Turok: EvolutionTurok: Evolution 

Che ne direste di recarvi in un mondo giurassico armati fino ai denti per combattere nemici inusuali rappresentati da orde di famelici dinosauri? Questo ed altro ancora potrete trovarlo soltanto in Turok: Evolution, ultimo sparatutto in prima persona di Acclaim, distribuito sul mercato italiano da Halifax. Il nostro bravissimo Ugo Baldassare l'ha testato per tutti voi ed è ora pronto ad esprimere le sue impressioni in questa nuova ed interessante recensione.

Turok: Evolution Turok: Evolution

Live in Lost Lands!

Sebbene dotato di trama, Turok è uno dei pochi giorni che può farne a meno. Il solo fatto di trovarsi in una giungla piena di rettili alti come grattacieli non ci fa desiderare altro che correre da una parte e l'altra, nel tentativo di trovare una via di uscita e pertanto sarà il nostro spirito di sopravvivenza ad avere la meglio in ogni situazione, più di ogni altra cosa. Comunque all’inizio di ogni livello ci sarò spiegato cosa fare per proseguire. Per i più curiosi, impersoneremo tale Tal’set eroe leggendario chiamato a ripulire le Lost Lands, luogo in cui è ambientata la vicenda. E veniamo al dunque.: come’è questo Turok? Ma, soprattutto, questo salto in multipiattaforma gli avrà fatto bene? Da qualche mese l’interesse che circondava questo titolo ha raggiunto le stelle, vuoi per la fama della serie, vuoi per le pompatissime preview e i filmati reperiti. Tutto questo non ha fatto altro che far crescere l'ansia per l'attesa. Il team aveva fatto le sue promesse e ora vi dirò se le ha mantenute appieno. Innanzitutto fatemi togliere questo peso, tanto lo so che siete tutti lì a cercare la frase che vi solleverà il morale…No. Turok non è meglio di Halo. Quindi chi vuol continuare a leggere può farlo, gli altri possono tornare a indossare la loro armatura di Capo. Tecnicamente il gioco sembrava dovesse distruggere ogni parametro, ma in realtà risulta gradevole ma non sconvolgente.

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A caccia di dinosauri!

Graficamente non c’è nulla che non vada ma nulla neanche che faccia gridare al miracolo. I dinosauri sono bel modellati e animati, ma da vicino, specie nelle zoomate, lasciano una certa perplessità in quanto a definizione di texture, che paiono abbastanza slavate. Gli ambienti sono bel ispirati e nonostante una certa spigolosità generale ricreano molto bene le ambientazioni torride che li ispirano. Capiterà spesso di perdersi in mezzo agli alti cespugli cercando la via del ritorno. Gli alberi possono essere abbattuti e usati anche come mezzo di difesa e risulta molto interessante il motore grafico che gestisce in modo intelligente queste collisioni: se, difatti, un albero cade su di un altro si ferma esattamente sul ramo su cui si va ad appoggiare. Bruttino appare l’effeto acqua, soprattutto nel primissimo livello, mentre, in seguito, stranamente migliora un po’, anche se un po’ di bump mapping non avrebbe guastato. I nemici sono davvero tanti e tra tanti dinosauri ve ne sono alcuni che vi faranno stare sempre con gli occhi sgranati, specie i raptor, che, qualora vi scoprissero, inizieranno a chiamare aiuto con il loro caratteristico verso, alla Jurassic Park per intenderci. Stranamente a comportamenti verosimili delle bestie si contrappongono comportamenti stupidi e illogici delle guardie che a volte non si accorgono di noi anche a due cm dal loro naso: non essendo un gioco basato sul realismo ci si può passare sopra ma può anche dar fastidio ai "perfettini". Alti e bassi, ma meglio alti e “medi” nella realizzazione tecnica quindi che mai eccelle, ma mai lascia a desiderare, grazie anche ad un motore solidamente ancorato su valori di fluidità che credo di poter stimare correttamente sui 30fps, (esattamente come Halo che però vanta una complessità grafica superiore), e che si dimostra decisamente superiore alla versione per console Sony che lascia molto a desiderare dal punto di vista tecnico, mentre quella per Cubo potrebbe riservare sorprese essendo quella nativa, ma non ho avuto modo di provarla ancora, e comunque dovrebbe essere sugli standard del gioco per Xbox.

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Armi davvero esagerate!

La giocabilità è influenzata da due fattori: la difficoltà e il sistema di controllo. La prima è davvero molto elevata, e raramente vi capiterà di riuscire a eseguire una missione senza dover ricominciare almeno un paio di volte. Il sistema di controllo funziona alla perfezione, molto simile tra l'altro all’impostazione di Halo, nella sezione a piedi, mentre si rivela insufficientemente preciso e comodo nella sezione di volo. Questo perché di tanto in tanto ci si dovrà sedere su un comodo pterodonte armato di cannoni e mitragliatori e sorvolare angusti paesaggi tipo canion o vallate. E qui iniziano i guai: innanzitutto non si capisce perché un animale debba esplodere al contatto col suolo, finendo in mille pezzi; non si riesce davvero a governare come si vorrebbe la “bestia” volante. Il raggio d’azione nella fase di volo è troppo limitato e ci si ritrova spesso o a puntare il cielo o a pochi centimetri dal suolo rendendo le missioni volanti un vero calvario. Ci si abitua anche a queste con un po’ di pazienza ma si poteva fare decisamente meglio in queste tipo di stage. E il resto!? Bhe, il resto è divertimento. Il resto sono armi, armi devastanti al massimo livello come da tradizione Turok-niana. Armi esagerate ultra distruttive che poi sono la vera perla che il gioco offre: divertentissime e ultraesagerate.

