Sonic HeroesSonic Heroes 

Arrivano anche su Xbox le nuove avventure del simbolo di Sega: Sonic the Hedgehog. Un nuovo sistema di combattimento per una formula collaudata anni addietro. Nella nostra recensione i dettagli di Sonic Heroes.

Sonic Heroes Sonic Heroes

Gioco di squadra.
L’idea alla base di questo Sonic Heroes è quella di dividere l’ormai ampio parco protagonisti della serie in quattro team diversi (Team Sonic, Team Dark, Team Rose e Team Chaotix) di tre personaggi, ognuno con le proprie abilità e che possono, collaborando, riuscire a superare le varie situazioni di gioco. In realtà, i diversi team corrispondono ad un diversa conformazione e difficoltà dei livelli, e non ad effettive differenze di gameplay, dato che si equivalgono nelle possibilità offerte: c’è il personaggio più forte col quale distruggere gli elementi del fondale per trovare strade nascoste o bonus e disfarsi più velocemente dei nemici; il personaggio che permette di volare e risalire i pendii più irti alla ricerca di passaggi o per meglio eliminare i nemici volanti; c’è quello col quale affrontare le parti più rapide e saltare di nemico in nemico per superare burroni o baratri. Grande impegno è stato profuso nella creazione delle tante abilità dei personaggi, dei power up e dei colpi speciali, ognuno con una funzione specifica. La nota più positiva risiede sicuramente nella longevità di Sonic Herpes: se per finire il gioco nel modo più semplice, non ci vorranno più di dieci ora, per terminarlo con tutti gli emblemi, tutti i power up e tutti i team non ci vorranno meno di una trentina d’ore. Questo, ovviamente, a patto di farsi piacere il nucleo del gioco che è l’attraversamento senza fiato e a rotta di collo di decine di locazioni, intervallate dagli scontri con i boss di fine livello. Il level design è tornato quello dei bei tempi andati, con giri della morte, salti spettacolari e una grande sensazione di velocità. Naka, nel livello chiamato Casino, riesce nell’impresa di realizzare la miglior resa di flipper 3d che gli sia mai riuscita e che inseguiva dai tempi di Sonic Spinball. Non fosse che la fisica della pallina/Sonic è completamente sballata, ci sarebbe di che esultare.

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Cosa si fa?

Ci sono più modi di giocare a Sonic Heroes. Il primo è quello più veloce e consiste nell’arrivare in fondo ad ogni stage, sopravvivendo agli attacchi dei nemici e senza esaurire tutte le vite cadendo in baratri o dirupi. Come nella migliore tradizione del Sonic Team, però, questa non è altro che la punta di un iceberg che offre molto di più. Al termine di ogni stage ci viene, infatti, attribuita una lettera che corrisponde alla votazione ottenuta in base a fattori come il tempo impiegato per arrivare alla fine, agli anelli recuperati e ai segreti scoperti. Durante gli stage è, inoltre, possibile trovare delle gabbie con dentro delle chiavi, una volta raccolte e giunti alla fine dello stage si accede a dei livelli bonus ricalcati su quelli dei mitici episodi su Megadrive. Prima di aver esplorato ognuno di questi, aver ottenuto il massimo di voti in ogni livello e aver raccolto tutti gli emblemi, di tempo ne sarà passato moltissimo.

Telecamera mon amour.

Ci risiamo, è proprio il caso di dirlo. I maggiori problemi di tutte le trasposizioni 3d di Sonic sono sempre stati legati alla gestione delle telecamera ed anche Heroes non fa eccezione, mantenendo alcune delle fastidiose caratteristiche del passato. A parte gli incidenti per i quali a volte l’inquadratura si incastra in posizioni dalle quali è difficoltoso destreggiarsi e che comunque sono rarità non troppo problematiche, ad essere poco chiare sono alcune scelte effettuate dagli sviluppatori. Con i trigger analogici è, infatti, possibile ruotare la telecamera a 360° intorno al personaggio che si sta controllando, con la leva analogica destra si passa in visuale soggettiva ed è possibile guardarsi attorno in ogni direzione. Il problema è che, mentre si è fermi e ci si vuole guardare attorno per valutare la distanza di una piattaforma o vedere se è possibile procedere in una direzione alternativa, non è possibile guardare in alto o in basso stando nella visuale in terza persona. Lo si può fare solo passando nella visuale in soggettiva, che, però, non aiuta quando si deve saltare, o dalla visuale in terza persona, ma solo mentre ci si muove. Scelta strana, che limita di molto le possibilità di questo gioco, per cui ben presto ci si ritrova a bashare la nostra strada verso la fine dello stage solo per vedere a quali peripezie acrobatiche si viene chiamati negli stage seguenti. La voglia di ottenere il massimo da questi schemi mastodontici rischia di svanire in fretta.

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Lampi blu

Per essere un gioco multipiattaforma, questo Sonic Heroes fa alcune cose in maniera decisamente buona. La sensazione di velocità è inebriante e gli sporadici rallentamenti non inficiano né la giocabilità né il risultato globale. Anche la struttura degli stage è degna di nota, questi sono infatti articolati e complessi e vedersi sfrecciare attorno le strutture dei diversi schemi genera più di un momento esaltante. Le sole mancanze sono da riscontrarsi in un impianto povero d’effetti o chicche, che su Xbox sono oramai all’ordine del giorno (il nuovo capitolo della vita di Sonic vanta forse la peggior ricostruzione poligonale dell’acqua mai vista in questa generazione di hardware), e nella mancanza di dettagli poligonali nei fondali, la cui resa coreografica è quasi del tutto affidata alle texture e alla pulizia generale dell’immagine. Il sonoro è quello tipico dei titoli legati al porcospino di Sega, con quel rock melodico anni ’80 che farà scendere qualche lacrimuccia agli amanti degli anni d’oro del colosso dell’entertainment nipponico.

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Commento

Dopo il passo falso di Sonic Adventures 2, il nuovo capitolo della saga del porcospino di Sega è forse quello più vicino alle sue origini a 16 bit. I dubbi nascono dall’aver recuperato la frenesia, le vertigini e il level design degli albori, tralasciando gli aspetti più prettamente legati al platforming, soprattutto per i problemi di gestione delle telecamere. Sonic Heroes è un brivido alla velocità della luce, una lunga corsa su una montagna russa pirotecnica e colorata, ma resta da vedere per quanto tempo questo tipo di gameplay riesca ancora ad essere realmente appagante. Il risultato del lavoro del Sonic Team è divertente, ma francamente sembra arrivato il momento di trovare idee nuove per un eroe che con queste scarpe di strada ne ha corsa davvero tanta e che potrebbe tornare a lasciare il segno.

Pro: Sonic torna su buoni livelli Grande sensazione di velocità Discreta longevità... Contro: Ma solo a patto di farsi prendere dal gameplay Soliti problemi di telecamera Qualche rallentamento

Dopo aver riscosso un discreto successo su GameCube con le riedizioni a 128 bit dei due capitoli usciti per Dreamcast, Sega torna alla carica con questo Sonic Heroes, dichiaratamente multipiattaforma, e che arriva in contemporanea su tutte le console. La versione che ha forse più fortuna di esistere, è proprio quella Xbox, dove il gioco del Sonic Team non ha di fronte a sé avversari agguerriti e dove il pubblico è letteralmente affamato di platform. Sega si affida a meccaniche collaudate e torna sulla strada tipica degli episodi dell’era a 16 Bit con un risultato veloce e divertente, ma che non riesce realmente a graffiare.