Silent Hill 2Silent Hill 2 

Dopo una lunga attesa il terrore più oscuro e misterioso ritorna nelle nostre case con lo scopo di turbare le nostre menti. Il costante senso di ansia ed angoscia è garantito…

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La collina silenziosa “respira”

E’ passato molto tempo dall’uscita del primo Silent Hill su Psone eppure chiunque abbia un minimo di conoscenze nel settore dei videogames se lo ricorda benissimo. Merito soprattutto della pesante e terrificante atmosfera che il gioco riusciva (e riesce ancora) a creare. Il vecchio capitolo vedeva come protagonista un uomo alla ricerca della sua cara bambina, scomparsa dopo un brutto incidente stradale accaduto proprio sulla via di Silent Hill. E’ lì che i peggiori incubi di molti videogiocatori ebbero inizio. Periodo quello in cui era solito paragonare il prodotto Konami con la saga di Resident Evil. Niente di più errato! E’ meglio precisare, per chi non lo sapesse, che nel titolo Capcom la dose di azione è molto più massiva che in Silent Hill. Mentre in quest’ultimo ciò che prevale maggiormente è la fase esplorativa. Entrambi i giochi rimangono comunque due pietre miliari nella storia degli horror/adventure 3d e meriterebbero tuttora l’acquisto da parte di chi non sia ancora riuscito a goderne appieno. Ma ritorniamo al presente. Et voila! Ecco apparire il secondo bellissimo episodio delle avventure che hanno luogo sempre nella stessa buia e tenebrosa cittadina di Silent Hill. Accendete la torcia!

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Il mistero

Coloro (ma non solo) che sono rimasti traumatizzati dalla pesante atmosfera che permeava il primo capitolo, rimarranno addirittura segnati dalla misteriosa esperienza di questo nuovo Silent Hill 2. Innanzitutto molti degli elementi che hanno contraddistinto la passata avventura hanno fatto il loro ritorno. Anche la trama, ad esempio, presenta qualche piccola similitudine. Il protagonista è un novello in fatto di presenze sovrannaturali, ed il suo nome è James Sunderland (e non Bond, come molti di voi si aspettavano…). Questi riceve una lettera dalla moglie in cui viene fissato un appuntamento al lume di candela al loro solito “posto speciale” sito in Silent Hill. “Che romanticismo”, direte voi, se non fosse per il fatto che la signora Sunderland è scomparsa tre anni addietro a causa di una brutta malattia. In questo momento inizia il gioco vero e proprio. Voi, ovvero James, dovrete andare nel luogo prefissato ed investigare sulla veridicità della missiva. Ma la bella Mary (questo il nome della consorte) è viva o no? I primi brividi iniziano a farsi sentire…

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L’angoscia

Ciò che salta subito all’occhio è senza dubbio l’atmosfera che fa da sfondo durante il gioco. Fin dalle prime battute, infatti, si notano ambientazioni lugubri, anguste e desolate, tanto da far sentire al giocatore quel senso di angoscia che si potrebbe provare trovandosi realmente al posto del protagonista! La struttura di gioco è classica e semplice: bisogna esplorare la varie locazioni e risolvere alcuni enigmi necessari per superare alcuni ostacoli come porte chiuse, passaggi segreti ecc. Sotto questo aspetto non si rilevano differenze con il precedente capitolo. Il sistema di controllo è molto semplice ed efficace, risultando intuitivo fin dalla prima partita. Interessante la possibilità di scegliere tra un controllo Resident Evil style, cioè con il personaggio che si muove in avanti soltanto premendo “su”, oppure tra un sistema di movimento alla Devil May Cry, col protagonista che cammina e corre a secondo dell’inquadratura. L’armamento a disposizione risulta discreto limitandosi ad una mazza chiodata, una pistola, ad una doppietta e a roba simile. Comunque non ci aspettavamo armi come lanciarazzi, mitragliette e bombe a mano in quanto sarebbero state troppo lampanti per un gioco che tende più verso l’esplorazione dell’ignoto. L’aria che si respira i Silent Hill 2 è fredda e giocare soli, di notte (magari con le luci spente) risulta un’esperienza a dir poco terrificante. Non nascondo che spesso ho preferito non giocare in queste condizioni proprio per questo motivo. Chi non ha paura di tutto ciò vuol dire solamente che non ha mai provato SH.