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Il vostro compito: estinguere i dinosauri!

Turok è un bel gioco, a mia detta, diverso, strano, migliorabile, ma bello. Per chi ha giocato anche i precedenti capitoli non sarà difficile trovarsi a casa, pur fra qualche caduta di tono e imprecisione nel sistema di controllo (si, si…ci sono ancora i maledetti salti!!!). Non c’è dubbio che poteva essere migliore, ma anche così è divertente girare per la giungla osservando la fauna, stavolta di dinosauri e animali, cercando di capire da chi guardarsi le spalle e da chi no. Il poter abbattere elementi naturali come piante o massi, ed usarli a proprio vantaggio è stimolante mentre è troppo divertente far stragi con le armi devastanti che il gioco ci offre. Le sezioni di volo stonano un po’ ma ci si abitua e sebbene siano davvero snervanti si possono a terminare. Graficamente ci si può lamentare, ma considerando che non è un gioco nativo per questa macchina il risultato non è poi così male, sebbene Halo lo superi su tutti i fronti, pur potendo vantare ambientazioni ispirate e suggestive. In ultimo il sonoro è molto buono dotato di ottime musiche ed effetti, il tutto orchestrato da un potente dolby digital a cui ormai la console di casa Microsoft ci ha abitutato. Insomma avete presente quando la prof diceva ai vostri genitori “il ragazzo va bene, ma se si impegnasse di più potrebbe fare molto di meglio”? Turok è un buon gioco, adatto a chi cerca immediatezza e non simulazione o routine di IA al limite dell’umano, a chi vuol devastare in santa pace tutto ciò che si muove attorno a lui, a chi ama i rettili, e a chi ha un po’ di pazienza e tempo libero da dedicarci. In ultimo la buona localizzazione di tutti i testi , anche in game, nella nostra lingua. Un gioco non per tutti, ma divertente e ben fatto quanto basta per tutti gli altri.

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Turok: Evolution

Il vostro compito: estinguere i dinosauri!

Pro Ambientazioni azzeccate ed ispirate Armi…armi. Tantissime armi devstanti Grafica ben fatta e buone animazioni È Turok Sistema di controllo FPS

Contro Sezioni di volo frustranti Sistema di controllo nei livelli di "volo" Alcune leggerezze grafiche e texture poco definite. Non usa appieno la potenza della console. IA molto discutibile a volte

Materiali

First Look Galleria Immagini Trucchi Filmato Discutiamone nel Forum

Amarcord nintendiano

Lo ricordo come fosse ieri. Mi stavo destreggiando fra la pagine della mia rivista di videogame preferita, quando all'improvviso la mia attenzione fu rapita da un gioco la cui valutazione rasentò la perfezione. Ne venni rapito. Quelle immagini così realistiche, violente ma allo stesso tempo intriganti mi fecero desiderare immediatamente quel gioco e relativa console visto che mi ero appena dissanguato per la mia prima psx! E così feci. Incredibile! Era incredibile! Mai prima di allorai miei occhi avevano visto una tale magnificenza poligonale su di una console. Il N64 stava dimostrando il suo valore reale ed Acclaim iniziava a resuscitare dopo un periodo altamente negativo. Il successo fu enorme, vuoi per la violenza, vuoi per i dinosauri, vuoi perché li si potevano devastare con delle armi incredibilmente potenti.
Ed era bello, ma bello davvero. All’epoca nessuno o quasi fece caso ai limiti del gameplay, della visuale e di tutto il resto. C’era sangue violenza, istinti primordiali che venivano fuori, e sopratutto per una macchina ritenuta fanciullesca come il N64...insomma fu un successone tanto che ne fecero anche due seguiti, o meglio un seguito e una versione enhanced per multiplayer a quattro. Nessuno riuscì a bissare i fasti del primo, perché intanto i limiti all’inizio passati in secondo piano vennero fuori sempre con maggior veemenza man mano anche che il gioco tentava di ripetersi con una formula già vista e soprattutto non potendo contare su risorse hardware adeguate. A ben vedere alla lunga anche la meccanica di gioco mostrò limiti evidenti soprattutto nelle manovre acrobatiche: ad esempio, ogni tanto c’erano delle piattaforme…provate voi a saltare in prima persona al millimetro!!
Ora la storia si ripete ed il nuovo Turok è tra noi. Come annuncia il titolo sarà evoluzione!! Ma sarà vero!? Scopriamolo assieme. Innanzi tutto il problema tecnico legato all'hardware è stato superato. Le console di nuova generazione hanno tutta la potenza necessaria per permettere ai programmatori di esprimersi nel migliore dei modi in ogni comparto, quindi possiamo dire addio all’odiato fogging delle precedenti versioni e godere di uno spettacolo unico audiovisivo, più o meno, ma andiamo con ordine.

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