Oil Tycoon - Tanti piccoli miliardari crescono  0

Il vostro sogno nel cassetto è sempre stato quello di vestirvi con un tutù rosa e diventare ballerine, ma la folta barba vi impedisce di truccarvi con il fondotinta? Il vostro desiderio nascosto è sempre stato quello di indossare un mutandone d'acciaio temperato, chiuso con un lucchettone di titanio, ingoiarne la chiave e dare fondo alla scorta di lassativi in casa? Bene, allora siete capitati nel posto sbagliato, perchè qui si parla di petrolio... e di come diventare i padroni del mondo!!

Come tanti Paperoni in miniatura, diamo fuoco alle penne dei nostri Rockerduck....

Il gioco è un simulatore di tipo manageriale, nel quale saremo chiamati a costruire da zero un'industria petrolifera e conquistare tutti i mercati del mondo.
Appena l'avremo avviato, potremo godere di una sequenza introduttiva davvero brutta, dove l'assurdità del tema è peggiore solo della sua banalità. Vabbè, proseguiamo oltre...
Subito ci verrà presentato un menu dal quale scegliere se caricare una partita oppure iniziarne una nuova e, scelto di iniziare una partita da zero, potremo configurare alcuni parametri di gioco. In verità, le scelte disponibili sono piuttosto scarsine e, cosa molto strana, manca persino il pannello delle Opzioni. Tutto questo, c'è da dire, è offerto in una estremamente gratificante risoluzione di 640x480!!
Vabbè, prima o poi troveremo delle opzioni video da qualche parte, no?
No.
Ok, teniamoci la risoluzione bassa e continuiamo...

Come tanti Paperoni in miniatura, diamo fuoco alle penne dei nostri Rockerduck....


Creata una nuova partita, ci troveremo di fronte ad un planisfero dal quale potremo raggiungere le sedi dei nostri affari, sparsi in ogni parte del mondo. La prima cosa da fare, sarà cercare un buon sito dove sondare il terreno con delle prospezioni. Avremo a disposizione un discreto numero di regioni dove poter costruire i nostri pozzi e ci saranno anche delle città dove far prosperare le nostre filiali, reclutare manodopera ed effettuare ricerche in centri specializzati.
Ben presto costruiremo il nostro primo pozzo petrolifero (...una bazzecola, direi...) e dovremo attrezzarlo di tutto punto, potendo scegliere se acquistare ogni singolo macchinario oppure noleggiarlo con un leasing, inoltre dovremo assumere del personale, nonchè un team di ingegneri e fornire loro un'adeguata scorta alimentare.

Come tanti Paperoni in miniatura, diamo fuoco alle penne dei nostri Rockerduck....


Senza entrare troppo nel dettaglio, piano piano riusciremo ad avere delle scorte di petrolio da vendere ai principali mercati, scelti seguendo le fluttuazioni del greggio attraverso una finestra apposita. Inoltre, sarà anche possibile costruire delle raffinerie e, poi, delle fabbriche per trasformare il petrolio in prodotti finiti: Benzina, Gasolio ed Olio per macchine.
Una interessante caratteristica, di cui è stato dotato questo gioco, è il mix fra ricerca scientifica e sviluppo delle città. In sostanza, potremo costruire dei laboratori, in ogni città, nei quali far studiare nuove tecnologie che ci permetteranno di ottenere dei miglioramenti socio-economici piuttosto rilevanti. E già, proprio socio-economici, dato che oltre a poter costruire le nostre fabbriche, potremo anche fornire alle città, che ospitano le nostre filiali, scuole, ospedali, parchi, e tante altre cose. Avremo un pannello per ognuna di esse, attraverso il quale poterne monitorare lo "stato di salute" e decidere quali opere costruire.

Il gioco si sviluppa su differenti strati, da quello più in alto, rappresentato dal planisfero, a quello relativo alle singole città, passando per la sezione delle regioni e per il proprio ufficio, dal quale gestire la parte più prettamente finanziaria della nostra società.
Ma non saremo i soli Paperoni del globo, potremo infatti lasciare che il computer controlli tanti Rockerduck, che saranno i nostri naturali avversari.
Quindi, la scacchiera internazionale si riempie di sfidanti ed il gioco si farà a volte molto sporco, fino ad arrivare al sabotaggio reciproco!

