Command & Conquer: Yuri's RevengeRed Alert 2: Yuri's Revenge 

Quando la Westwood decide di dotare un suo gioco di una nuova espansione, lo fa molto seriamente: due nuove campagne per russi e americani, un'ora di filmati ed un esercito nuovo di zecca. Scopriamo insieme una delle espansioni meglio riuscite dell'anno: Command & Conquer: Yuri's Revenge.

Red Alert 2: Yuri's Revenge Red Alert 2: Yuri's Revenge

Yuri il traditore.

La storia di Yuri's Revenge parte esattamente laddove quella di RA2 era terminata: dopo che l'esercito alleato è riuscito a sconfiggere i sovietici e conquistare Mosca, Yuri ( consigliere prima, e traditore poi, dell'armata Russa) torna sulla scena cercando di approfittare della situazione.
Ciò che accumuna le 7 nuove missioni alleate, e le 7 nuove sovietiche, è il fatto di dover combattere contro questo terzo inedito nemico, e non più l'uno contro l'altro: sarà possibile prendere il controllo della fazione di Yuri solamente nella modalità Skirmish.
La scelta dei programmatori è stata quella di creare un esercito composto da unità e da strutture piuttosto potenti, ispirate dalle due caratteristiche principali di Yuri: il controllo mentale e la mutazione genetica. Se volessimo fare un rapido elenco, non potremmo non citare tra tutte queste i Bruti, esseri enormi dotati di una forza fisica oltre i limiti umani, capaci di distruggere in pochi colpi qualunque edificio: è divertentissimo utilizzare il Genetic Mutator (disponibile una volta costruito un particolare edificio) contro la fanteria nemica, trasformandola in un piccolo esercito di Bruti ai nostri ordini.

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Yuri il traditore.

A fianco di questi, lo Yuri Prime, in grado di assumere il controllo mentale delle unità e degli edifici nemici: un'arma assolutamente devastante, capace di risolvere in pochi secondi qualunque situazione. E' dotato anche di un attacco secondario, un'onda di pura energia mentale che uccide instantaneamente qualunque unità di fanteria nei dintorni; per fortuna degli avversari, è tuttavia molto debole di corporatura, e pochi colpi piazzati bastano per toglierlo di mezzo.
Altrettanto potenti (forse troppo) sono le unità navali, i Boomer Submarine, e quella aeree, i Floating Disc. Le prime sono invisibili agli occhi nemici e capaci non solo di distruggere rapidamente ogni mezzo navale, ma anche qualunque edificio terrestre in poco tempo: dotati di due missili balistici, riescono a colpire obiettivi terrestri anche molto lontani dalla costa, costituendo di fatto la più potente unità navale del gioco. Per quanto riguarda i Floating Disc, questi sono veri e propri dischi extraterrestri assoggettati al controllo mentale di Yuri, con una enorme potenza distruttiva ed una capaticà secondaria non trascurabile: riescono a rubare l'energia elettrica delle basi nemiche. Dal grande potenziale distruttivo se accompagnati da un veloce appoggio terrestro, finiscono per essere rapidamente distrutti dal nemico se lasciati al confronto con la contraerea nemica.
Tralasciando le rimanenti unità, anch'esse originali anche se meno rilevanti, citiamo anche la seconda "capacità" speciale dell'esercito di Yuri (che affianca il Genetic Mutator di cui abbiamo già parlato): lo Psychic Mutator. In grado di fare assumere il controllo delle unità nemiche per un certo periodo di tempo, costituisce di fatto l'arma speciale più potente tra quelle disponibili, in grado di cambiare l'esito della battaglia in poco tempo.
L'ultima citazione va alla struttura più politicamente scorretta dell'intero gioco: il Grinder, al cui interno vengono letteralmente "riciclate" le unità catturate, recuperando energia e soldi.
Quando vedrete, in una missione del gioco, la popolazione civile andare verso la morte e sentire le loro urla, beh, allora capirete con che cattiveria è stato realizzato Yuri...

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Rinforzi.

