Rygar: The Legendary Adventure  0

Tecmo ripesca dal dimenticatoio più assoluto l'eroe di un celebre coin-op degli anni '80 per sottoporlo ad un opportuno lifting su PlayStation 2: ancora una volta il buon Rygar deve salvare l'amata principessa dalle grinfie dei Titani, con l'aiuto del fido Diskarmor...

Rygar may cry?

Rygar: The Legendary Adventure, tenendo fede alle proprie origini, si presenta come un action game puro, senza nemmeno troppi fronzoli a livello narrativo. La storia che fa da sfondo al prodotto Tecmo, invero, è piuttosto banale, ma svolge comunque il proprio dovere nell’economia di un titolo che non ha certo nello spessore del plot il proprio punto di forza. L’utente veste dunque i panni di Rygar, potente gladiatore del reame pseudo-ellenico di Argus, che si trova costretto a dover salvare la sua amata principessa dalle grinfie dei Titani, malvagie creature semi-divine colpevoli della rovina del paese stesso. Inutile dire che nel corso della storia il nostro eroe scoprirà di essere il classico "prescelto" nelle cui mani risiede il futuro della propria gente, e via discorrendo. Tutte cose già viste insomma. Fortunatamente, però, a livello prettamente giocoso Rygar si dimostra decisamente più valido ed originale dello storyline su cui si poggia. Questo principalmente grazie alla peculiare arma di cui è fornito il protagonista e ai molteplici usi della stessa: trattasi del cosiddetto Diskarmor, un nome che da solo già evidenzia la doppia natura (attacco/difesa) dello strumento. Fisicamente, il Diskarmor si presenta come uno scudo rotondo (di cui effettivamente svolge anche le funzioni) dai bordi decisamente affilati, dotato di una catena che consente a Rygar di lanciarlo all’indirizzo dei nemici. Nel corso del gioco l'utente arriverà ad ottenere tre diversi tipi di Diskarmor, i quali oltre a differire per gittata e potenza, vantano ciascuno una diversa serie di mosse eseguibili tramite combo dei due tasti deputati all’attacco, nonché una peculiare evocazione (peraltro dal potenziale offensivo tutto sommato ridotto). Il giocatore può passare da un Diskarmor all'altro in qualsiasi momento tramite la pressione dei tasti R2 ed L2, potendo così sfruttare le diverse caratteristiche degli stessi a seconda della situazione: peccato che il basso livello di difficoltà del gioco renda poca giustizia a questa operazione, raramente fondamentale per poter proseguire. Ciò nonostante, Rygar, in virtù del sistema di combattimento ben congeniato, si rivela da subito un titolo decisamente divertente, in grado di mantenere un forte legame con l'originale coin-op (a livello di ambientazione, storyline e in parte anche schema di gioco) ma allo stesso tempo presentarsi in una veste appetibile anche all'utenza più giovane. A ciò contribuisce senz'ombra di dubbio lo stile a la Devil May Cry adottato dagli sviluppatori, con un sistema di telecamere dinamico, fatto di riprese ferme ed in movimento, ed un gameplay incentrato sull'azione e la composizione di combo.

Prendi l’arte e spaccala in più parti

Come detto, Rygar è ambientato in una terra del tutto simile all'antica Grecia, che gli sviluppatori di Tecmo hanno saputo ricreare su schermo con grande efficacia: la cosmesi del titolo è infatti di ottimo livello, in special modo per quanto riguarda appunto i vari scenari che fanno da sfondo all'avventura. Colossei, templi, antiche rovine e cittadine diroccate sono solo alcune delle affascinanti ambientazioni di Rygar, spesso e volentieri impreziosite da elementi decorativi quali statue, urne e quant'altro. In un possibile tentativo di fomentare il vandalismo artistico, comunque, gli sviluppatori hanno reso possibile la distruzione di gran parte degli elementi dello scenario, che crollano sotto i colpi del fido Diskarmor spesso con conseguenze davvero massicce: una simile opera distruttiva serve però al nobile scopo di svelare vari power-up e bonus, in grado di aumentare le abilità di Rygar e delle sue armi (in un sistema di potenziamento simile -guarda caso- a quanto visto in Devil May Cry). Alla notevole cura riposta nella realizzazione degli scenari si contrappone però una certa leggerezza nella modellazione poligonale di alcuni personaggi e in alcune delle animazioni del protagonista, difetti che tuttavia non minano significativamente la qualità globale del tutto. Un aspetto di Rygar assolutamente privo di note negative (è proprio il caso di dirlo) è invece l’eccezionale accompagnamento musicale, composto da degli epici pezzi strumentali eseguiti nientemeno che dall’orchestra filarmonica di Mosca. Gli effetti sonori si attestano su livelli discreti, mentre il doppiaggio (in inglese) non riesce minimamente a dare pathos a dei personaggi già di per sé poco carismatici e tendenzialmente monoespressivi.

Commento

Rygar: The Legendary Adventure è un action game volutamente classico e un po' old fashion nella sua struttura fondamentale: se è vero infatti che il titolo Tecmo presenta una realizzazione tecnica assolutamente all'avanguardia, tuttavia lo schema di gioco risente indubbiamente del legame con l'originale coin-op degli anni '80. Di conseguenza, Rygar è un gioco quasi completamente votato all'azione e al combattimento, la cui profondità non va al di là dell'impegno necessario ad eseguire le varie combo. Inutile dire che una simile struttura di gioco porti con sè pregi e difetti: Rygar è quindi un prodotto dall'indiscutibile fattore divertimento, ma che risente della sua stessa intrinseca semplicità, rivelandosi a lungo andare piuttosto ripetitivo, anche a causa di un livello di difficoltà davvero troppo basso.

    Pro:
  • Realizzazione grafica di alto livello
  • Accompagnamento musicale eccezionale
  • Gameplay immediato e divertente
    Contro:
  • Schema di gioco ripetitivo
  • Livello di difficoltà eccessivamente basso
  • Storyline banalotto e personaggi poco carismatici

Per la serie "a volte ritornano", Tecmo ha ben pensato di rispolverare una delle sue vecchie glorie e riproporla, in una versione ovviamente al passo coi tempi, alla sempre affamata utenza PlayStation 2. E’ dunque con un misto di curiosità e sano scetticismo che la comunità videoludica ha accolto l’arrivo di questo Rygar: The Legendary Adventure, divisa tra l’assoluta buona disposizione a rivivere un classico dei begli anni che furono e l’inevitabile alone di pessimismo fomentato da alcuni illustri fallimenti passati. Per sapere quale sorte è toccata all’ellenico eroe Tecmo, non vi resta che continuare a leggere...