Shogun: The Mongol invasion  0

Baldus ha provato l'espansione di Shogun, uno degli strategici più originali e divertenti degli ultimi anni: scopriamo insieme se ne è rimasto soddisfatto...

Mongoli vs Giapponesi

Ma cosa sarebbe successo se le armate mongole fossere riuscite nell'impresa di invadere il suolo giapponese? Avrebbero conquistato il Giappone? La sfida del giocatore inizia a questo punto, in cui sarà data la scelta di difendere impersonando l'armata giapponese oppure di attaccare, muovendo le selvagge orde mongole.
Il titolo ci introduce sul campo di battaglia mostrandoci alcune scene del film RAN (capolavoro del 1985: incredibile l'uso dei colori e del suono, la storia è una trasposizione del Re Lear di Shakespeare; Kurosawa crea una forma espressiva "visionaria" eccezionale come nei quindici minuti deliranti durante l'assalto al castello, cui il nostro gioco ci mostra una breve scena. Con dieci milioni di dollari come budget è il film più costoso del cinema giapponese, 2000 comparse per le scene di battaglia, 250 cavalli, 1400 armature, 4 nomination ad Hollywood, Oscar per i costumi).

Nuove unità e non solo..

Definito lo scenario, vediamo cosa può offrire questa espansione per Shogun (ricordo che per giocarci dovete per forza possedere una versione di Shogun).
La nuova fazione dei mongoli si porta dietro un bel numero di unità, ma ci sono pure delle aggiunte per le fila avversarie: eccone una breve carrellata.
I Ninja: nel primo episodio questi combattenti non potevano essere schierati in combattimento, mentre, purtroppo, grazie a questo pack parteciperanno attivamente sul campo di battaglia:purtroppo sono del tutto inutili. Forse sono difficili da manovrare, ma la loro efficacia è troppo limitata, il loro costo troppo elevato li rende la nuova unità peggio bilanciata.

Nuove unità e non solo..

I "Korean Skirmishers", equipaggiati con scudi, corazze leggere, capaci di lanciare lancie. Sono poco vulnerabili agli attacchi di frecce dei nemici, ma il loro punto debole è il combattimento corpo e corpo.
Altro buco nell'acqua sono i "Thunder Bombers", dotati di primitive armi funzionanti con polvere da sparo. Le loro munizioni sono davvero potenti, ma prima di lanciarle dovrete essere troppo vicini agli avversari. Tra l'altro le loro armi sono del tutto imprecise e il risultato spesso è danneggiare anche proprie truppe. Da usare con molta attenzione.
Ci sono poi i nuovi "Korean Guardsmen", del tutto simili ai "Naginata" giapponesi, forse meno potenti, ma comunque più veloci.
La nuova cavalleria "Naginata" è stata creata per scardinare le truppe difensive. La lentezza e la leggera armatura sono ben bilanciate dalla potenza delle loro armi, capaci di sopraffare nemici più forti e ben difesi. I nuovi balestrieri mongoli sono molto precisi e letali. La loro lentezza e il lungo tempo di ricarica ne fanno una unità che deve essere accostata alla cavalleria per essere difesa.
E se parliamo di cavalleria non possiamo citare i due nuovi pilastri del gioco: la cavalleria mongola leggera e quella pesante. Gli arcieri a cavallo sono veloci e davvero importanti per vincere gli scontri. Il saperli manovrare bene vorrà dire aver risolto una buona parte degli scontri.

Nuove unità e non solo..

L'introduzione di nuove unità, oltre a portare nuovo interesse per il gioco, ha però ha mio avviso, modificato alcuni equilibri che si erano creati e che i più profondi conoscitori di Shogun conoscono alla perfezione. Per le sfide multiplayer, per esempio, si sono fissati dei parametri entro i quali creare l'esercito da portare in campo di battaglia. Ora, con l'introduzione di questo potentissimo nuovo esercito, il vantaggio di scegliere le truppe mongolo è visibile.
D'ora in poi c'è il rischio che gli incontri multiplayer si tengano solo tra truppe dello stesso schieramento (giapponesi vs giapponesi o mongoli vs mongoli).
Un altro cambiamento criticabile è quello inerente al morale. Con questa espansione, è stato infatti alzato (e poi ancora riaggiustato con la patch 1.01). Ora le unità vanno meno in running away (ritirata)(mentre in Shogun era molto più facile vedere truppe scappare), ma combattono in maniera più realistica e comunque quando riuscirete a mandare in fuga l'avversario (meno spesso che nel gioco originale) sarà una vera gioia!