Come pensare di poter affrontare un esercito così potente senza alcune nuove unità? Impossibile.
Tra quelle americane (quattro più un edificio nuovo), le più importanti sono senz'altro i Robot Tank, robot dei quali Yuri non riesce a prenderne il controllo, e le Battle Fortress, giganteschi Tank nei quali è possibile stipare la fanteria per aumentarne la potenza di fuoco.
Per quanto riguarda i primi, la loro importanza tattica è fondamentale: anche se piuttosto gracili e non molto potenti, costituiscono di fatto l'unica alternativa al potere di Yuri, poichè sono in grado di resistere a qualunque attacco mentale. Nonostante il loro solo discreto peso offensivo, risultano la sola unità veloce (e tra l'altro capace di viaggiare anche sulle superfici d'acqua) con la quale portare un importante offensiva terrestre senza ritrovarsi con un esercito controllato dal nemico...
Le Battle Fortress invece rivestono una importanza ancora più grande, poichè sono in grado letteralmente di schiacciare i carri nemici ed i muri costruiti dagli avversari: immaginate di poter distruggere in un solo momento, e con un solo passaggio, tutti i tank che il nemico più sprovveduto vi manda incontro, ed avrete una idea della loro portata distruttiva. Implacabili, una volta stipata nel loro interno qualche unità di fanteria, anche contro le unità di terra data l'enorme portata di fuoco che questa combinazione riesce a produrre.

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Rinforzi.

Per quanto riguarda invece l'armata sovietica, la più importante novità è Boris, una unità speciale dotata di grande potenza di fuoco, in grado tra l'altro di indirizzare un bombardamento aereo sugli obiettivi da lui designati.
Notevole importanza riveste anche il Siege Chopper, un riuscito mix tra un veicolo terrestre di notevole portata offensiva, ed una unità aerea rapida, veloce ed efficace contro la fanteria nemica: a conti fatti finalmente anche l'esercito Russo dispone di un veicolo con il quale portare una controffensiva aerea, colmando una delle poche lacune del gioco originale.
In definitiva, considerando l'originalità e la funzionalità delle nuove unità introdotte, possiamo parlare senz'altro di risultato azzeccato da parte dei programmatori: l'unico dubbio rimane sulla difficoltà oggettiva che gli alleati ed i russi incontrano durante gli scontri con l'esercito di Yuri, meno dotato in termini numerici, ma considevorevolmente più potente nel suo insieme. Riuscire a contrastare la tattica di Yuri, fatta di piccoli raid e di una ottima difesa volta a temporeggiare nell'attesa di poter scagliare il Genetic Mutator e lo Psychic Dominator, si rivela, e non solo nelle missioni della campagna, ma soprattutto nello Skirmish, veramente difficile nonostante le novità introdotte.

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Un veloce sguardo d'insieme, e poi...

A fianco di alcune novità piuttosto importanti, Yuri's Revenge ripropone lo spirito che ha reso l'intera serie di Command & Conquer, di cui Red Alert2 è solo l'ultimo esponente, una delle più amate e longeve saghe videoludiche mai realizzate. Il gioco così furiosamente rapido, capace di essere padroneggiato dopo poche ore (ma che dà il meglio di sè solo dopo numerose sessioni di gioco, quando si cominciano ad intuire le numerose sfaccettature tattiche) da qualunque appassionato di strategia, trova in Yuri's Revenge la sua ennesima apoteosi.

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Un veloce sguardo d'insieme, e poi...

