Sonic Rush AdventureSonic Rush Adventure - Recensione 

Sonic e i suoi amici tornano sul Nintendo DS in un episodio che promette di miscelare l'azione del primo Sonic Rush con un pizzico di avventura!

Un pizzico di avventura...

Sonic Rush ha senz'altro soddisfatto il bisogno di azione pura di tutti i fan del porcospino blu, ma si sentiva l'esigenza di una struttura più complessa e sfaccettata. Così Sega ha pensato questo Sonic Rush Adventure come un prodotto meno incentrato sul superamento di stage fine a se stesso, arricchendolo di elementi tali da aggiungere spessore a tutta l'esperienza. Sonic e Tails, durante un viaggio in aereo, finiscono in una tormenta e si ritrovano in un misterioso arcipelago. Qui vengono trovati da Marine, una piccola peste con tanta voglia di avventura, che decide di accompagnarli nelle loro spedizioni non appena si presenta la minaccia dei pirati, capitanati dal perfido (quanto stupido) Whisker. Partendo da Southern Island, Sonic deve individuare sulla mappa nautica le proprie destinazioni volta per volta e raggiungerle con quattro differenti tipi di imbarcazione (moto d'acqua, nave, hovercraft e sottomarino). Questi veicoli non sono disponibili immediatamente, bensì vengono costruiti da Tails utilizzando i materiali che Sonic raccoglie completando i vari stage. Ogni isola dell'arcipelago è ricca di un determinato minerale, e completare gli stage ne implica la raccolta in quantità differenti a seconda del grado di riuscita (il ranking “C” equivale a un solo pezzo, “B” a due e “A” a tre). Il fatto di dover raccogliere determinate quantità di ogni materiale si traduce nel dover rigiocare stage già completati, a cui poi è possibile accedere liberamente.

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Il gioco

Ogni isola include tre stage, i primi due “normali” e il terzo in cui si combatte il boss di turno, in una struttura che si ripete identica per ogni location. Per spostarsi da un'isola all'altra inizialmente useremo la moto d'acqua, successivamente gli altri veicoli che Tails costruirà utilizzando i materiali raccolti. Cambiare isola non è una procedura automatica, bensì racchiude molte delle novità introdotte da Sonic Rush Adventure: si individua sulla mappa nautica il punto di arrivo, laddove dovrebbe esserci una nuova terra da esplorare; quindi con la stilo si traccia una rotta la cui lunghezza è determinata dall'imbarcazione utilizzata. Infine si parte, controllando il mezzo con un efficace connubio di touch screen e tasti dorsali: la moto d'acqua e l'hovercraft si controllano muovendo la stilo sullo schermo, con l'hovercraft che può anche sparare con dei semplici “tap” o caricare un colpo più forte tenendo premuto lo schermo; la nave e il sottomarino, invece, vengono controllate da Tails e noi dovremo solo provvedere a eliminare i nemici che ci ostacoleranno, utilizzando tutta una serie di armi sempre con la stilo. Per quanto concerne i livelli in sé, appaiono praticamente identici a quanto visto in Sonic Rush, solo più brevi e dotati di un maggior numero di “variazioni sul tema” che si palesano in lanci improbabili con cannoni, tamburi, tenaglie ecc. ecc.

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Sonic è sempre Sonic?

Non mancano gli elementi che da sempre caratterizzano la serie, ovvero l'approccio “rapido” che ci porta a completare ogni stage in pochi minuti prendendo sempre più velocità, oppure un approccio più ragionato e mirato alla conquista del maggior numero di anelli possibile. A sottolineare la possibilità di scegliere arriva anche la disponibilità di un secondo personaggio utilizzabile, Blaze, già dopo aver completato qualche stage. Più lenta di Sonic e forse maggiormente votata alle manovre offensive, la temibile gatta viola può renderci più facile la vita nel momento in cui i nemici si faranno più potenti. Non che la loro presenza sia massiccia, sia chiaro: gli sviluppatori hanno pensato i livelli in modo che la minaccia maggiore fosse l'ambiente in sé, con le sue trappole e i suoi baratri, che contraddistinguono Sonic fin dagli albori. Comunque i nemici ci sono e sono anche piuttosto furbi, tanto che più si avanza e più bisogna fare attenzione alle loro armi, che possono con un sol colpo farci perdere tutti gli anelli raccolti... Un discorso simile può essere fatto per i boss, molto simili a quelli di Sonic Rush, che vanno eliminati sempre allo stesso modo (a parte poche eccezioni) e che vantano un design con alti e bassi.

