Real War  0

Dalla Rival Interactiva arriva uno strategico di stampo classico, ambientato in uno scenario fin troppo realistico: la guerra degli stati Uniti contro il terrorismo. Scopriamo nella recensione di Francesco Spanò se questo Real War possiede le carte in regola per reggere il peso della concorrenza o se è destinato a cadere nel dimenticatoio...

Le truppe in campo

Ma parliamo dei protagonisti della "contesa": da una parte abbiamo l'ultramoderna e potente armata Statunitense dall'altra una non meglio definita Armata Indipendente per la libertà (ora se questi sono indipendenti, da chi vorrebbero liberarsi?).
E' possibile scegliere tra 12 campagne lineari e la modalità "schermaglia".
La modalità campagna tende ad avere degli obbiettivi ben precisi
da portare a termine mentre la schermaglia viene vinta dall'ultimo avversario che arriva "vivo" alla fine.
All'inizio di ogni missione abbiamo a disposizione soltanto un quartier generale, è necessario costruire i comandi delle forze aeree, di terra e di mare per ottenere le unità di base. Ciascun edificio può essere upgradato , così che si possano ottenere unità più avanzate.
L'energia che serve per far funzionare i vari edifici è fornita dai generatori di energia, mentre le risorse necessarie per la costruzione delle strutture e delle unità vengono fornite dai depositi.
Le unità più avanzate (le ultime ottenibili) sono costituite da armi nucleari, biologiche e "psicologiche".

Caratteristiche

Ci sono un paio di interessanti peculiarità che Real War trae dagli strategici tradizionali.
C'è un limite al numero delle strutture e delle unità che è possibile costruire, ciò limita la portata dell' esercito e costringe il giocatore ad utilizzare un approccio di armi combinate contro il nemico, quindi non è possibile focalizzare la propria attenzione su un solo tipo di unità.
Una nota positiva è costituita dal sistema di rifornimento, infatti non è necessario perdere tempo prezioso nella ricerca di materiali utili al sostentamento delle truppe e alla costruzione degli edifici, visto che una volta costruiti i depositi questi verranno automaticamente riforniti da elicotteri da trasporto che periodicamente faranno scalo nella base per scaricare il loro carico. In teoria sarebbe necessario proteggere questi elicotteri da trasporto, ma è sufficiente costruire i depositi all'interno del perimetro della base per far si che questi diventino invulnerabili.
Praticamente questo sistema di rifornimento automatico permette di focalizzare la propria attenzione solo ed esclusivamente sulla gestione delle unità militari.

Caratteristiche

Ed è davvero necessario prestare molta attenzione alle nostre unità, visto che l'interfaccia di Real War, la grafica, e l'IA delle nostre milizie rendono questo compito un vero e proprio incubo.
Non esiste un controllo per la velocità , ed il gioco scorre così velocemente che spesso capita di perdere il controllo delle unità.
L'idea base per quello che riguarda i controlli e l'interfaccia sarebbe ammirabile, nella parte bassa dello schermo infatti vi sono dei pulsanti che consentono la gestione di ogni singola unità militare ed edificio, così da evitarci lo stress di scorrere continuamente la mappa alla ricerca del mezzo di cui si vuole ottenere il controllo.Ma questi pulsanti sono davvero piccoli, circa 25 pixel, e la grafica è così approssimativa da non consentire al giocatore di distinguere il pulsante di controllo, ad esempio, di un camion, da quello di un edificio qualsiasi.