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Esseri immondi

Come in un film dell’orrore, SH2 offre tanto sangue e tanta paura. La terribile atmosfera che circonda la “bella” cittadina è frutto di un durissimo lavoro dei programmatori. Sia la parte esterna che l’interno degli edifici di Silent Hill offrono una realizzazione tecnica superba. Non solo le textures ed i solidi poligonali hanno ricevuto una cura maniacale, ma anche la scelta dei colori. Questi, in particolar modo, presentano tonalità per lo più scure che vanno quindi a sottolineare quel senso di orrore che si prova in ogni situazione. Nel titolo Konami, anche quando ci si trova in una stanza senza nemici, si prova ugualmente una certa sensazione di insicurezza. Cioè anche le situazioni che sembrano più innocue nascondono sempre quel non so che di sovrannaturale. E, secondo il sottoscritto, questo non è poco per un videogioco. Oltre alla magnificenza delle summenzionate textures ed alla superbia dei colori, un plauso particolare va fatto per la caratterizzazione dei volti digitali, davvero ben congegnati. Tutto merito del motion capture con il quale si sono potute sfruttare le espressioni facciali di attori reali. Altra nota di merito va alla realizzazione dei nemici. Questi non sono altro che esseri immondi partoriti dalla geniale mente del monsters designer (un certo Ito…). Oltre alla particolarità della loro forma, ciò che stupisce di più sono le rispettive movenze. Per fare un esempio si potrebbe accostare il movimento della classica infermiera indiavolata alla camminata di un ubriacone in panne. Davvero inumano! Accanto a tutti questi pregi cosmetici, un piccolo difetto lo dovevamo trovare. Infatti le animazioni, pur essendo molto belle, soffrono un pochino nell’aggiornamento dell’immagine, attestato sui 30 fps. Sinceramente ci si aspettava un motore a 60 fps, ma non si può chiedere di tutto dalla vita. Discorso a parte meritano alcuni effetti grafici come la nebbia e le ombre. La prima, davvero fantastica, sembra “vivere” come se fosse reale. Provate a passarci attraverso e noterete come si sposti nella direzione dettata dal vento. Le ombre, inoltre, rappresentano il pezzo forte del repertorio offerto dal gioco, contribuendo alla creazione di una già terrificante atmosfera. Certo in termini di mera potenza grafica non è che SH2 rappresenti una vetta, anche a causa di qualche altro piccolo difettuccio come le animazioni di James (che sembra un poco legnoso nella corsa). Comunque queste sono piccolezze che inficiano solo minimamente ai fini di una valutazione globale di un gioco che risulta un ottimo prodotto sotto l’aspetto cosmetico.

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Le otto ore più lunghe di sempre

E’ vero che il gioco si risolve in circa otto ore la prima volta, ma è anche vero che sono presenti ben cinque finali diversi. Inoltre vi posso assicurare che la prima volta che l’ho terminato mi è sembrato che il tempo passasse lentamente! Questo a causa della moltitudine di situazioni diverse in cui il giocatore viene a trovarsi. Cioè sono presenti talmente tante cose che stupiscono e tutte racchiuse in quel limitato lasso di tempo. E poi…di che ci lamentiamo? Questo è il tempo medio di completamento valido per tutti gli horror game disponibili, e spesso non abbiamo a disposizione una così vasta gamma di finali. E’ molto gradita, nelle opzioni di gioco, la possibilità di scegliere non solo la difficoltà dei nemici, ma anche quella degli enigmi. Più questa sarà alta e meno suggerimenti saranno concessi. Bella trovata questa. Ad aggiungere profondità all’esperienza ludica è sicuramente la bellissima trama che sorregge l’intera avventura, con risvolti drammatici ed incontri a dir poco strani che aumentano notevolmente lo spessore del prodotto. Anche la regia virtuale merita una nota di merito e presenta una qualità paragonabile ai più rinomati film horror Hollywoodiani. Grande Konami!

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Quando “il silenzio è un suono”

“In SH2 anche il silenzio è un suono”. Queste sono le parole del music producer del gioco. Parole che sono tutto un programma… Il comparto audio del prodotto si attesta su ottimi livelli. Le musiche, poche e rare, risultano molto suggestive e si addicono perfettamente all’atmosfera dell’avventura. Gli effetti sonori come rumori, muggiti, radio ecc. sono molto curati e riescono a mettere in ansia anche il più “tosto” dei giocatori. Il doppiaggio, in inglese, presenta degli alti e bassi in base alle situazioni. Infatti a volte gli attori non sembrano né sentire né vivere l’effettiva situazione in cui i protagonisti virtuali vengono a trovarsi. E quando nel bel mezzo del silenzio sentirete la vostra radiolina aumentare l’intensità del rumore, vi converrebbe dare un’occhiata nella vostra buia camera… In conclusione questo Silent Hill 2 potrebbe essere un capolavoro se giocato da coloro che non hanno mai provato il primo; mentre chi ha già blastato il vecchio capitolo sarà un tantino infastidito dalla povertà di innovazione che però viene bilanciata dalla solita atmosfera terrificante che contraddistingue la mitica collina silenziosa. Chiunque è concorde sul fatto che SH2 è un gran gioco imperdibile sia per coloro che amano il genere sia per gli altri che potrebbero comunque avvicinarsi all’horror game proprio con questo titolo (ma forse l’impatto sarebbe letale…). Un must buy per tutti, belli o brutti.

Pro: E’ Silent Hill 2!!! Il gioco più terrificante di sempre Cinque finali differenti. Contro: Pochissime innovazioni rispetto al primo episodio. Animazioni a 30 frames per secondo

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Silent Hill 2

Il pacchetto

Il paragrafo iniziale è tutto dedicato alla ben curata confezione del gioco. A parte la massiccia sovracopertina, sono presenti ben 2 DVD ed un grazioso adesivo a tiratura limitata di Silent Hill 2. Nel primo disco c’è il gioco, mentre nel secondo sono presenti tantissimi extra come un bellissimo “making of” (della durata di venti minuti circa) in lingua originale e sottotitolato in inglese, dei trailers di svariati giochi Konami, un art gallery ed i credits del gioco. Davvero un pacchetto con i fiocchi.

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