Recensione: Metal Slug 3  0

E' tempo di far rivivere il Neo Geo sui nostri XBox! La folle saga bellica SNK si appresta a conquistare i salotti di tutto il mondo. Imbracciate i fucili...

Sebbene in sala circoli già il quinto capitolo, Metal Slug 3 rimane uno dei migliori, il perfetto epicentro della filosofia di questa saga

Tutto questo doveroso preambolo porta naturalmente ad uno dei capisaldi della casa coreana, quel Metal Slug che tanto ha furoreggiato nei cuori degli appassionati, e che oggi si ripresenta in forma pressoché perfetta sulla consolona Microsoft. [C]

Recensione: Metal Slug 3
Cu-cu!

Recensione: Metal Slug 3
Slug d'Arabia...

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This time… It’s war!

Sebbene in sala circoli già il quinto capitolo, Metal Slug 3 rimane uno dei migliori, il perfetto epicentro della filosofia di questa saga. Stile da fumetto, ironia smodata e tanta azione blastatoria. Come i precedenti episodi, il gioco presenta un’ambientazione bellica palesemente ispirata alla seconda guerra mondiale, in cui gli scalcinati eroi di turno le danno di santa ragione a truppe naziste armate fino ai denti, ma con forti divagazioni fantascientifiche che annoverano alieni, divinità maya e tutto quello che una mente malata possa partorire. Per i neofiti, si tratta di uno shoot em up 2d a scorrimento prettamente orizzontale (anche se non mancano variazioni e bivi nei percorsi), a cui possono partecipare due giocatori in cooperativa. Quattro i personaggi da scegliere, tutti guerriglieri dalla caratterizzazione ampliamente demenziale, impegnati in furiose battaglie culminanti col canonico megaboss finale. Immancabili i power up di turno, rappresentati da prigionieri da liberare, che ricompenseranno il nobile gesto con armi devastanti. Queste annoverano di tutto: da mitragliatrici degne di un elicottero Comanche, lanciamissili e raggi laser (!), il minimo sindacale per tener testa all’apoteosi bellica che si scatena sullo schermo. Metal Slug 3 è un titolo difficile, che obbliga il videogiocatore a notevoli virtuosismi, non sempre sufficienti per gestire l’enorme caos digitale scatenato dai programmatori. Inevitabili e copiosi quindi i game over, considerato che basta un colpo ben assestato per abbattere i protagonisti. Nelle parti più dure vengono in aiuto svariati mezzi pesanti controllabili dal giocatore, in questo caso viene resa disponible una barra energetica che indica lo stato di salute del supporti, particolarmente importanti nell’ultimo, interminabile livello.

Insert coin

Come precedentemente detto, la follia demenziale degli autori non sembra avere limiti, e nei 5 livelli può capitare davvero l’impossibile. Giusto per fare un esempio, nel secondo si dovrà attraversare un campo infestato da zombie famelici, con il rischio di venire infettati dal loro vomito, e deambulare in cerca dell’antidoto. Più avanti ci ritroveremo addirittura in una tomba egizia, magari sotto sembianze di una mummia che usa la sua testa esplosiva per debellare i nemici! Insomma, il gioco presenta trovate umoristiche che strappano più di un sorriso, e l’ultimo livello è quasi un omaggio agli shoot em up a scorrimento verticale, con sessioni che rimandano addirittura al mitico Galaga. La conversione per Xbox è prevedibilmente perfetta, e risolve i rallentamenti dell’arcade, risultando quindi anche superiore. La qualità degli sprite, palette e animazioni è oltre i livelli di eccellenza, con una qualità artistica difficilmente riscontrabile in prodotti analoghi, pari solo al 2d di Capcom.

La conversione per Xbox è prevedibilmente perfetta, e risolve i rallentamenti dell’arcade, risultando quindi anche superiore

Insert coin

Adeguatamente fracassone e simpatico l’audio, con musichette stranianti e una pletora di urla che accompagnano l’allegro massacro. Elevata la difficoltà del gioco, che tradisce la tipica indole mangiagettoni dell’arcade, ma la presenza di 9 crediti per i continue e la possibilità di scegliere il livello di partenza una volta completato, lo rendono facilmente terminabile. Presenti alcune modalità bonus sbloccabili dopo aver terminato quella principale (un compito non certo improponibile, visti i presupposti). [C]

Recensione: Metal Slug 3
Capita davvero di tutto...

Recensione: Metal Slug 3
Disinfestazione

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Metal Slug 3 è una perfetta (ma tardiva) conversione dell’originale da sala, con aggiunte marginali che allungano relativamente una longevità non certo esemplare. Un titolo spassoso e graficamente fenomenale, ma che paragonato al panorama odierno, dimostra tutto il peso dei quattro anni trascorsi dall’uscita. L’impostazione bidimensionale ed il gameplay arcaico (sostanzialmente si tratta di sparare ed evitare i colpi) conferiscono un sapore di retrogaming che affascinerà solo i vecchi estimatori. Si poteva e si doveva fare di più sul versante delle modalità aggiuntive, in particolar modo per quanto concerne lo sfruttamento del servizio Live, qui limitato ai punteggi online. Senz’altro un acquisto da ponderare con attenzione, considerato che il mercato offre prodotti dalla profondità ben maggiore.

    Pro:
  • Conversione perfetta
  • Eccellente grafica 2d
  • Molto divertente
    Contro:
  • Non certo longevo
  • Dimostra il peso degli anni
  • Live limitato ai punteggi

Arcade perfect. E’ stato sempre il sogno di ogni videogiocatore, gustarsi nella comodità della propria casa una replica perfetta dell’originale da sala giochi. Eppure in passato esistevano facoltosi utenti che vivano queste emozioni, lasciando al palo tutti i fruitori di console e personal in quanto a resa tecnica e feeling arcade. Stiamo parlando di quella meraviglia tecnica chiamata Neo Geo, la console SNK ad elevate prestazioni che eliminava ogni gap tecnologico tra cabinato e salotto, ed il motivo era semplice: si trattava della stessa macchina. Al giorno d’oggi tale situazione rappresenta la consuetudine, basta vedere le versioni cabinato di Xbox e Gamecube, ma ai tempi era una conquista non da poco.