Le unità ed i mezzi

Molte delle unità di questo gioco sono impossibili da distinguere sul campo di battaglia, soprattutto quando vengono selezionate, infatti la barra con lo stato di salute e l'icona dell'esperienza arrivano quasi ad oscurarle completamente.
Anche al massimo livello di zoom gli "uomini" della fanteria appaiono minuscoli e le varie unità navali sono praticamente identiche tra loro. Per quello che riguarda le unità aeree invece il discorso è diverso, queste raggiungono un buon livello di realismo anche nei movimenti.
Il motore grafico è strettamente 2D, ma l'animazione consente alle unità di muoversi sulla mappa come se queste fossero poligonali: non sono fissate a movimenti prestabiliti ed è facile vederle capovolgersi o intraprendere traiettorie "azzardate" quando esplodono. Ma quando sono in movimento sembra quasi che stiano pattinando sul ghiaccio, è strano vedere un aereo muoversi lateralmente, ma è ciò che accade in Real War quando questo cerca di prendere la scia di un'altra unità.
Ad ogni modo i mezzi spesso si muovono in maniera disordinata, scontrandosi tra di loro e provocando ingorghi caotici, esistono delle formazioni con cui farli muovere, ma non hanno nessun effetto significativo e la maggior parte delle volte non vengono rispettate.
Real War potenzialmente sarebbe un bel gioco: le unità navali possono disporre di armi molto efficaci, così come gli aerei e le unità di terra, è possibile piazzare satelliti per tenere sotto controllo costante il nemico, insomma le basi per rendere accattivante questo strategico ci sarebbero tutte, ma sembra che gli sviluppatori non si siano sforzati più di tanto e tutto si è perso dietro una giocabilità ed un artwork a dir poco pessimi.

Commenti e conclusioni

Purtroppo Real War non è solo un cattivo gioco, ma è anche un esempio di pessimo tempismo: il gioco è stato rilasciato negli Stati Uniti appena due settimane dopo i fatti dell'11 settembre, e, se si sceglie di giocare le campagne tra le file dei terroristi, è facile ascoltare in sottofondo voci che istigano a colpire la popolazione civile e propagande contro l'America.
Non è per accusare il gioco di poco tatto, ma se la Westwood si è affrettata a modificare l'artwork di Red Alert 2, non si può dire che Simon & Shuster si siano dimostrati altrettanto sensibili.
Sulla scatola del gioco compare questa scritta " Based On The Official Joint Chiefs Of Staff Training Game Developed For The U.S. Military", infatti la casa sviluppatrice (Rival Interactive), ha creato questo gioco come versione commerciale di un CD-Rom multimediale che avevano tentato di vendere all'esercito americano.
Sinceramente la pretesa di realismo in questo gioco è assurda, questa caratteristica "peculiare" manca sia nella grafica quanto nell'esecuzione.
Camion che si muovono sulla mappa come se fossero guidati da autisti ubriachi, soldati che invece di spostarsi aspettano beatamente di essere schiacciati da qualche mezzo (e non è da escludere il fatto che possa essere un mezzo alleato), missili intelligenti che fanno esplodere l'obbiettivo e tutto ciò che lo circonda, elicotteri ed aerei che non si muovono in formazione e che compiono manovre da UFO.
Con la pretesa di aver inserito nel gioco vere unità militari e tattiche di guerra realistiche, Simon & Shuster non insultano soltanto gli utenti del gioco, ma anche e soprattutto il suo soggetto dominante. Ricordate il sergente "infame" di Full Metal Jacket? Proprio lui R. "The Drill" Lee Ermey, ha accettato di prestare la sua voce per l'intro delle varie campagne, certo la sua voce è carica di forza e carisma, ma al caricamento di ogni missione barrisce slogan imbarazzanti del tipo "Semper fi, do or die, gung ho, gung ho, gung ho!"… è caduto così in basso? Alla fine quando si decide di uscire dal gioco il nostro sergente ringhia "Oh boy, oh boy, isn't that sweet? You're givin' up!"…grazie sergente per aver reso piacevole almeno uscire da Real War.
In conclusione, se siete amanti degli strategici ben fatti sopravviverete anche senza giocare Real War.

Real War, un gioco vero….

Le vostre truppe sono pronte? I vostri missili sono puntati sull'obbiettivo? No? Meglio così...
Real War ci fa fare un passo indietro ai tempi in cui potevamo "ammirare" gli innumerevoli strategici in tempo reale che si affannavano a seguire la scia del successo della serie di Command & Conquer.
Come la maggior parte dei cloni della fortunata saga della Westwood, abbiamo davanti un esempio di gioco amatoriale realizzato nel peggior modo possibile, e considerando il tema portante del gioco, la lotta armata dell'America al terrorismo, è anche un esempio di colossale mancanza di tempismo (e buon gusto).
Sotto molti punti di vista Real War è uno strategico convenzionale che combina gli armamenti più moderni e realistici con quelli più
fittizi in stile fantasy e sci-fi.