Race Pro - Recensione  158

Il simulatore di guida sviluppato da SimBin è infine giunto su 360 ed è esattamente come ce lo si aspettava: senza compromessi.

Il nome SimBin vuol dire molto per i tantissimo amanti delle simulazioni di guida su PC ed è inutile partire con infinite divagazioni sul loro lavoro svolto per regalare agli appassionati la serie GTR, i vari RACE e l'insuperato GT Legends. Qui si tratta un passaggio delicato, una svolta su console che già dall'inizio si poteva tranquillamente definire rischiosa e che dopo mille rinvii, cambi di nome e l'uscita dai radar per troppo tempo, sembrava inevitabilmente compromessa e che per qualcuno lo è stata per davvero. In realtà Race Pro è un gioco difficile da assimilare come pochi, talmente soggetto ad alti e bassi che si rischia di amarlo od odiarlo unicamente per una questione di primo impatto, a pelle, mentre l'unico modo per cercare di ottenere un giudizio soddisfacente - magari fallendo e venendo criticati - è buttare il cuore oltre l'ostacolo a costo di vederlo solo nell'ottica di un certo tipo d'utenza e aspettativa.

Offerta a singhiozzo

L'offerta sul fronte modalità è varia e numericamente ghiotta, con tutto quello che è lecito aspettarsi da un gioco di guida più qualche gustosa aggiunta. La Carriera è il cuore dell'esperienza, come oramai standard universale, chiedendo di completare 33 contratti con altrettante scuderie e su un pari numero di macchine, vincendo più gare possibile, guadagnando crediti utili ad aprire le porte dei team più blasonati e sbloccando le automobili usate, così da poterle sfruttare anche nelle altre partite. Un complesso non esaltante perché appare troppo pretestuoso inserire solo tre gare per scuderia, una gestione del denaro che non ha modo di essere speso se non per favorire altri contratti - quindi tanto valeva dare dei gettoni per categoria e non migliaia di crediti - e la necessità di vincere in quella sede per ottenere qualcosa in un'altra; è insomma difficile sentirsi un pilota alle prime armi anziché un giocatore alle prese con la solita trafila. Meglio i vari campionati - una volta resi disponibili - che, sfruttando le licenze ottenute per le piste, i piloti e le molte varianti di ciascun mezzo, permettono di godersi una certa dose di immedesimazione, mentre appaiono come delle aggiunte doverose le opzioni Allenamento e Gara Singola, che viste le doti simulative del prodotto acquistano un loro significato e utilità.
Bene il multiplayer che offre a una massimo di dodici giocatori di battersi, eventualmente supportati dall'intelligenza artificiale per gli slot mancanti, sulla pista che si desidera e, in base che si scelgano o no le partite classificate, spuntando una buona mole di opzioni, dal realismo dei danni fino alla quantità di aiuti alla guida, dalle condizioni atmosferiche fino alla presenza di un giro di qualificazione. In tal senso funziona a dovere anche la lobby che permette di allenarsi mentre si aspettano i compagni, senza perdere tempo inutilmente. Divertente infine l'idea proposta da Hot Seat che permette a due piloti con altrettanti pad di alternarsi alla guida, cooperativamente o in competizione, così da permettere il gioco in locale su una solo console evitando l'oramai anacronistico split screen.

Seduti al posto di guida

Le difficoltà selezionabili sono tre, da principiante a professionista, ciascuna dotata di un buon quantitativo di impostazioni da regolare a piacimento, aggiungendo e togliendo i vari supporti in frenata, di trazione e così via. Inutile nascondersi dietro un dito, Race Pro - il nome è più che esplicito - concede la possibilità di essere giocato anche in modo leggero, da arcade, ma vuole essere preso sul serio e le maggiori soddisfazioni le dà una volta staccati tutti gli aiuti, quando si può apprezzare l'ottimo lavoro svolto per caratterizzare ogni singola vettura: dalla Mini Cooper, con cui si inizia, fino ai bolidi del campionato WTCC Extreme, ogni quattro ruote accelera e frena, colpisce i cordoli e collide con gli avversari in modo diverso e credibile, chiedendo di essere studiata e provata con una buona dose di pazienza, magari perdendo tempo a studiare gli assetti più adatti a ogni pista per poi salvarli e tenerli sempre pronti. Sia chiaro, non si raggiungono certi eccessi visti con prodotti come Live for Speed, che infatti su console non arriverà mai, lasciando liberi di correre sia con il pad che con il non perfetto volante Microsoft, però le soddisfazioni arrivano quasi solo se non si scende a compromessi, altrimenti è divertente ma non vale un Forza Motorsport o un Project Gotham Racing per tutta l'offerta e le rifiniture che loro hanno e il titolo SimBin no.

