MySimsMy Sims - Recensione 

Dopo i vari The Sims per tutte le piattaforme, Electronic Arts ha realizzato una nuova versione del gioco per le sole console Nintendo (Wii e DS)...

Il ragazzo della via Gluck

Non appena avviamo My Sims, ci viene chiesto di creare un nostro alter ego caratterizzandone l'aspetto (capelli, colore della pelle, occhi, abiti), quindi di dargli un nome e poi di dire in quale città ci piacerebbe vivere. È chiaro che è così che verrà chiamata la città in cui effettivamente ci trasferiremo, discutendo con il sindaco su cosa sia meglio fare per attrarre turisti e dare una scossa alle attività economiche della zona. Nel gioco, infatti, abbiamo un po' il ruolo di "salvatore della patria", dobbiamo girare per i vari quartieri e parlare con tutti i personaggi che troviamo, aiutandoli in modi differenti. All'inizio possiamo esplorare solo determinate zone della città e non tutti i negozi sono aperti, quindi è il caso di parlare con il sindaco per sapere dove è il caso di andare, con chi parlare e a chi dare una mano. La prima attività commerciale che abbiamo il compito di rivitalizzare è il negozio di fiori, e sarà lì che scopriremo anche un aspetto importante di My Sims, ovvero i minigame. In quel caso specifico, dovremo usare la stilo per realizzare delle ghirlande, completandole nel minor tempo possibile per racimolare un certo numero di punti. Al termine dell'operazione, la proprietaria del negozio ci farà omaggio proprio di una ghirlanda, che potremo decidere di regalare a qualche turista triste per cominciare una conversazione...

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Turisti per caso

Nella città di My Sims troveremo tutta una serie di personaggi, contraddistinti spesso da un umore nero. Sarà nostro dovere conversare con loro per tirargli su il morale, in modo da rimpinguare la barra del progresso nel gioco... è infatti da essa che dipende l'accesso ai quartieri più lontani, nonché l'apertura di nuovi negozi e l'arrivo di nuove possibilità (come ad esempio acquistare una casa più grande del triste monolocale di partenza). Una volta incontrato un personaggio e iniziata una conversazione, sullo schermo appare una barra che ci indica il morale del Sim, che deve raggiungere il massimo entro un tempo limitato. Dobbiamo quindi selezionare varie icone per far progredire la discussione, facendo attenzione a quale scegliamo per non rendere tutto più difficile: conversa, ascolta, ridi, piangi, arrabbiati, conforta, incoraggia... Spesso la trafila da seguire è intuitiva, in altri casi è un po' confusionaria, soprattutto quando la conversazione termina con una domanda (di cui non si può conoscere la risposta se non facendo delle prove). In definitiva, è questo lo spirito di My Sims: si gira per la città, si parla con tutti, si fanno compere nei negozi e li si aiuta negli affari. Oltre a questo, c'è tutta una serie di minigiochi che contribuiscono al progresso generale e dunque allo sblocco di nuovi quartieri e nuovi elementi. Il tutto avviene nell'arco di una giornata divisa in quattro parti (mattina, pomeriggio, sera e notte), che scandisce gli impegni dei personaggi ma che non influisce sui bisogni del nostro Sim (che dorme tanto per dormire, per dirla tutta, ma certo non ha le incombenze che caratterizzano gli episodi normali della serie The Sims).

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Tecnicamente parlando

La realizzazione di My Sims per Nintendo DS risulta funzionale al gameplay, ma niente di più. Abbiamo personaggi e ambientazioni realizzati in stile cartoon, ma un parco di animazioni non molto vario e una visuale sul personaggio troppo ravvicinata, che non può essere modificata e che, soprattutto all'inizio, crea non pochi problemi quando ci si deve spostare da un luogo all'altro. Lo schermo superiore non ci aiuta in queste operazioni, in quanto non ci mostra una mappa e si limita a scandire le quattro fasi del giorno (cosa per cui sarebbe bastata una piccola icona...). La qualità della grafica non cambia in meglio per i minigame, anzi spesso ci troviamo di fronte a un'involuzione. Per quanto concerne il sonoro, poi, siamo davvero sull'essenziale: una musica piuttosto ripetitiva commenta la nostra esplorazione (dopo un po' tenderemo ad azzerare il volume...), mentre gli effetti sono davvero pochi e abbastanza banali. Il gioco può essere controllato usando la stilo e il touch screen, ma usare i controlli standard (d-pad e pulsanti) si rivela molto più pratico e intuitivo, almeno finché non ci si cimenta con i minigame.

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Minigame, che passione!

In My Sims vi troverete ad affrontare un certo numero di minigame: piccole partite a squash (con un sistema di rilevazione delle collisioni tutt'altro che perfetto, in verità), costruzione di ghirlande di fiori (con la stilo), parapendio (soffiando nel microfono per prendere quota...), pesca, ecc. ecc. Contemporaneamente, avremo la possibilità di aiutare i negozianti costruendo per loro degli oggetti personalizzati, che avranno il merito di attirare nuova clientela.

Se avete già giocato con un episodio della serie The Sims, sapete esattamente in cosa consiste: vestite i panni di un personaggio che deve guadagnarsi da vivere, socializzare ma anche espletare i propri bisogni fondamentali (mangiare, lavarsi, dormire, ecc.). Il tutto cercando di ottenere sempre qualcosa di più sotto ogni punto di vista, nella fattispecie comprare una casa più grande, mettere su famiglia, diventare benestante e via dicendo. Per My Sims, gli sviluppatori EA hanno voluto fare qualcosa di diverso, però, e le loro intenzioni appaiono chiare già dal design dei personaggi (praticamente dei bambini). Ci troviamo di fronte a un prodotto destinato a un'utenza giovane, soprattutto per quanto riguarda la versione Nintendo DS (privata di alcune caratteristiche avanzate presenti, invece, su Wii). Il che non è necessariamente un male, ma va chiarito fin da subito.

Commento

My Sims è certamente un prodotto nuovo rispetto a The Sims, ma non come ci si aspettava. La versione Wii possiede degli elementi di maggior spessore rispetto a quanto presente su DS, ma in generale si tratta di un gioco orientato verso un pubblico giovane e con delle meccaniche piuttosto semplici e lineari. Tutto ruota intorno all'interazione con gli altri Sim, che porta all'ampliamento della città e dunque all'introduzione di nuovi minigame e di nuove quest. Però tutto è piuttosto limitato, non c'è nulla la cui conquista produca chissà quale soddisfazione... e la longevità potrebbe essere ridotta, di conseguenza. Questo nuovo titolo targato EA può dunque essere consigliato a un'utenza giovane o in cerca di un'esperienza poco impegnativa: se vi aspettate da My Sims un certo spessore, rimarrete inevitabilmente delusi. Pro: Grafica simpatica Numerosi minigame Molte personalizzazioni Contro: Troppo semplice e lineare Sonoro ripetitivo Solo per i più giovani

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