NBA 2K8NBA 2K8 - Recensione 

Mancano pochi secondi al fischio della sirena, ce la farete ad insaccare la tripla della vittoria? NBA 2K ve ne dà la possibilità!

L'NBA, in una maniera o nell'altra, è entrata oramai in tutte le case degli appassionati di Basket, grazie ad una copertura televisiva sempre più imponente, ad alcune iniziative tese a pubblicizzarla anche in Italia (vedi la summer league di quest'anno, che ha toccato anche Roma) e alla presenza di due nostri cestisti, ovvero Andrea Bagnani nei Toronto Raptors e Marco Belinelli nei Golden State Warriors, che rappresentano un po' l'orgoglio Italiano in questo sport. Assoluta protagonista per quanto riguarda le trasposizioni videoludiche di questo sport è la serie NBA 2K, sviluppata da Visual Concepts, che arriva sul mercato poco prima dell'inizio della nuova stagione Americana, ovviamente con tutti i roster aggiornati.

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L'evoluzione del basket

Una delle critiche maggiori che avevamo fatto allo scorso capitolo era indirizzata all'interfaccia di gioco, molto macchinosa. Quest'anno ci sono diversi miglioramenti in tal senso, anche se rimane ancora poco intuitiva, pur permettendo di accedere velocemente a gran parte delle opzioni disponibili. Le modalità sono come sempre presenti in gran numero, innanzitutto è possibile scegliere se creare una squadra ex novo e composta dai personaggi dell'NBA, modificare il proprio profilo oppure visitare la stanza dei trofei e personaggi sbloccati durante le partite. A questo punto si può scegliere di apprendere le tecniche basilari del gioco mediante allenamento oppure cimentarsi in una delle diverse modalità presenti. Anche quest'anno la più importante e completa è quella denominata "L'associazione", che permette di riprodurre in tutto e per tutto la stagione cestistica Americana, con le 82 partite della stagione, i playoff, la scelta dei rookie e il tipo di allenamento, indirizzato a potenziare determinate caratteristiche a discapito di una diminuzione della forma fisica. Una gestione quindi completa del proprio team, che fa diventare il giocatore un vero e proprio General Manager. Rispetto allo scorso anno, i maggiori miglioramenti sono stati fatti nella gestione dei trasferimenti, che tiene conto anche del fattore personalità dei vari cestisti, che si accontentano di ingaggi minori pur di giocare nelle squadre più blasonate. Ci sono anche una serie di modifiche all'interfaccia e qualche opzione in più, ma in generale questa modalità è un'evoluzione di quella precedente, senza fattori completamente nuovi.

Se ad ogni modo l'associazione per alcuni può risultare troppo dispendiosa in termini di tempo, c'è sempre la possibilità di organizzare tornei personalizzati per lunghezza e numero di squadre, cimentarsi in una partita veloce oppure ancora affrontare il Blacktop, che fa il suo ritorno in versione potenziata. Questa modalità è strettamente legata allo all-star game che si svolge ogni anno verso Febbraio, ed infatti, oltre alla possibilità di disputare una partita tra i rookie (le matricole) e i Sophomore (professionisti al secondo anno in NBA), c'è quella della gara da tre punti e soprattutto delle schiacciate, che dispone di un sistema di controllo personalizzato. Con lo stick analogico sinistro si muove il giocatore, con quello destro, avvicinandosi al canestro, si prepara il tipo di schiacciata, con il tasto R2, premuto col giusto tempismo (calcolato da un'apposita barra temporale) si finalizza la stessa. Davvero molto divertente, grazie alla possibilità di disputare questa modalità anche online fino a quattro giocatori.
Prima di scendere in campo è altresi possibile scegliere il livello di simulazione con il quale ci si vuole confrontare, in maniera tale da rendere il titolo dei Visual Concepts fruibile da tutte le tipologie di appassionati videogiocatori sportivi. Il primo aspetto modificabile a piacimento è ovviamente la bravura dell'Intelligenza Artificiale dei personaggi controllati dal computer, passando per l'abilitazione singola di tutte le regole che compongono una partita di Basket, fino ad arrivare alla frequenza dei fischi per infrazioni quali falli, secondi, passi e così via.