Non bello ma efficace

Visivamente Race Pro è semplicemente inferiore ai suoi concorrenti più blasonati, per quanto poi andando a vedere nelle specifico non ha nulla di penalizzante per l'utenza a cui si rivolge, se non forse le trenta immagini al secondo, la metà di quanto desiderato dalla maggior parte dei piloti virtuali, restando comunque perfettamente godibile. Le tredici piste inserite sono presenti solo nella conformazione ufficiale - niente tagli o versioni a specchio - e riproducono alcuni dei tracciati più belli e suggestivi del mondo, da Monza a Brno a Valencia, passando da mete esotiche e leggendarie come Macau e Porto; tutti sono formalmente riprodotti nei minimi dettagli, con le imperfezioni da usura del battistrada che incidono sulla tenuta e tutti i riferimenti visivi più importanti al loro posto, presentando come contro altare degli elementi di contorno non esaltanti, con costruzioni poco definite e povere di poligoni e un pubblico immobile seppur magari in posa. Solo due possibili condizioni atmosferiche, sole e pioggia, la seconda resa a dovere sia graficamente che come impatto sulla guidabilità.
I modelli delle circa cinquanta macchine - tutte realmente esistenti e in vertiginoso aumento contando le diverse livree - sono onesti, lontani da quelli di Gran Turismo ma anche della già citata concorrenza su Xbox 360, per quanto fedeli agli originali sia esternamente che negli interni. La fisica e l'intelligenza artificiale degli avversari sono in quasi tutte le modalità impostabili a piacere e conviene alzarne il livello al massimo, specialmente nel primo caso per ottenere un impatto credibile sul mezzo, sia esteticamente che nelle funzionalità perse a ogni scontro con gli avversari o gli ostacoli a bordo pista. Non bene i menù che non soddisfano per praticità e design, costringendo a più pressioni sui tasti rispetto a quello che sarebbe stato possibile fare.

Commento

Race Pro si offre a tutti, ma resta difficile vederne le qualità al di fuori della sua essenza simulativa. La Carriera è giocabile ma non profonda quanto sarebbe stato lecito aspettarsi mentre le altre modalità, specialmente il multiplayer online, convincono e permettono di godersi al meglio l'ottimo modello di guida che valorizza ciascuna delle vetture inserite e tutte le piste. Il consiglio è quello di provarlo, impostare il livello di difficoltà al massimo e cercare di capire se quel tipo di impegno e profondità è ciò che si cerca in un gioco di guida; in caso affermativo l'acquisto è più che consigliato.
Pro

  • Simulazione di guida convincente
  • Multiplayer ben costruito
  • Piste e auto su licenza in gran quantità
Contro
  • Ai livelli di difficoltà più bassi perde buona parte del suo fascino
  • Visivamente non al passo con le ultime uscite
  • Carriera rivedibile

Obiettivi Xbox 360

Race Pro offre i soliti 1000 punti, ottenibili completando specifiche sezioni della Carriera o interi Campionati, vincendo determinate gare e terminandone altre senza subire danni. Largo spazio anche al multiplayer, online o in modalità Hot Seat, così da vedersi riconosciuti i propri meriti anche nel lungo periodo e contro altri avversari umani.
Attenzione: la versione di prova ha evidenziato problemi nello sbloccare alcuni obiettivi nonostante le raggiunte richieste. Non è dato sapere se il problema sussiste anche nella versione disponibile nei negozi.