A conferma di ciò, a ribadire il concetto che solo ciò che proviene dalla Westwood e davvero "C&C Inside", ritroviamo in questo Add-on alcune caratteristiche che rendono Yuri's Revenge un Must Buy: i filmati, della durata complessiva di più di un'ora, riprendono la storia proprio dove l'appassionato l'aveva lasciata alla fine dell'anno scorso; il gioco multiplayer, vera e propria consacrazione della serie, è stato migliorato con l'introduzione della modalità di gioco cooperative e di quella Team Play; il Rush attack (cioè l'attacco che la maggior parte dei giocatori online porta nei primi minuti di gioco) è stato ulteriormente, e volontariamente, svantaggiato grazie all'introduzione di elementi difensivi più forti; l'introduzione di unità più potenti per l'esercito alleato rispetto a quello russo bilancia finalmente il vantaggio acquisito da quest'ultimi nel titolo originale; la difficoltà del gioco, anche quello contro il computer nelle partite Skirmish, è stata livellata verso l'alto, proponendo al giocatore un ulteriore livello di sfida (come effettivamente è sempre stato nelle espansione prodotte dalla Westwood); in ultimo, ma non meno importante, le missioni del gioco in singolo rappresentano quasi il meglio di quanto visto ultimamente, superando in difficoltà, originalità e bellezza anche quelle del gioco originale.
In poche parole Yuri's Revenge potrebbe essere nominato "espansione di riferimento", poichè migliora talmente il titolo originale, rendendolo consigliabile anche a chi aveva scelto di scartarlo a priori. Tutto ciò che gli appassionati di una saga possono chiedere, in questo Add-on è presente: dopo le mezze delusioni dell'espansione di Elite Force e di quella di Rune, dovevamo davvero aspettare la Westwood per riassaporare il piacere di riprendere in mano un titolo già finito. 17

...finalmente le conclusioni

Devo dirlo senza pudore: dopo avere totalmente ignorato Tiberian Sun, mi ero riavvicinato con entusiasmo all'universo westwoodiano con Red Alert2, recuperando in parte il feeling con questo tipo di giochi.
Con il passare degli anni, ho diretto infatti la mia attenzione sempre più spesso verso titoli meno frenetici (anche all'interno dello stesso genere: Age of Kings ne è un esempio lampante) rispetto a quanto proposto dall'universo di C&C, ma la necessità di dover reinstallare RA2, e questa espansione per la relativa recensione, ha riacceso in me istinti sopiti da molto tempo.
In poco tempo mi sono ritrovato a rivivere le stesse sensazioni di tanto tempo fa, quando i GDI sgranati del primo Command And Conquer erano stati capaci di farmi perdere più di una notte di sonno. L'impostazione tipica della serie, frenetica in superficie e tattica in profondità, ha saputo riconquistare in breve tempo la mia attenzione e rinnovare una passione mai davvero spenta. Merito, va detto, di questo Yuri's Revenge, che corregge, come abbiamo potuto vedere, i pochi difetti del titolo originale.
Se al contrario di me, non vi siete mai allontanati da Command & Conquer, passando magari anche dal discusso Tiberian Sun, con Yuri's Revenge vi ritroverete nuovamente a casa, desiderando di restarci per lungo, lungo tempo.
Nuovamente la Westood ha davvero centrato il suo obiettivo, e di questo non possono che gioire le migliaia di appassionati sparsi per il mondo: è davvero ora di tornare sul campo di battaglia.

Per finire, un piccolo tributo ai personaggi principali del gioco attraverso qualche immagine presa dai filmati presenti nell'espansione.

Red Alert 2: Yuri's Revenge Red Alert 2: Yuri's Revenge
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Command And Conquer.

Che la Westwood sapesse seguire ed accontentare gli appassionati della saga di C&C, era cosa nota.
Fin dai tempi di "Covert Operations", l'add-on realizzato per il primo capitolo, i talentuosi programmatori americani realizzarono una espansione capace di regalare agli appassionati ulteriori ore di gioco di alto livello.
Passando da un filo comune piuttosto definito (l'introduzione di unità inedite, la prosecuzione della storia tramite nuovi filmati realizzati per l'occasione, l'innalzamento del livello di difficoltà ed in generale la giocabilità del titolo), nel corso degli anni i giocatori hanno potuto godere di alcuni riuscitissimi add-on: The Aftermath (chi non si ricorda la battaglia con le formiche giganti?) e Counterstrike per Red Alert, e più recentemente Firestorm per Tiberian Sun.
Yuri's Revenge, l'espansione di Red Alert 2 che analizziamo in questa sede, riesce addirittura a superare le aspettative, presentandoci un prodotto paragonabile a ciò che è stato The Conquerors per Age of Kings: un Must Buy, un completamento indispensabile per un titolo già quasi perfetto.
Anche i più scettici, anche coloro che hanno snobbato RA2 ritenendolo un rifacimento del primo titolo, si reputino moralmente obbligati a compiere un passo indietro: cerchiamo insieme di capire il perchè.

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