Starsky & Hutch  0

Nell'attesa di comparire nelle sale cinematografiche, Starsky & Hutch esordiscono nel mondo dei videogames con le loro emozionanti avventure !

Anni 70

Non è difficile intravedere le fonti di ispirazione della struttura di Starsky & Hutch: il percorso di base è quello inaugurato da Driver. Era peraltro prevedibile, visto che il titolo Reflections si ispirava proprio a quel genere di narrativa. La modalità principale prevede tre stagioni, suddivise in un certo numero di episodi, in cui saremo impegnati nei classici inseguimenti del Telefilm a bordo della nostra fedele Ford Torino. E' interessante notare che nel settaggio normale ci ritroveremo a controllare contemporamente i due protagonisti, uno al volante come di consuetudine, e l'altro armato di pistola con mira automatica, cosi da limitare il nostro intervento solo quando il mezzo avversario viene inquadrato dalla Cpu. I criminali non saranno gli unici bersagli su cui scaricare il nostro arsenale: Bay City è colma di elementi con cui interagire per ottenere una serie di vantaggi, che possono variare dal rallentamento dei nemici, a bonus di potenziamento per la nostra vettura o per il nostro armamentario, ma anche a semplici incrementi della valutazione finale. Non risultano mancare poi rampe, scorciatoie ed eventi spettacolari da attivare in certe situazioni, inquadrati rigorosamente con piglio cinematografico. Al termine dell'episodio, ci vedremo assegnato un ranking, con il quale sarà possibile sbloccare contenuti speciali imperdibili per il vero appassionato, mentre in Free-Run potremo vagare liberamente per la città senza troppi patemi. Tutto qui,davvero. Un semplice Arcade. Ed è proprio il maggior difetto di Starsky ed Hutch. Le missioni infatti si somigliano un pò tutte, rendendo il gameplay ripetitivo fin dalla seconda stagione. La situazionemigliora sensibilmente in multiplayer e con l'ausilio di volante e pistola, dove l'immediatezza dei controlli e dell'azione danno vita ad emozionanti sessioni in cooperativa. Il divertimento non è però destinato a durare a lungo: la presenza di sole tre stagioni e il livello di difficoltà piuttosto basso vi faranno completare il titolo abbastanza velocemente, e le missioni extra non possono dirsi certo impegnative. Chiudiamo lodando il buon lavoro di localizzazione, ottimizzata, priva di bande nere, e tradotta in un valido italiano, a conferma della recente tendenza di rispettare anche il giocatore europeo, bistrattato fin dagli esordi della console Sony nel nostro mercato.

Bay City

La realizzazione tecnica di Starsky & Hutch duplica in maniera efficace l’atmosfera di una movimentata città americana dell’epoca, riportando però le medesime leggerezze presenti nella struttura. Si inizia con un’introduzione in tempo reale, volutamente sfocata, che lascia alquanto interdetti per la qualità non eccezionale. Decisamente migliore l’impatto con lo stile dell’interfaccia e soprattutto con gli stacchetti narrativi tra un episodio e l’altro che ricalcano, con una tecnica simile al cell shading, i fumetti americani di quell’epoca. Sarebbe stato interessante vedere applicato questo procedimento anche nel motore grafico, ma si è deciso di optare per qualcosa di più tradizionale, e i risultati sono modesti. Malgrado le ambientazioni siano discretamente dettagliate, con un quantitivo elevato di elementi con cui interagire, la loro realizzazione è infatti approssimativa: texture poco definite, rallentamenti, pop-up, collisioni imprecise, animazioni innaturali sono un piccolo ma significativo estratto della tecnica di Starsky & Hutch, che non riesce ad essere sufficientemente spettacolare neanche negli eventi speciali a visuale panoramica. La componente audio è nella media, raggiungendo sicuramente l’obbiettivo di coinvolgere maggiormente con le battute sempre pronte dei due protagonisti e la tipica colonna sonora degli anni ruggenti.

Commento

Nonostante i buoni propositi dei programmatori, Starsky & Hutch rimane il classico titolo dedicato principalmente agli appassionati del telefilm da cui è tratto. Questi ultimi infatti saranno attratti dalla possibilità di impersonare i propri beniamini per le strade di Bay City all’inseguimento dei peggiori criminali d’America, con le spettacolari evoluzioni e i paurosi incidenti che avevano reso famosa la serie negli anni 70. Coloro che invece cercano un sequel di Driver rimarranno delusi dalla produzione Minds Eye, tecnicamente inconsistente e dalla struttura poco curata, capace di venir fuori dalla monotonia solamente in multiplayer e con l’ausilio dell’apposita periferica. Tanto che non ci saremmo stupiti, qualche anno addietro, di vedere Starsky & Hutch in sala giochi, con un cabinato appositamente predisposto per sfruttarne al meglio le doti da arcade puro.

    Pro:
  • Discreto in multiplayer
  • Immediato
  • L’atmosfera del telefilm è riprodotta bene
    Contro:
  • Tecnicamente limitato
  • Ripetitivo e poco divertente
  • Scarsa longevità

Tra i principali fenomeni di costume di rilievo che hanno caratterizzato gli anni 70-80 vi è certamente il Telefilm. Serie strutturate ad episodi all’insegna del disimpegno come Hazzard, Chips, Miami Vice, Super Car, ambientate nei lunghi più affascinanti d’America e dense di eventi tanto emozionanti quanto improbabili, ebbero un successo fenomenale in America e furono esportate in tutto il globo. Il rinnovato interesse prodotto dai continui Revival, dalla critica revisionista che ha rivalutato il Trash e, nei videogiochi, il riscontro positivo di titoli come Driver e soprattutto GTA, hanno contribuito a tenere vivo il mito, con Hazzard che si appresta a comparire nelle sale cinematografiche dopo l’esordio nel videogioco. Medesimo destino attende il qui recensito Starsky & Hutch, altra serie di culto ma nelle intenzioni di Minds Eye qualcosa di più del solito gadget per appassionati.