Quando le tubature della nostra esistenza perdono l'olio del sapere...

Oil Tycoon è un titolo che fa acqua da molte parti, a cominciare dalla infelice scelta di dotarlo di una risoluzione così bassa.
I punti deboli sono molti e, diciamocelo, decisamente determinanti nel giudizio finale.
Innanzitutto, manca un dannato tutorial che introduca anche il giocatore meno esperto nel delicatissimo mondo delle società petrolifere. Manca una serie di dettagli importanti, che possono addirittura influire negativamente sull'esito della nostra partita.
Ad esempio, manca un resoconto degli eventi, una sorta di diario che tenga traccia di tutte le cose che avvengono, in modo da potersi districare fra tante situazioni diverse, ma pur sempre importanti. E' terribile dimenticarsi di un pozzo che ha rotto una punta per la perforazione, perchè non è segnato da qualche parte!
E, ancora, quando si acquistano i generi alimentari, per le squadre di trivellazione, non compare il costo del cibo ed il giocatore è costretto a procedere ad intuito...
Non c'è una scheda che descriva le tecnologie scoperte nè una che illustri quali costruzioni si sono rese disponibili.
Inoltre, è difficile navigare fra i menu, che risultano spesso collegati male, e le informazioni risultano difficili da reperire ed organizzare.
Senza contare una localizzazione orribile, con delle traduzioni penose che sembrano fatte con un software di infima categoria, peggio di quelli che si trovano sui portali.

Quando le tubature della nostra esistenza perdono l'olio del sapere...

Il gioco è di per sé piuttosto ingenuo e la sequenza di avvenimenti casuali sembra quella del Monopoli (manca solo "maturano le cedole delle vostre azioni..."). L'evoluzione della società e il dispiegarsi dello scenario petrolifero mondiale sono resi in maniera molto approssimativa e non c'è la sensazione di trovarsi di fronte alla naturale conseguenza delle proprie azioni.
Ma è proprio così brutto questo gioco?

Quando le tubature della nostra esistenza perdono l'olio del sapere...

In realtà, il gioco ha anche delle freccie al suo arco. La simulazione manageriale è ricca di variabili e ci sono molte tappe da seguire, inoltre la possibilità di entrare nei singoli mercati con i propri prodotti è decisamente intrigante.
Ad aumentare la giocabilità interviene anche la sezione dedicata alla gestione cittadina ed alla ricerca di nuove tecnologie. Insomma, la partita per il dominio dei mercati si gioca su più piani: a suon di milioni (di dollari, ovviamente), in base al favore popolare e nei laboratori segreti delle compagnie.
Non nascondo che, accettate le carenze di questo titolo, sono riuscito per un po' a lasciarmi coinvolgere e persino a divertirmi. Ma soltanto per un po'!
Come avrete senz'altro capito, questo Oil Tycoon non è un granchè, data la sua scadente realizzazione tecnica, ed anzi lo sconsiglio a chiunque ami le gestioni manageriali ed in generale i giochi curati in profondità.
E', alla fine, un gioco che rimanda al passato, a quei titoli ingenui e discretamente divertenti che popolavano le cassette dei nostri vari Commodore e Spectrum.
E non è un complimento.

Una doverosa introduzione...

Quando mi è capitato fra le mani questo Oil Tycoon, ho creduto si trattasse di un diretto discendente di quel Railroad Tycoon di Sid Meier che tanti anni or sono conquistò il pubblico di mezzo mondo.
Presto, però, mi è caduto lo sguardo sul nome del team di sviluppo ed è arrivata la prima sorpresa, dato che si tratta dei tedeschi Blackstar, già autori di quel clamoroso flop che è Hired Team.
La cosa non depone certo bene, dato che uno dei motivi che mi hanno spinto a bocciare quel titolo era la scarsa capacità creativa dimostrata dagli autori, nonchè la scadente realizzazione tecnica. Per questa ragione, ho affrontato Oil Tycoon con una certa dose di scetticismo.
Volete sapere se i miei timori sono stati disattesi o no?
Proseguite nella lettura, allora...

A proposito, il gioco è interamente in italiano... purtroppo...