The Next TetrisThe Next Tetris 

Un gioco che ha fatto storia torna a risplendere in una versione ridisegnata appositamente per la console a 128 bit di Sega.

The Next Tetris The Next Tetris

Giochiamo con i mattoncini?

Per chi non lo conoscesse, lo scopo del gioco e quello di formare una linea con dei blocchi di mattoncini che scenderanno a ciclo continuo verso la parte bassa dello schermo, evitando nel contempo di formare cumuli di blocchi pieni di buchi e di riempire tutto lo schermo, pena il Game Over. Purtroppo però, al di fuori della nostalgia e del divertimento che il gioco può creare, l’altra faccia della medaglia è rappresentata proprio da questo stile troppo retrò e senza innovazioni che, nonostante il buon lato tecnico del prodotto (che sfrutta sufficientemente le risorse messe a disposizione dalla macchina Sega sia in ambito grafico che sonoro, con pezzi e remix forse a volte un po’ troppo vivaci che dovrebbero omaggiare il creatore del gioco; Alexey Pajitnov), potrebbero rendere noioso il gioco solo dopo poche partite e, benchè si possa scegliere tra due modalità - una classica l’altra pensata appositamente per la nuova versione - decisamente troppo simili, affrontare il gioco contro un altro giocatore umano o cercare di durare il più a lungo possibile, questo remake (scusate il termine un po’ troppo cinematografico!) risulta essere troppo ritrito. Sarebbe bastata qualche piccola modifica, come l’introduzione di una modalità di scelta livelli simile a quella di Bust a Move o la possibilità di affrontare avversari controllati dalla cpu, per far respirare un po’ di aria fresca ad un concetto di gioco che, mi spiace ripetermi, seppur ottimo è già da tempo vecchiotto e plurisfruttato.

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Game Over!

Essenzialmente quindi, ci troviamo di fronte ad un prodotto quasi del tutto invalutabile, che deve essere guardato di volta in volta con occhi diversi: non si può infatti stroncare un titolo che ha fatto storia e che ora ci viene riproposto con lo stesso concetto di gioco, seppur abbellito, a distanza di anni, ma non si può neanche lodare la scelta dei programmatori di non cambiare nè aggiungere nulla; soprattutto perché qui abbiamo un gioco venduto a prezzo pieno, senza collocazioni di sorta in una raccolta di classici. Voglio comunque lodare gli sviluppatori per non avere sconvolto una pietra miliare della storia videoludica e apprezzo il loro tentativo di voler dotare il Dreamcast di un puzzle game di rilievo e di richiamo ma purtroppo, temo che non tutti i videogiocatori più giovani apprezzeranno e né quelli più attempati vorranno spendere una fetta dei loro risparmi per un gioco provato ed apprezzato già parecchie volte… L’unico mio consiglio e di provarlo, e riprovare gli stessi sentimenti con cui avete conosciuto Tetris (o Cube Up o come diavolo l’avete conosciuto) nei tempi d’oro.

Pro: Il caro vecchio Tetris... Divertente come sempre Contro: Gioco superato? Nessuna innovazione

The Next Tetris The Next Tetris
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Il ritorno di un mito

L’altro giorno, gironzolando per la rete, mi sono imbattuto nell’articolo di un sito videoludico che si interrogava sul vero valore delle riedizioni odierne dei classici del passato, rivisti con una moderna veste tridimensionale e creati il più delle volte non come tributi all’era che fu ma come una mera operazione commerciale. Contrariamente alle aspettative negative che ci avevano però lasciato le ultime rivisitazioni, prima fra tutti la delirante nuova edizione di Frogger, questo The Next Tetris è un prodotto creato in tutta semplicità, con lo spirito del titolo originale lasciato inalterato e senza radicali cambiamenti di grafica o di impostazione del gioco, con un risultato praticamente uguale a quello che fu uno dei giochi più giocati (e convertiti, anche sotto forma di cloni uguali ma con nomi diversi) degli anni 80/90.

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