Need for Speed Underground 2  7

EA ci riporta nel mondo delle corse clandestine!

2 Need 2 Speed…

Il gioco ci mette nei panni di un tamarro esperto in gare clandestine che, dopo vari trionfi, viene tagliato fuori dal giro a causa di un nemico che gli causa un incidente. Tempo dopo ci si ritroverà nella città di Bayview a dover ricominciare da zero.
Questa è, in grandi linee, la trama di Need for Speed Underground 2 che viene narrata, con il procedere del gioco, da filmati a fumetti che ricordano vagamente quelli visti in Max Payne. Inoltre, in occasione di talune gare, oltre ai filmati stile comics, vengono presentate anche alcune animazioni e sequenze di gioco, utili al fine di capire meglio la storia.

La grossa novità di quest’anno è un’intera città con oltre 200km di strade da esplorare, in una modalità che ricorda molto Midnight Club 2. Vagando in giro è possibile trovare i negozi dove acquistare componenti per l’auto (stavolta divisi in categorie e non disponibili tutti nello stesso posto), trovare altri piloti da sfidare nella modalità inseguimento (utile per racimolare soldi alla svelta), iscriversi alle diverse tipologie di gare e trovare eventuali bonus (quali soldi, informazioni utili e altre cosette…). L’idea funziona bene grazie ad un utilissimo sistema GPS che permette di scegliere la destinazione e farsi così guidare da una freccia su schermo che indica la strada. Ideale per non vagare ore alla ricerca del negozio richiesto. A questo si aggiunge il telefonino su cui si ricevono chiamate e messaggi SMS dai personaggi del gioco. Vi è poi un’impronta leggermente più simulativa sull’intera produzione, con l’introduzione di un banco prova per le macchine e modifiche ai singoli componenti (come i rapporti delle marce) anche se le corse restano spiccatamente arcade.
Il parco macchine è stato ampliato di qualche modello, per un totale di circa trenta vetture (chi si aspettava di più rimarrà deluso) di cui molte riciclate dal primo episodio, ma questa carenza viene in parte compensata dall’enorme quantità di elementi aggiuntivi. Si parla di miliardi (!) di combinazioni che difficilmente permettono di creare due auto uguali. Stavolta la lista di pezzi è lunghissima: nelle zone esterne sono stati aggiunti anche le portiere, gli specchietti, i fari di colori diversi; negli interni abbiamo gli impianti stereo, i neon colorati, i contachilometri! Inoltre l'aggiunta delle sospensioni idrauliche per far saltare il nostro bolide!

La grossa novità di quest’anno è un’intera città con oltre 200km di strade da esplorare

2 Need 2 Speed…

Sarà poi possibile andare da fotografi per un servizio completo sulla macchina (in cui si possono aprire tutte le porte per ammirarla completamente).
Sono state inserite poi delle nuove modalità: oltre alla corse classiche, alle prove di velocità (rinominate “Sparo”) , troviamo la street X (una gara su circuiti chiusi e stretti in cui bisogna giocare sporco per vincere) e la derapage in discesa (sgommate giù per delle colline). Ma interessante per il divertimento in generale è una nuova intelligenza artificiale che finalmente commette errori e non tira solo dritto: i piloti avversari sbagliano, si ostacolano a vicenda e permettono dei recuperi inaspettati aumentando (quando meno lo si aspetta) le possibilità di vittoria. Ogni gara quindi non sarà mai uguale e fortunatamente non sarete costretti a ripetere corse troppo difficili dozzine di volte.

THX GAME vs. EAX

L’audio del titolo si presenta eccezionale come quello del suo predecessore: motori, rombi, sgommate e soprattutto incidenti implementati in modo più che realistico. Anche stavolta i severi criteri della THX di George Lucas sono stati superati per garantire un’immersione audio completa. Passare ad alte velocità vicino ad oggetti o vetture produce il sibilo classico. Stupendo! La parte musicale è affidata ad artisti più o meno famosi grazie al supporto di EA Trax che vede l’inserimento di canzoni di Snoop Dogg, Queen of the Stone Age, Xzibit, Ministry ecc. per una trentina di tracce. Purtroppo neanche stavolta è possibile inserire i propri Mp3 durante le gare e manca una modalità autoradio per cambiare le tracce in corsa. Peccato. L’unica cosa poco convincente è il rumore di alcune auto (esempio su tutte la Pegeout 206) che prive di qualsiasi elaborazione mostrano motori troppo grintosi.

Dammi i danni…

La questione dei danni alle vetture con licenza ufficiale rimane una delle più grandi controversie nell’universo dei giochi di guida. A detta di programmatori come i Poliphony (Gran Turismo) le case automobilistiche non vogliono vedere i loro gioielli andare in pezzi o far credere che non siano sicure. Stranamente Project Ghotam 2 ci dimostra che anche la Ferrari, se vuole, permette di implementare dei danni visibili sulle macchine, anche se entro certi limiti. Vada che non esiste gioco con licenze ufficiali in cui le auto si disintegrano (Flatout usa auto inventate) ma l’ormai desiderato modello dei danni appare in tutte le maggiori produzioni. Se poi si fa un confronto con i due diretti concorrenti di Underground, ovvero Juiced (ormai passato) e Midnight Club 3 (in uscita) si nota una sonora sconfitta. Inoltre entrambi i titoli offrono un parco macchine decisamente superiore. Quindi questione di soldi o di tempo?
Va bene che è un gioco arcade, va bene che anche Gran Turismo ne è privo (però ha 500 auto), ma non si può non criticare EA per questa scelta (che probabilmente avrebbe richiesto più tempo di sviluppo). L’unica rottura è quella dei vetri che in caso di urto si riempiono di buchi per poi ripararsi magicamente qualche secondo dopo.