Elementi di contorno

L'isola di partenza ci permette di fare diverse cose già dopo pochi stage. Innanzitutto è possibile accedere a cento missioni extra parlando con i vari personaggi, missioni votate al recupero dei Sol Emerald. Sulla mappa nautica, inoltre, di tanto in tanto ci troveremo a dover affrontare delle gare di velocità sulle moto d'acqua, vincendo le quali potremo conquistare i Chaos Emerald. Ma non è finita qui: uno degli amici di Marine si offrirà di “abbellire” l'isola con tutta una serie di opere d'arte, che potremo acquistare spendendo anelli e materiali raccolti. Infine, non mancano la modalità Time Attack e una modalità multiplayer sia in locale che tramite Nintendo Wi-Fi Connection: niente di trascendentale, ma sicuramente un'aggiunta simpatica che aumenta la longevità del gioco.

Realizzazione tecnica

Sonic Rush Adventure compie alcuni passi in avanti rispetto al vecchio Sonic Rush, anche se non c'è nulla di così evidente da far gridare al miracolo. Lo stile di disegno dei personaggi è ottimo, così come la realizzazione degli stage, che grazie anche a dimensioni minori riescono a essere molto meno ripetitivi per quanto concerne gli elementi che li caratterizzano. La velocità è come sempre eccezionale, e le location scorrono rapidissime senza perdere pezzi per la strada, senza alcun difetto nel rendering. Il mix di grafica bitmap e poligonale funziona molto bene, con dei lievi cali solo in occasione degli scontri con i boss, contraddistinti da un design discreto ma privi di un alto livello di dettaglio. Più numerosi gli zoom e le “variazioni sul tema”, in alcuni casi anche molto simpatiche (vedi il delfino da “cavalcare”...), mentre la realizzazione delle fasi “nautiche” non brilla ma è funzionale all'azione. Il comparto sonoro è ottimo, con una serie di canzoni molto ritmate ed orecchiabili, unitamente ai soliti effetti classici. Il sistema di controllo, infine, risulta fin da subito immediato e risponde molto bene agli input. Un plauso va agli sviluppatori per le soluzioni adottate nelle sezioni in acqua, con la stilo che riesce a controllare il veicolo in modo piuttosto preciso e apre la strada a qualche nuovo esperimento in tale direzione.

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Commento

C'è voluto un po', ma finalmente tutti i fan di Sonic possono cimentarsi di nuovo con un episodio della serie, per l'occasione meno ricco di azione ma dotato di un certo spessore. Tecnicamente ottimo, Sonic Rush Adventure introduce molti elementi innovativi e rende piacevole rigiocare stage già completati per la raccolta dei materiali di cui Tails ha bisogno per costruire le imbarcazioni. C'è quindi una fase di “crescita”, relativamente ai veicoli disponibili (che permettono di coprire distanze maggiori, dunque di scoprire nuove isole), affiancata a un grandissimo numero di missioni extra e di gare di velocità che vanno affrontate per completare tutto al 100%. Non ci troviamo di fronte a una rivoluzione, questo è certo: la meccanica di gioco è la stessa vista in Sonic Rush ed è minata dai medesimi difetti nel level design, che ci impediscono di sopravvivere a determinate trappole se già non conosciamo le caratteristiche degli stage. Ma il risultato raggiunto da Sega è comunque ottimo, laddove riesce a ripresentare un prodotto di successo, arricchendolo di elementi preziosi e su cui puntare anche in futuro. Pro: È sempre Sonic Molti elementi innovativi di grande interesse Piuttosto longevo, grazie agli extra Contro: È sempre Sonic Difficoltà livellata verso il basso Talvolta frustrante

Sonic Rush Adventure è disponibile solo per Nintendo DS.

È passato un bel po' di tempo dall'uscita di Sonic Rush per Nintendo DS. Il titolo Sega aveva il gravoso compito di raccogliere l'eredità dei migliori episodi 2D di Sonic, ridisegnandoli sulle caratteristiche della console portatile. Il primo passo compiuto dagli sviluppatori fu di estendere l'azione su entrambi gli schermi del DS, creando degli stage che spesso si sviluppavano in verticale, dotati di numerose “corsie” percorribili per raggiungerne la fine. La seconda innovazione introdotta fu la barra del turbo, che era possibile riempire eseguendo delle acrobazie e permetteva a Sonic di correre nel modo più veloce possibile, travolgendo ogni nemico sulla sua strada. Ne risultò un gioco veloce, frenetico e immediato, che incarnava quanto di buono (e di meno buono) ha sempre caratterizzato uno dei franchise più popolari di Sega.

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