Rogue OpsRogue Ops 

Recensione: Riuscirà la bella Nikki Conners a diventare la nuova icona femminile videoludica? Difficile dirlo, ma Lara Croft è avvisata...

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Altolà, chi va là?

Il primo impatto con il gioco è positivo, anche se mostra alcune lacune in più di un'occasione: il motore grafico di Rogue Ops si comporta piuttosto bene, ricreando livelli complessi, discretamente dettagliati ed esplorabili in ogni angolo grazie a passaggi, cunicoli, condutture. Anche il modello 3D della protagonista si muove bene ed è ricco di animazioni, specialmente quando vengono attivate le combo, molto coreografiche. Lo stesso non si può però dire degli altri personaggi presenti, spesso molto poveri in fatto di poligoni e dai movimenti poco credibili.
Anche dal lato sonoro il lavoro è pregevole: musiche mai troppo invadenti ed un doppiaggio curato fanno da giusto contorno a Rogue Ops, sebbene gli effetti sonori in alcuni casi abbiano ben poco di realistico.
Senz'altro molto interessante la possibilità di creare un vero e proprio percorso per arrivare in fondo ad ogni livello, lasciato alla discrezione del giocatore: per eludere i sistemi di sorveglianza spesso bastano delle carte elettroniche ottenibili eliminando alcune guardie, ma se non si riescono a recuperare ci sono molti altri modi di raggiungere lo stesso scopo, aguzzando un minimo l'ingegno ed interagendo con l'ambiente circostante.
Come ogni agente segreto che si rispetti, la signorina Conners potrà contare su molte armi (non sottovalutate gli shuriken, spesso si riveleranno indispensabili) e una grande quantità di gadget, dal visore ad infrarossi alla microcamera volante, per arrivare al Boost di Adrenalina, in grado di alterare temporaneamente le percezioni della nostra protagonista rallentando tutto ciò che le accade intorno.
Se da un lato le varie armi ed i gadget di cui Nikki dispone permettono un'esplorazione molto particolareggiata, la parte più interessante della componente d'azione restano le combo con cui neutralizzare le guardie senza essere visti. Avvicinandoci ad un soldato in maniera furtiva infatti, si andrà riempiendo una barra: più si rimane nascosti alle sue spalle (aumentando però anche il rischio di essere scoperti) e più semplice sarà la combinazione di mosse da eseguire dopo. Premendo il tasto d'azione comparirà poi una sequenza di direzioni, da eseguire nel corretto ordine con lo stick analogico, per vedere Nikki esibirsi in una violentissima serie di prese che uccideranno il malcapitato senza allertare gli altri sorveglianti. Assolutamente letale.

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Voglio una donna con la gonna

Quello che veramente rischia di lasciare perplessi è l'intelligenza artificiale dei nemici, stranamente altalenante e poco precisa: se talvolta anche facendo di tutto per essere notati le guardie non si muovono di un millimetro, in altri casi anche se ben nascosti nell'ombra è facilissimo essere scoperti. In livelli in cui non è importante la segretezza ciò non costituisce un particolare problema, ma in altre missioni in cui la componente stealth è fondamentale un tale errore di valutazione rischia di vanificare quanto è stato compiuto fino a quel momento, e senza una apparente spiegazione.
Anche il sistema di controllo, sebbene molto valido ed intuitivo quando si tratta di esplorare, alla ricerca di oggetti o altro con cui interagire, mostra alcuni evidenti limiti in fatto di semplicità d'uso nelle situazioni più critiche. Come ci insegna il primo livello, sotto forma di tutorial, spostando la telecamera Nikki riconoscerà automaticamente un cornicione cui aggrapparsi, una cassa da spostare o un contenitore da esaminare, basterà trovarsi alla giusta distanza. Ma i troppi tasti per la gestione delle azioni rischiano di essere confusi, il cambio di arma e di visuale diventa macchinoso e con un nemico armato di fronte non è facile reagire con tempestività.
Senza contare alcuni inspiegabili comportamenti, piuttosto fastidiosi. Provate ad esempio a correre verso una scala e capirete: anche premendo il tasto di azione, dovrete prima fermarvi, aspettare che Nikki salga sul primo gradino per poi alzare nuovamente il controller analogico per salire.
Stesso dicasi per il cambio di arma: non basta scorrere l'elenco di quelle a disposizione perché venga sostituita automaticamente, è necessario prima riporre quella in uso e successivamente estrarre la nuova.
Niente di terribilmente grave, ma spesso e volentieri una simile gestione dei movimenti penalizza l'immediatezza di gioco.

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Commento

Rogue Ops è un gioco d'azione sicuramente molto valido, a metà strada fra lo stealth e l'azione pura, e che garantisce una grande libertà d'azione e di decisione al giocatore.
Con un comparto tecnico di tutto rispetto ed un livello di difficoltà ben calibrato (anche se al livello più difficile la scelta di giocarlo come uno stealth è praticamente obbligata) è un'interessante alternativa a giochi come Metal Gear Solid e Splinter Cell, specie per chi ogni tanto preferisce un po' di sana pioggia di pallottole all'azione furtiva.
Peccato però per il sistema di controllo, ed in generale della gestione di tutte le azioni possibili da parte di Nikki, che troppe volte portano all'uso dell'oggetto sbagliato o a reagire in modo non tempestivo a ciò che accade sullo schermo, specie quando si è sotto il fuoco nemico o in altre situazioni critiche.

Pro: Ampia libertà d'azione Combo spettacolari Percorsi differenti per completare i livelli Un'agente in gonnella è sempre un bello spettacolo Contro: AI dei nemici altalenante Sistema di controllo troppo complesso e poco intuitivo

Non capita molto spesso di vedere una donna come protagonista di un videogioco, ma di sicuro quando succede è una piacevole sorpresa, soprattutto a livello estetico.
Ma non basta indossare una attillatissima tuta nera per attirare l'attenzione del giocatore, e i programmatori di Bits Studios sembrano essersi dati molto da fare.
Forse è il caso di fare un po' di luce sul passato di Nikki Conners, e sul perché sia diventata un vero e proprio James Bond in gonnella: dopo una vita passata servendo l'esercito, la nostra affascinante protagonista era finalmente intenzionata a lasciarsi alle spalle il proprio passato, per dedicarsi alla famiglia. Ma tutto ciò non poteva passare inosservato agli occhi dell'organizzazione criminale Omega 13, che arriva ad ucciderle il marito e la giovane figlia: senza più alcun legame affettivo, e desiderosa di vendetta verso questi criminali, eccola vestire i panni della spia per eliminare alla radice chi le ha tolto il sogno di una vita normale.
Saranno missioni ad alto rischio, ma ormai Nikki non ha niente da perdere, ed eccola quindi impegnata in azioni solitarie di spionaggio e sabotaggio; sta poi al giocatore scoprire come evolverà l'avventura, grazie anche ai filmati di intermezzo.

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