Ratatouille: Cheese RushRatatouille: Cheese Rush 

L'ultimo lungometraggio animato in computer grafica di Disney / Pixar ha generato, come di consueto, una serie di trasposizioni videoludiche (di qualità altalenante) per tutte le piattaforme da gioco. Per la versione mobile, però, THQ ha deciso di creare anche qualcosa di diverso, che potesse sposarsi meglio con le caratteristiche dei cellulari ma anche offrire una struttura inedita a chi ha già giocato Ratatouille su console.

"Fare di necessità virtù" è un po' il motto di tutti quegli sviluppatori che si sono scontrati con una serie di limitazioni (che possono essere tecniche, ma anche pratiche...) e sono riusciti a tradurle in un vantaggio. Nel caso di Ratatouille, visti i risultati raggiunti da alcuni prodotti recenti, è probabile che si potesse mettere insieme un platform di una certa qualità, ma si è optato per una direzione differente: produrre un gioco di corse decisamente atipico, con un sistema di controllo inerziale, che ci mette nei panni del topolino protagonista del film nella sua ricerca per gli ingredienti da portare al suo amico umano per cucinare. Il tutto attraverso tre diverse ambientazioni parigine...

La schermata di avvio di Ratatouille: Cheese Rush ci permette di scegliere se cimentarci con la "Carriera", con una "Corsa veloce", con la modalità "Arcade" o con "Attacco-Tempo" (ovvero il classico "Time Attack"...). La "Carriera" ci vede affrontare in sequenza le tre location ("Fattoria Mabel", "Fogne di Parigi" e "Ristorante Gusteau"), costituite ognuna da cinque stage, mentre nelle altre modalità si può scegliere un livello fra quelli sbloccati per rigiocarlo. Lo svolgimento del gioco è molto semplice: il nostro topolino si muove automaticamente e noi dobbiamo orientarne lo spostamento premendo il joystick a sinistra e a destra (oppure agendo sui tasti 4 e 6 del pad numerico), eventualmente frenandone lo slancio premendo il joystick in giù (o con il tasto 8). L'obiettivo è quello di seguire l'odore del formaggio, rappresentato graficamente da piccole nuvole gialle (che diventano più grosse man mano che ci si avvicina alla meta), finché non lo si trova e si completa lo stage. Prima della forma completa, avremo modo di trovare anche delle piccole fette di formaggio, ognuna delle quali ci darà la possibilità di utilizzare una temporanea invulnerabilità nei confronti dei numerosi ostacoli che si trovano nel livello. La barra presente nella parte alta dello schermo si riempie raccogliendo l'odore del formaggio e funge un po' da energia per il nostro personaggio: quando si azzera la partita viene persa, e cala un po' ogni volta che ci si imbatte in un elemento di disturbo. Prima di cominciare a giocare, si può selezionare il livello di difficoltà fra i tre disponibili, che di fatto influiscono sulla velocità di movimento del topolino e che dunque ci rendono più o meno agevole manovrarlo.

Per quanto concerne la realizzazione tecnica, questo particolare tie-in di Ratatouille si presenta davvero bene. Ci sono solo tre ambientazioni diverse, è vero, ma sono contraddistinte da un buon livello di dettaglio e da colori scelti bene, oltre che da uno scrolling molto convincente e da un'animazione fluida del topolino, ricavata più che altro dalla rotazione dello sprite. Purtroppo nelle fasi più avanzate si riscontrano dei rallentamenti nell'azione, che comunque non disturbano lo svolgimento della "corsa". Il comparto sonoro è costituito da alcune musichette di discreta fattura, che hanno il grande pregio di non infastidire e sono dotate di una regolazione volume via software. Il sistema di controllo, infine, conta solo su tre tasti ed è quindi assolutamente semplice e immediato: si capisce subito come funziona il gioco e l'unica cosa con cui c'è da prendere confidenza è il comportamento "scivoloso" del topolino, la cui inerzia nei movimenti fa comunque parte dell'idea di base di Cheese Rush.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Ratatouille: Cheese Rush è un prodotto discreto, abbastanza divertente e sicuramente immediato, che ben si presta a una fruizione rapida e occasionale. La grafica è ben fatta: simpatica e colorata, con uno scrolling fluido e qualche incertezza solo quando lo stage si riempie di elementi. Probabilmente il limite più grande del gioco sta nella presenza di sole tre ambientazioni, che si riesce a completare senza troppi problemi anche ai livelli di difficoltà più alti. La presenza di modalità alternative purtroppo non rende l'azione più varia, dunque il rischio è di ritrovarsi con un titolo divertente ma limitato e poco longevo. Da tenere in debita considerazione, comunque.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Grafica fluida e simpatica
  • Immediato e divertente
  • Diverse modalità di gioco...

Contro

  • ...ma la sostanza è la stessa
  • Longevità molto limitata
  • Qualche rallentamento