Road To India  0

Tornano le avventure punta e clicca con Road To India, frutto del lavoro dell'europea Microids. Tutti pronti per seguire Latin Lover, o meglio il suo alter ego Fred Reynolds, nella meravigliosa India, per cercare la sua bella?

Peculiarità indiane?

Per portarsi a casa Road To India il minimo insindacabile è costituito da un P2 350, 32 bm di ram e una scheda video accellerata da 8mb; per giocare in maniera più che buona il nuovo prodotto di Microids, i requisiti di sistema si alzano leggermente assestandosi su di un P2 350, 128 mb di ram, scheda video accellerata da 16mb e 400 mb di spazio del vostro HD.
I requisiti di sistema così bassi ovviamente trovano spiegazione nel tipo di gioco che non abbisogna certo di un numero sterminato di poligoni o frame rate che a stento arrivano a numeri da 3 cifre. Idem per il sonoro, è relazionato alla terra dove si svolgono le vicende ed è, per la maggior parte del tempo, a metà tra il rilassante e il “procura sonnolenza” mentre di buon livello il doppiaggio italiano ( per una volta NdLL).
Non credo che ci sia molto da dire sulla struttura di gioco di un gamplay così inflazionato, visto che un buon mouse è indispensabile per analizzare oggetti, camminare o mglio per interagire con tutto quel che Microids ci ha messo attorno (visto che possiamo ruotare il nostro sguardo a 360 gradi nell’ambiente).
I momenti topici di Road To India sono il giorno, il sogno e la notte: inutile dire che tale separazione, tra la realtà e l’illusione, caratterizza notevolmente lo stile di enigmi che dovrete risolvere. A proposito di questi ultimi, non ci dovrebbero essere particolari problemi nel risolverli visto che sono tutti abbastanza ovvi e quindi agevolmente dovreste arrivare alla fine in una ventina di ore, sempre se ovviamente non vi siate inceppati in qualche locazione.
Non potendo ovviamente svelare nulla della trama e degli enigmi è giunto quindi il momento di trarre le nostre…….

Conclusioni

Road To India si presenta con una veste audio visiva di tutto rispetto e con un buon doppiaggio che facilmente c’introduce nel meraviglioso mondo indiano, seppur intriso di terribili misteri. Per gli amanti delle avventure punta e clicca, nonostante non sia il titolo più longevo di questo genere, è praticamente un invito a nozze; per i neofiti del genere, il nuovo punta e clicca di Microids è ancora una volta un buon acquisto: gli enigmi, non troppo difficili per via di una già citata razionalità, non pongono alcuna frustrazione all’utente non avvezzo al genere dei punta e clicca.

Conclusioni

Ci troviamo quindi di fronte ad un buon prodotto consigliato un po' a tutti, esclusi, ovviamente chi desidera solo blastare nemici su nemici o perdere ore nel cercare di far decollare un aereo. Bella li, Microids!

L’India…..

Microids di certo è una software house alla quale buona parte dei videogiocatori muniti di pc devono un minimo di ringraziamento: tra un Roland Garros ed un Warm Up, l’etichetta francese ha sfornato varie avventure grafiche che si son ben comportate in sede di review e di vendite. Dopo i 2 episodi di Dracula e Necronomicom abbiamo adesso il qui presente Road To India ad affollare la scena delle avventure punta e clicca.
Installato il gioco, contenuto su 2 cd (quasi mezzo giga di spazio libero su HD), parte una sequenza in full motion video di qualità leggermente superiore alla media (forse perché son ben una quindicina i minuti di FMV); una giovane coppietta si scambia le ultime effusioni prima di salutarsi per un po’ senonchè, qualche tempo dopo, una lettera giunge a Fred Reynolds (il nostro alter ego) dalla sua bella Anusha, conosciuta all’università ed ora lontana in India. La lettera suona come un addio: lei rimarrà in oriente, abbandonando definitivamente gli Stati Uniti.
Decisamente preoccupato per un cambiamento così repentino, Fred decide di partire subito per la stessa meta della sua amata cercando di capire cosa le è effettivamente successo.
Arrivato nella bellissima India, non ci vorrà tantissimo a capire cosa o, meglio, chi abbia cambiato in maniera così evidente Anusha: i Thug, adoratori della Dea Kalì (ma si, quella con tante braccia, la stessa di ”Indiana Jones e il tempio maledetto”, ricordate adesso?ndLL).