MystMyst - Recensione 

A quindici anni dall'uscita, Myst fa il suo ritorno nientemeno che su Nintendo DS, con una conversione fedele del titolo originale.

Avete mai avuto l'impressione di essere letteralmente rapiti da un libro? Be', è proprio ciò che accade al protagonista di Myst, un misterioso "straniero" che, dopo aver letto qualche riga del volume in questione, si ritrova catapultato su di un'isola apparentemente deserta. Un posto che corrisponde in tutto e per tutto a quello descritto nelle pagine appena sfogliate. Il personaggio dovrà esplorare tutte le location di questo luogo così strano e particolare, trovando le tracce che qualcuno gli ha lasciato per tornare a casa. Nato su Macintosh nei primi anni '90, Myst ha dato un importante contributo al genere delle avventure grafiche. In effetti, etichettare questo prodotto riesce difficile: si tratta certamente di un'avventura, che però viene scandita dal continuo susseguirsi di enigmi più o meno complessi. Il concetto di "vittoria" o di "sconfitta" è relativo, più che altro gli sviluppatori ci tenevano a immergere il giocatore in un'atmosfera davvero particolare. Nella sua struttura, Myst è profondamente diverso dai videogame così come li conosciamo: possiamo esplorare lo scenario attraverso una visuale in prima persona, ma non possiamo esattamente "muoverci". Per spostarci dovremo toccare il touch screen nella direzione desiderata, quindi il gioco caricherà una nuova immagine. A ognuna delle immagini possono corrispondere delle aree interagibili (porte, interruttori, oggetti da raccogliere, personaggi con cui dialogare), e ognuna di esse fa parte di rompicapo più o meno elaborati, che vanno risolti per sbloccare nuove zone e proseguire nell'avventura.

Toccare con mano

Riesumare l'originale Myst per farne una versione DS, a quindici anni dalla nascita del gioco, è un'operazione quantomeno bizzarra. Oltretutto, ci troviamo di fronte a una conversione molto fedele, che non tenta in alcun modo di porre rimedio ai limiti di un'interfaccia che non era "vecchia" già nel 1993, ma quasi. Purtroppo questi nodi vengono immediatamente al pettine: gli sviluppatori hanno accostato il portatile Nintendo al PC per via della presenza del touch screen, che rende possibile un'interazione simile a quella che si può ottenere con il mouse. Nella sua versione originale, però, Myst disponeva di un puntatore sullo schermo che cambiava forma nel momento in cui si trovava sopra una zona sensibile. Tutto questo sul DS è stato rimosso, dunque bisogna davvero procedere a tentativi e "tappare" lo schermo in ogni dove, per non perdere magari l'interruttore per un dispositivo. Un'interazione di questo tipo può risultare interessante per chi già conosce questo prodotto e magari vuole rigiocarlo dopo anni dalla prima volta, ma per i novizi si tratta di una scelta davvero poco felice, che non fa che rendere ancora più ostica una struttura che già di per se è ben poco flessibile. La struttura di gioco, che procede "a immagini", risulta ben poco immediata e intuitiva: bisogna effettuare dei tap nella direzione in cui ci si vuole muovere, dopodiché viene caricata una nuova immagine che ritrae il paesaggio dal punto in cui ci siamo spostati. Solo che bisogna fare un po' di pratica per orientarsi e capire effettivamente in quale direzione ci si è mossi e da che parte si sta guardando.

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Realizzazione tecnica

Oltre alle mancanze del sistema di controllo, che volendo possono essere mitigate con un po' di applicazione (invero è più probabile riuscirci se già si conosce il gioco, diversamente la faccenda si complica), Myst su Nintendo DS perde anche uno dei suoi punti di forza storici, ovvero l'impatto delle immagini. Se all'epoca trovarsi di fronte a paesaggi tridimensionali evocativi, in alta risoluzione, poteva affascinare il giocatore e farlo entrare nello spirito adatto per esplorare l'isola, sulla console portatile dal doppio schermo non si può ottenere il medesimo risultato, vuoi per i limiti tecnici del suo display, vuoi per il fatto che oggi ci vuole ben più di una serie di immagini per sorprendere. Come accennato, nella versione originale il gioco poteva disporre di un puntatore che cambiava forma a seconda dell'area sensibile su cui si trovava, cosa che gli sviluppatori hanno scelto di non inserire su DS: per interagire con lo scenario, bisogna per forza andare a tentativi, provando a toccare lo schermo con la stilo laddove crediamo ci sia un interruttore o comunque un elemento interagibile. Purtroppo la realizzazione tecnica di questa conversione pecca anche sotto il profilo del sonoro: gli effetti sono discreti, ma le voci hanno davvero una qualità molto bassa e tutto ciò proprio non aiuta a procedere nell'avventura né a creare l'atmosfera necessaria perché ci si senta coinvolti. C'è di buono che i caricamenti sono fulminei, e inoltre è stato aggiunto un episodio extra per cercare di aumentare ulteriormente la longevità di un titolo che, se apprezzato, garantisce già di per sé una certa durata.

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Commento

Interpretata come un omaggio a uno dei titoli per PC più venduti di sempre, questa versione di Myst per Nintendo DS ha un suo perché: i nostalgici dell'originale potranno cimentarsi nuovamente con gli enigmi dell'isola, sperimentando il sistema di controllo via touch screen, con la possibilità di immergersi nell'avventura in qualsiasi posto o momento. Purtroppo, a parte questa considerazione, non ci sono altri elementi positivi in ballo: la struttura di gioco è vecchia di quindici anni e li dimostra tutti, tecnicamente i risultati raggiunti sono mediocri sotto ogni punto di vista e davvero c'è da chiedersi quale possessore di Nintendo DS potrebbe mai apprezzare una prima esperienza con Myst vissuta in tal modo, viziata com'è da un gran numero di limiti. Se avete voglia di cimentarvi con questo gioco, meglio provarlo direttamente su PC. Pro: Conversione fedele Un episodio extra come bonus Una buona occasione per chi già conosce Myst... Contro: ...ma non per chi non lo conosce Tecnicamente molto limitato Struttura di gioco vetusta

Myst è disponibile per Nintendo DS, PC e PSP.
La versione testata è quella per Nintendo DS.

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