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Attacco e difesa

Anche questa volta giocare con NBA 2K8 è attualmente quanto più si avvicini a una partita reale di pallacanestro: i movimenti dei giocatori sono fluidi e realistici, ulteriormente migliorati nelle transizioni tra un'animazione e l'altra, componente cruciale per questo tipo di gioco. Apprezzabile in particolar modo la gestione dei vari schemi quali pick and roll, blocchi e penetrazioni; Visual Concepts ha infatti svolto un ottimo lavoro allo scopo di rendere l'azione ancora più varia e credibile, e per gran parte ci è riuscita. Grazie al tasto cerchio, ad esempio, è possibile fare gioco a due con un altro compagno di squadra, inoltre una sorta di cerchio trasparente posto ai piedi del giocatore indica il ricevente del passaggio se effettuato col tasto X. Per il resto il controllo è molto simile a quello dello scorso anno e ben si adatta al pad PS3. I tasti frontali sono adibiti al tiro, ai due tipi di passaggio, ai blocchi difensivi e all'intercettamento della palla, i dorsali invece alla corsa aggressiva e al passaggio specifico in base al proprio compagno di squadra. La levetta analogica sinistra controlla il giocatore, quella destra gli permette di tirare, mentre per ogni direzione della croce digitale è possibile richiamare, anche durante la partita, i sopracitati schemi. Con il tasto select è infine possibile richiamare il timeout quando si è in possesso di palla, e il fallo intenzionale in difesa, ad esempio negli ultimi scampoli di partita, quando la propria squadra è in svantaggio di pochi punti e si vuole recuperare fermando il cronometro. La gestione dei tiri liberi rimane ancorata al sensore di tilt del pad Sixaxis: spostando il controller all'indietro il cestista caricherà il tiro, riportando il pad in avanti rilascerà la palla.

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Attacco e difesa

Tornando allo svolgimento della partita, ci sono però ancora alcune cose da rivedere soprattutto a livello di Intelligenza Artificiale, che seppur migliorata in diversi frangenti, denota ancora qualche pecca vistosa in fase difensiva, molto più squilibrata rispetto a quella offensiva, con una serie di "artifizi" tesi a rendere le percentuali dei vari giocatori il più attinenti possibili a quelle reali. Encomiabile invece la caratterizzazione che riguarda soprattutto i cestisti più famosi, che sono più bravi in certe tipologie di tiro piuttosto che altre, come nel caso di Tracy Mc Grady, bravissimo nel tiro in sospensione, un po' meno in quello piazzato.

Ad aumentare il senso di immedesimazione nella partita ci pensa l'ottimo contorno e comparto tecnico del gioco che è stato ulteriormente rifinito rispetto alle altre versioni. Le animazioni in primis, la fluidità sempre ottima, la realizzazione dei giocatori convincente, con un elevato numero di poligoni e definizione delle texture più che soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda pelle e vestiti. Di meno impatto la realizzazione dei volti, che si scontra in maniera alterna tra alcuni vicini alle controparti reali e altri completamente differenti, quasi caricaturali. Una menzione particolare va infine fatta per quanto riguarda i palazzetti e il pubblico. L'impatto scenografico è infatti semplicemente perfetto, con uno stadio interamente poligonale, arricchito da particolari che solo chi assiste alla partita come spettatore potrà cogliere. La mascotte della squadra di casa si muove senza sosta, correndo tra le poltroncine, infastidendo il pubblico, oppure irrompendo in campo durante i time out e gli intervalli. Non ha prezzo segnare una tripla allo scadere e vedere tutto il pubblico di casa saltare in piedi ed esultare, oppure ancora essere appena passati in vantaggio e sentire il proprio pubblico gridare a tutta forza "De-fence! De-fence!".

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Online per tutti i gusti

Sul versante online, NBA 2K8 prende la già ottima base del predecessore e la migliora ulteriormente. E’ possibile infatti scaricare i roster aggiornati, disputare partite classificate o meno, interi campionati e tornei online, con tanto di lobby dedicate. Risulta in particolar modo apprezzabile la cura riposta sui rapporti con gli altri giocatori, le fasi dedicate alla gestione della squadra non sono visibili dall’avversario, e al termine della partita viene proposto un piccolo, interessante sondaggio. Sarà possibile riferire ai server se il giocatore ha assunto una corretta etica sportiva alla partita, in modo da filtrare le successive in modo da ottenere un’esperienza online equilibrata. Durante le nostre partite abbiamo potuto apprezzare quasi sempre l'assenza di lag, e l'esperienza di gioco si è rivelata sempre godibile e appagante, se non fosse che, a causa di alcuni problemi del netcode, un match su tre non è andato a buon fine e non siamo riusciti a connetterci con l'avversario sfidato in una delle lobby. Interessante anche la possibilità di disputare la gara di schiacciate e da tre punti anche contro altri avversari sulla rete.

Commento

NBA 2K8 rappresenta a tutti gli effetti un'evoluzione rispetto al passato, con piccoli miglioramenti in ogni frangente che non fanno altro che consolidare la posizione di migliore simulazione cestistica presente ad oggi sul mercato, quella che riesce di più a ricreare a livello ludico tutte le sensazioni di una vera partita e a proporre un feeling con i giocatori ineguagliato altrove. Su PlayStation 3 giunge dopo solo pochi mesi dalla precedente versione, ed è quindi consigliato a chi non l'ha acquistata oppure agli appassionati più sfegatati del genere, che troveranno comunque nuovo pane per i propri denti.

Pro Simulazione della partita ai massimi livelli Parquet e spettatori riprodotti alla grande Online per tutti i gusti e grande longevità Contro Ancora qualche problema di calibrazione della difficoltà Poche novità rispetto alla precedente versione

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