Professor Layton and the Curious Village - Recensione  14

C'è un mistero avvolto non in uno, ma in più di 100 enigmi nella strana cittadina di St. Mystere. Scopriamolo insieme al Prof. Layton!

Rompicapo con storia

Ci troviamo in sostanza a vagare per le strade e le case di St. Mystere, cercando di venire a capo dei numerosi enigmi che pervadono la cittadina, che sembrano concatenarsi uno dietro l'altro, infittendosi sempre più. L'esplorazione avviene attraverso passaggi tra schermate statiche, in ognuna delle quali è possibile interagire, attraverso il pennino, con gli elementi dello scenario e i personaggi presenti, in uno stile che ricorda un po' Myst, per fare un esempio. Gli enigmi che ci vengono proposti nel gioco sono per lo più avulsi dalla trama, dei puzzles praticamente fini a sé stessi, se non per qualche semplice rimando alla situazione di gioco, e al personaggio con cui stiamo interagendo. L'esplorazione è dunque estremamente semplificata, e si limita allo scovare l'elemento in grado di fornire il nuovo puzzle, attraverso cui proseguire nella storia (solitamente questo avviene parlando con i vari abitanti del villaggio). Le prove a cui veniamo sottoposti sono poco più di 130, e sono caratterizzate da una varietà veramente notevole, e da un ottimo livello di sfida: è presente qualche rompicapo poco comprensibile, ma con l'utilizzo degli aiuti è possibile riuscire a disincastrarsi agilmente (questi ultimi si trovano in numero limitato, attivabili raccogliendo le monete "hint" sparse per il villaggio).

Si potrebbe obiettare sulla mancanza di un efficace sistema per scoraggiare l'uso di cheat - come lo spegnimento della console dopo aver letto tutti i suggerimenti, ricaricando poi il salvataggio e risolvendo l'enigma senza effettiva spesa di "hint coins" - ma sarebbe un po' cercare il pelo nell'uovo. I quesiti ovviamente sono imperniati su logica, matematica, geometria, illusioni ottiche e in genere tutti gli elementi basilari dell'enigmistica, ma non mancano mai di inventiva, e la loro varietà rende allettante l'approccio ad ogni nuovo test. Oltre a proseguire nella storia, la soluzione degli enigmi sblocca bonus e contenuti aggiuntivi, che si allacciano ad alcuni sotto-giochi inseriti per variare l'azione e rendere più profonda la struttura (quadri da ricostruire che svelano nuovi retroscena, mobili da inserire nelle stanze dei due protagonisti per soddisfarli al meglio, strane parti meccaniche da combinare insieme per costruire qualche misterioso robot).

Atmosfera magica

Quella che già di per sé è a tutti gli effetti un'ottima raccolta di puzzles, diventa un gioco affascinante grazie alla trama interessante, e soprattutto alla meravigliosa caratterizzazione applicata dai Level-5. Lo stile grafico, per quanto riguarda personaggi e scenari nelle schermate statiche e nelle fasi di animazione a cartone animato, ricorda in parte i lavori di Miyazaki con decisi influssi occidentali: il prodotto che più si avvicina, in particolare, è "Appuntamento a Belleville" di Sylvain Chomet, a cui gli sviluppatori sembrano essersi rifatti maggiormente in alcune ambientazioni, e per i molti personaggi dall'aspetto caricaturale. L'accompagnamento musicale è forse il punto debole dell'accurato lavoro di confezionamento attuato dagli sviluppatori: i motivi ad organetto sono affascinanti in un primo momento, ma tendono a trasformarsi in fastidiose nenie quando ci troviamo a concentrarci sui singoli enigmi.
Dentro a questa atmosfera magica, veniamo rapiti dalla storia del Prof. Layton, che a partire da quella che pare una semplice missione di ricerca, si trasforma in un vortice di misteri concatenati l'uno dentro l'altro: che segreti cela la famiglia Reinhold? Cosa significa la strana torre all'interno del villaggio e perché emette strani suoni e vibrazioni? Chi è la figura incappucciata che si aggira per St. Mystere facendo scomparire e poi riapparire la gente? La storia viene svelata ovviamente risolvendo i puzzle, aggiornando la lista dei misteri che il Professore tiene diligentemente nella borsa, che fa da menù richiamabile in ogni momento di gioco. Ci vogliono dalle 10 alle 15 ore per venire a capo della trama, ma molti sono gli enigmi segreti da scoprire e da riprendere anche dopo aver concluso la storia: alcuni enigmi segreti possono essere giocati anche in seguito alla conclusione dei vari capitoli, nuove modalità compaiono dopo aver finito il gioco e, opzione particolarmente interessante, ci sono nuovi puzzle aggiuntivi scaricabili ogni settimana collegandosi alla Nintendo Wi-Fi Connection.

Commento

Lungi dall'essere un prodotto per bambini, come le illustrazioni potrebbero far pensare, Professor Layton and the Curious Village è una sfida impegnativa per l'intelletto e un'affascinante esperienza narrativa. L'ottima realizzazione tecnica e lo stile adottato donano corposità a tutto il progetto, che completa con efficacia la trasformazione del Brain Training (inteso come categoria videoludica) in avventura, operazione simile a quanto effettuato da Puzzle Quest con puzzle game e RPG. E' chiaramente necessaria una certa propensione (o quantomeno interesse) verso l'enigmistica per apprezzare appieno il gioco, che comunque fa di tutto per affascinare anche chi è poco avvezzo ai rompicapo. Una volta risolti tutti gli enigmi l'attenzione per il gioco scema bruscamente, ma la presenza di puzzles aggiuntivi da scaricare settimanalmente dalla Nintendo Wi-Fi Connection riesce ad allungarne ulteriormente la longevità.

Pro

  • Puzzle intriganti, e presenti in grande quantità
  • Affascinante caratterizzazione generale
  • Amalgama convincente di avventura e puzzle game
Contro
  • Accompagnamento musicale a tratti ripetitivo
  • Alcuni enigmi poco comprensibili