E la grafica?

Oltre a tutto questo, i miglioramenti si possono notare anche nell'interfaccia grafica. Le nuove mappe sono davvero ben realizzate (ci sono pure mappe costiere e zone con laghi): l'editor incluso nel gioco non potrà che farvi felici, anche perchè è estremamente facile da utilizzare (ci dovrebbero essere degli screenshots di mappe fatte da me in 5 minuti).

E la grafica?

L'unico miglioramento grafico di rilievo è la polvere che viene alzata dagli eserciti in movimento. Annotiamo invece "pollice verso" per la realizzazione grafica delle nuove truppe (ma credo che questo sia un aspetto marginale del gioco; l'atmosfera infatti è sempre davvero ben ricreata, grazie ad effetti sonori e musiche davvero eccellenti).
Come contorno, infine, sei nuove modalità di gioco (per esempio il "king of the hill" e il "last man standing"; la modalità più divertente e tattica rimane comunque quella classica), server molto migliorati, capaci di ospitare partite con più dei canonici due giocatori (che goduria giocare in otto contemporaneamente): questi elementi rappresentano senza dubbio uno dei principali motivi d'acquisto per gli appassionati della modalità multiplayer del gioco.

L'editor

Parliamo brevemente dell'editor delle mappe incluso nel gioco:per raggiungerlo dovrete andare all'interno del menù opzioni e scegliere Editor.
Dopo aver scelto la grandezza della mappa da creare, sarete trasportati nell'area da gioco. I tool tra cui scegliere sono pochi, ma decisamente funzionali: potrete alzare ed abbassare il livello del terreno a piacimento, in modo da creare zone montuose, dolci colline, pianure "padane" o anche laghi (infatti, sotto un certo livello la terra si trasformerà in acqua.. i sei screen all'interno del paragrafo dimostrano la creazione di una mappa).

L'editor

Dopo aver strutturato la planimetria del vostro livello, gli strumenti da utilizzare sono tre: potrete infatti piazzare a vostro piacimento textures, modelli di abitazioni, rocce, strutture ed alberi. Le textures sono davvero tante (161) e con esse potrete disegnare sul suolo strade, zone rocciose, insediamenti e tutto quello che avete sempre visto in Shogun.
Il numero di texture

L'editor

utilizzabili per mappa (41) potrebbe sembrare basso, ma per non appesantire i vostri livelli, consiglio cmq di limitarne l'utilizzo. I modelli e gli alberi inseribili sono delle chicche che vi permetteranno di customizzare in modo personalissimo i vostri "ambienti". Per i modelli vale lo stesso discorso delle texture.. Non abusatene, anche perchè ci sono delle limitazioni nel programma, che vi mostra quante strutture potete ancora posizionare.
Sicuramente gli appassionati saranno felici di poter mettere le mani su questo tool.

Il verdetto è:

Considerati gli elementi sopracitati e le 4 nuove campagne, davvero ben curate e capaci di offrire un numero di ore di gioco davvero notevole, non posso che consigliare l'acquisto di questo add on agli appassionati che hanno apprezzato il titolo originale. Se avete dubbi riguardlo la longevità dell'espansione, metteli pure da parte, perchè difendere o conquistare il Giappone è diventato ancora più difficile...
In conclusione, "The mongol invasion" non stravolge la ricchezza e la complessità strategica che lo hanno reso Shogun dei migliori e più amati simulatori bellici, e anzi ne amplia le possibilità.
Quiundi... buon acquisto!

Gli screenshots

Prima di terminare, un'ultima carrellata di shot dedicati ad alcuni particolari aggiunti dall'espansione:

Mongoli vs Giapponesi

Nel tredicesimo secolo, Kublai Khan dominava il più grande impero che il mondo avesse mai visto. Dal Danubio al Pacifico, la sua parola come Khan dei Mongoli era legge. E desiderava sempre di più.
Dopo aver sottomesso la Cina, le sue brame di conquista lo portarono a pianificare l'estensione dei suoi domini per mare. La sua attenzione si rivolse verso le isole del Giappone. La storia ci racconta che il tentativo di conquista del Giappone si concluse amaramente per Kublai Khan, quando la sua flotta venne distrutta da un uragano (dal mistico e divino vento kamikaze: proprio per questo episodio i piloti giapponesi della seconda guerra mondiale, che, votati alla morte avrebbero sollevato un vento divino contro il nemico americano).