la moto avanti e indietro con estrema facilità, come se la gravità non esistesse, alla faccia della realtà!

Per i fan di Ricky Carmichael

La difficoltà del prodotto è poi troppo sbilanciata, con un torneo iniziale che anche il mio cuginetto di 7 anni ha finito senza troppi problemi e un torneo nazionale che mi ha dato del filo da torcere, aspetto che però non deve essere confuso con il concetto di divertimento o sfida, bensì con inutile frustrazione. Ecco, è il termine giusto, è un gioco frustrante, con una intelligenza artificiale nulla e avversari che fanno di tutto per buttarti fuori strada (bella sportività!), col risultato che basta una caduta per vedere compromessa un’intera gara, dato che forse solo con un proseguo perfetto si può riuscire a vincere. Per inciso, evitate qualsivoglia trick in gara perché se cadete addio podio! La grafica non è all’altezza dell’ hardware Ps2, soprattutto dopo aver visto ATV Offroad (senza voler scomodare il meraviglioso Gt3), con fondali appena sufficienti e la moto che sembra pattinare più che fare aderenza sul terreno dei vari circuiti. La sensazione di velocità è poi praticamente assente e questo rende il tutto molto noioso e piatto. Passando all’altra modalità, ovvero il freestyle, la situazione migliora seppur di poco. In questo caso ci viene solamente chiesto di scegliere un pilota ( magari quello già creato nel career mode ) e sbizzarrirci in evoluzioni che sono effettuabili tramite la combinazione di più tasti. Lo scopo è quello di effettuare il maggior numero di punti perché il computer valuterà ogni nostro salto con un punteggio a seconda della difficoltà del trick e dello stile, nonché dell’atterraggio, cosa questa fondamentale, perché magari si è fatto un salto da paura ma si è atterrato cadendo, quindi 0 punti! All’inizio il tutto risulta essere molto divertente, soprattutto se giocato contro un amico in split-screen, ma una volta imparate tutte le combinazioni, le sfide diventano noiose e ripetitive con raggiungimento di punteggi stratosferici. L’unica cosa che si salva è la parte sonora con una colonna sonora veramente tosta che ben si fonde con lo spirito del gioco e che dà al prodotto quel pizzico di “cattiveria” in più che non guasta. In definitiva ci troviamo di fronte ad in prodotto mediocre che consiglio solo agli appassionati del genere e ai fan di Ricky Carmicheal!

    Pro:
  • Colonna sonora
  • Freestyle a 2 giocatori
  • ….c’è Ricky Carmicheal
    Contro:
  • Fisica dei movimenti
  • Longevità
  • Giocabilità

Moto, tuta, casco e tanto fango!

A pochi mesi dall’uscita dell’ottimo ATV Offroad ci troviamo di fronte ad un altro titolo che ripropone come concept le corse con mezzi fuoristrada, anche se questa volta a due ruote. Il gioco tenta di presentarsi come l’alter ego consoliano del pc-istico Motocross Madness, riproponendo tutte le caratteristiche che hanno reso famoso il titolo Microsoft. Abbiamo infatti sia la classica season con gare in successione che il più spettacolare freestyle. Sfortunatamente però, di spettacolare c’è solo la presentazione, nella quale vengono mostrate incredibili immagini di tricks eseguiti da veri e propri funamboli di questo affascinante sport. Con tale inizio, l’ hype creato nel videogiocatore è molto alto ma, al contrario, una volta preso in mano il dualshock e iniziato a giocare si ha subito l’impressione che qualcosa non quadri. Prima di passare a qualsivoglia giudizio bisogna premettere che il gioco deve essere valutato dividendolo in due parti ben distinte e più precisamente secondo le modalità sopracitate.