EA Online: I need more speed!

Il multiplayer prevede la classica LAN o il gioco via Internet, a patto di registrarsi sul sito di EA Online. Da qui sarà possibile trovare e creare server dove sfidarsi fino a 4 giocatori in tutta l’illegalità delle corse notturne! Competere con avversari umani è impagabile e l’imprevisto è sempre in agguato. La varietà di elaborazioni vi farà vedere centinaia di modelli addobbati nei modi più diversi ed è praticamente impossibile che qualcuno abbia un auto uguale ad un’altra! L’enorme varietà di percorsi rende poi le sfide sempre diverse e mai noiose. Divertente e infinitamente longevo! Ovviamente è d’obbligo avere una connessione veloce pena lag altissimi e gare a scatti con auto che svaniscono nel nulla. Il supporto di EA comunque è migliorato e non fa difficoltà a trovare server adatti.

Commento

Nonostante certe rassomiglianze col predecessore, NFS Underground 2 introduce delle novità fondamentali per rinfrescare la serie ma tralascia alcuni elementi che ne minano in parte il divertimento: parco macchine ridotto ed inferiore alla concorrenza, corsa esclusivamente in notturna e totale mancanza di danni anche solo esteticamente. Tolto ciò abbiamo un titolo graficamente appagante e nel complesso molto divertente. L’enorme quantità di pezzi permette customizzazioni illimitate e la carriera offre una libertà di scelta molto gradita. La trama non è certo fondamentale ma comunque gode di un ottimo doppiaggio e di qualche interessante sviluppo. Se aggiungete un multiplayer infinito e varietà di ambienti vedrete che la longevità è molto, molto alta. Consigliato a tutti gli appassionati di tuning e di corse arcade, mentre i possessori della prima versione non si aspettino drastiche novità ma un pacchetto che comunque merita l’acquisto.

    Pro:
  • Divertente e longevo
  • Graficamente appagante
  • Modifiche quasi infinite
    Contro:
  • Modello dei danni assente
  • Parco macchine limitato
  • Alcune pecche ereditate dal primo

Il riflesso nello scarico…

L’ottima grafica ricorda molto quella del primo NFS Underground, anche se stavolta abbiamo un orizzonte lontanissimo e qualche effetto grafico in più. Mentre si corre si cerca di godere di ogni dettaglio della pista anche se spesso ci si accorge della pochezza di certe texture e di alcune scelte poco felici che erano presenti anche nel primo episodio: le speranze di correre in diversi momenti della giornata sono svanite, si viaggia infatti sempre e solo di notte e alla lunga il nero stanca (nonostante lo sforzo dei programmatori di variare gli ambienti); inoltre non si vede anima viva in città a parte i fan e le belle ragazze all’inizio delle competizioni. Non si pretendeva di investire i passanti come in GTA ma almeno degli NPC a passeggio avrebbero aiutato il feeling generale. Le uniche presenze sono le auto dei civili (di cui si poteva fare volentieri a meno) che sono sostanzialmente uguali al gioco precedente: lo stesso taxi, lo stesso furgone del latte e la stessa macchina blu! Certo vagando si trovano altre auto tamarre ma un po' di varietà in più avrebbe giovato al contesto.
Per il resto troviamo enormi strutture poligonali quali palazzi e casinò, ponti e stadi, tutti spettacolari da vedere e strade più o meno intricate, con salti, salite e discese. Da segnalare l’inutile effetto pioggia alla Fantozzi, che come una nuvola impiegatizia produce acqua solo sulla macchina e la strada bagnata non rende assolutamente precaria la guida. E’ stato poi ridotto il pesante effetto di motion blur che alle alte velocità sfocava veramente troppo l’immagine; ora appare in modo meno invasivo e più leggero per la gioia dei nostri occhi. Le vetture invece si presentano maestose come sempre, riflettendo tutto l’ambiente circostante e mostrando la loro cattiveria soprattutto in caso di grosse aggiunte all’illuminazione e alla carrozzeria. Finalmente poi si possono vedere i replay delle gare (ma non salvare! Perché?), con la possibilità di usare un paio di telecamere veramente coreografiche. Vi sembrerà di vedere “The Fast and the Furious”.
Il motore comunque si rivela pesantino e offre rallentamenti nelle fasi più concitate su computer di fascia media: su un Pentium 4 2400 con 512 di Ram e GeForce 4 Ti a 1024 x 768 (dove il primo Underground andava benone) con tutti i dettagli al massimo e niente filtri gli scatti a volte sono notevoli.