Ambientato nello spazio più profondo, R.I.M: Battle Planets è un titolo dedicato agli amanti della strategia a turni, per i quali potrebbe essere una delle più piacevoli sorprese di questa stagione videoludica; per cercare di chiarire il vero valore del titolo, Valerio Santinelli ha scritto una approfondita recensione solo per i nostri occhi...

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Esplorazione e combattimenti

In RIM ci troveremo principalmente ad affrontare missioni di esplorazione di nuovi pianeti, e situazioni in cui dovremo essere in grado di difenderci dagli alieni.
Il sistema di gioco, come dicevamo, è a turni. Pertanto l'azione di gioco viene suddivisa fondamentalmente in turni di movimento e turni di combattimento.
I turni di movimento ci danno la possibilità di muovere i nostri veicoli sulla superficie del pianeta. L'area di movimento dipende dalle caratteristiche dei veicoli e viene indicata da un'area colorata che appare attorno al veicolo selezionato. Quest'area varia anche a seconda delle condizioni della nostra unità. Nel caso in cui venga danneggiata, l'area di movimento potrebbe ridursi, o addirittura annullarsi completamente in caso di danni gravi.
Al termine del turno di movimento viene quello di combattimento, che ci permette di effettuare gli attacchi alle unità avversarie. Anche in questo caso l'area di fuoco ci viene indicata visivamente, e a seconda del tipo di arma presente sull'unità vengono anche visualizzate diverse aree di effetto. Quella a fuoco singolo ci permette di colpire una sola unità nel raggio d'azione, mentre quella ad impatto multiplo ci permette di determinare dove far esplodere il colpo in modo che vengano colpite dall'area di effetto più unità nemiche.
I combattimenti vengono poi mostrati a fine turno tramite delle scene di animazione molto simili a quelle viste nei giochi come Final Fantasy. Ovvero viene effettuato uno zoom dell'area in cui sta avvenendo l'attacco e vengono mostrate le truppe che attaccano. Ogni colpo andato a segno mostra anche il valore in punti del danno inflitto.
Il passaggio dai turni di movimento a quello di attacco avviene in maniera piuttosto rapida in quanto il movimento dell'avversario è contemporaneo al nostro. Infatti, mentre muoviamo le nostre unità, possiamo vedere quelle nemiche muoversi sul terreno di gioco in contemporanea. Questo diminuisce in modo considerevole il tempo che normalmente bisogna attendere tra un turno e l'altro.

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Strategia all'ultimo sangue

RIM ha dalla sua una grande forza nell'importanza della strategia per l'esito positivo delle battaglie.
Non essendo un titolo in real-time, ci si può concentrare maggiormente sull'aspetto puramente strategico del gioco.
In RIM non abbiamo la gestione delle risorse e degli edifici. Mentre questo è un vantaggio in quanto non dobbiamo tenere conto anche dell'aspetto manageriale del gioco, d'altro canto significa anche che le unità a nostra disposizione sono limitate e dobbiamo essere in grado di giocarle veramente bene.
E' importantissimo riuscire a conquistare delle zone strategiche sulla mappa. Infatti, le asperità del terreno e l'altitudine determinano variazioni alle caratteristiche delle unità che quindi possono muoversi con più difficoltà, oppure possono essere in grado di colpire gli avversari ad una maggiore distanza e per di più senza poter essere colpite dal basso, se non avvicinandosi maggiormente.
Anche gli edifici giocano un ruolo di copertura delle nostre truppe e possono giocare a nostro favore permettendoci di nascondersi e di rimanere relativamente al sicuro durante gli attacchi nemici.
Tra le altre cose bisogna anche tenere conto del fatto che le unità nemiche non hanno caratteristiche uguali alle nostre. Sono spesso calibrate in maniera diversa, e dobbiamo imparare a combattere contro di esse sfruttandone i punti deboli.
Gli stessi avversari pilotati dal computer, sono in grado di stabilire delle tattiche di combattimento piuttosto buone. L'intelligenza artificiale dei nemici è stata curata e si vedono i risultati.

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Tecnica e conclusioni

RIM è completamente in 3D, e anche le scene animate di intermezzo sono state realizzate sfruttando lo stesso motore del resto del gioco.
C'è da dire che la qualità grafica non è delle più eccelse, visti gli standard a cui ci siamo ormai abituati. I terreni di gioco sono piuttosto piccoli e completamente statici. Non ci sono elementi del paesaggio animati e non è possibile modificare la struttura del terreno con le nostre azioni. Tuttavia i modelli delle unità sono stati curati e quelli degli alieni sono particolarmente originali, pur non andando a pescare in un bacino diverso da quello a cui ci siamo abituati (vedi la serie "insettoni giganti").
La colonna sonora è invece molto più affascinante del motore grafico. Le musiche di sottofondo sono azzeccate alle varie ambientazioni in cui ci muoviamo e aggiungono un pò di spessore che viene purtroppo a mancare nella veste grafica. RIM: Battle Planets non è un gioco innovativo. Questo è chiaro. Tuttavia, se state aspettando da tempo un prodotto in grado di soddisfare la vostra sete di strategia e che sia in grado di farvi cimentare in sfide tutt'altro che semplici, questo è il gioco per voi.

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Introduzione

Eccoci alle prese con un gioco che è stato sviluppato dalla tedesca Trinode.
RIM: Battle Planets è un gioco di strategia a turni, ambientato nello spazio. Non è esattamente quella che si direbbe un'innovazione nel genere, ma si presenta comunque come un titolo interessante per gli appassionati di wargames fantascientifici.
La scelta di creare un gioco strategico a turni proprio nel periodo in cui l'azione in tempo reale domina il panorama videoludico, è quantomeno eccentrica.
RIM per fortuna riesce a non far rimpiangere l'azione frenetica di giochi come Starcraft o Warrior Kings.
L'ambientazione non è nulla di nuovo: lo spazio profondo in un futuro non troppo lontano. E la storia non è nemmeno una novità: una razza, ovvero gli umani, che si spingono ai limiti dell'universo conosciuto, alla ricerca di nuove tecnologie introdotte in un'epoca sconosciuta dagli "Antichi". In questa ricerca i nostri simili devono riuscire ad impadronirsi delle conoscenze tecnologiche prima degli Slakz, i nostri avversari intenzionati a dominare l'universo.
Naturalmente gli Slakz non sono gli unici avversari che incontreremo. Sulla nostra strada si pareranno alieni sconosciuti degni di un buon libro di fantascienza.

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