Vampire Rain - Recensione  9

Un nuovo stealth game appare misterioso su Xbox 360, tutti a caccia di vampiri con il nuovo gioco di Artoon.

Imitando Sam

Iniziamo questo stealth adventure in terza persona con un ampio tutorial, che ci fornisce tutte le indicazioni necessarie per muoverci in maniera silenziosa aggirando i crudeli esseri della notte. Non solo impareremo a muoverci come Sam Fisher (i richiami a Splinter Cell sono moltissimi e continui in tutto il gioco), ma anche ad utilizzare tutte le armi e gli strumenti di supporto idonei ad individuare i Camminatori in modo da riconoscerli dalla gente comune. Diverse cut scene orchestrate con il motore del gioco ci mostrano la crudeltà di questi terribili esseri, ed in breve sarà evidente che la cosa migliore nel corso dei livelli è sempre quella di evitare gli scontri. La tecnologia ci viene in aiuto grazie ai due visori a nostra disposizione: un semplice visore notturno che sarà utilissimo visto che l’intero gioco è ambientato nelle ore preferite dai vampiri, ed un più efficace rilevatore di Camminatori che identificherà le “bestie” colorando la loro figura di rosso, mentre tutti gli altri personaggi umani risalteranno in verde. Come detto il tutorial di questo action in terza persona è abbastanza lungo, certamente esplicativo, ma rischia di indispettire più di qualche amante dell’azione immediata, anche perché siamo costretti a svolgerlo integralmente senza alcuna possibilità di saltarlo. Lloyd, il nostro personaggio, che si trova a cooperare in una squadra composta da altri tre elementi, è un duro, sopravvissuto quasi per miracolo ad una precedente incursione dei Camminatori, la sua abilità risalterà solo nella seconda parte del gioco, una volta che potremo utilizzare tutte le sue capacità combattive e non solo quelle da novello Sam Fisher. Vampire Rain è ambientato, come detto, esclusivamente di notte in una città piovosa, i livelli si svolgono su numerosi piani, dai tetti fino ai vicoli più infidi e ci consentono di muoverci con libertà, non certo sconfinata ma abbastanza buona. Per raggiungere i nostri obiettivi possiamo sempre scegliere tra due o tre strade. In realtà nella nostra prova abbiamo notato che le vie alternative non sono molto percorribili, ci è capitato di restare bloccati da un muro invisibile apparso all’improvviso, o da un Camminatore che non ci penserà due volte a farci la pelle. In realtà quindi si tratta esclusivamente di trovare il giusto sentiero, provando e riprovando, dovendo ogni volta ricominciare il livello, fino ad imparare correttamente quale angolo svoltare o quale grondaia scalare per giungere a destinazione senza incorrere nei nemici.

Dead man walking

I Camminatori ci danno fin da subito molto filo da torcere, se si accorgono della nostra presenza partono all’assalto, “caricandoci” spesso con l’aiuto di un compagno e a quel punto la morte è certa. Non vi abbiamo detto che i nostri avversari da buoni vampiri sono dotati di un fisico d’acciaio, possono compiere balzi incredibili e si muovono con una velocità inumana. Se non lo avete capito ogni volta che entriamo in contatto con una di queste creature si finisce davvero male, il game over è quasi certo esclusi i salvataggi miracolosi. Ovviamente la frustrazione sale ai massimi livelli anche perché ci è successo diverse volte di credere di essere sfuggiti alle ronde di guardia, per poi cadere invece in una imboscata involontaria della CPU. In pratica tutto il nostro arsenale, che va dalle semplici pistole al fucile da cecchino, passando attraverso mitragliatori e shotgun, è inutile, non lo si usa quasi mai. Vampire Rain a differenza di celebri stealth game come Metal Gear Solid e Splinter Cell non consente di rimediare ai propri errori in fase di infiltrazione o aggiramento del nemico, una volta scoperti non possiamo recuperare in alcun modo, la frittata è fatta e il game over assicurato. Oltre ai Camminatori comunque nel corso del gioco si incontrano per fortuna nemici più abbordabili, sui quali potremo in un modo o nell’altro testare il nostro arsenale. Qui emerge un palese errore degli sviluppatori che avrebbero dovuto inserire questi avversari nei primi livelli e non solo negli ultimi, dando così la possibilità ai giocatori di utilizzare fin da subito le armi a disposizione.

Xbox o 360?

Tecnicamente il titolo sviluppato da Artoon si è rivelato essere davvero poca cosa. La pioggia che dura ininterrottamente per tutti i livelli è stata realizzata discretamente, peccato che non ci sia alcun effetto che ne enfatizzi l’incontro con le superfici di gioco, personaggi compresi. I modelli poligonali dei protagonisti sono abbastanza buoni, un po’ rigidi in certe animazioni, ma se non altro sembra di rivedere alcune mosse stealth dei primi episodi di Splinter Cell, un semplice omaggio alla saga Ubisoft o un piccolo tentativo di plagio? Propendiamo ovviamente per un gentile omaggio alla serie che ha ridefinito il genere sulla console Microsoft. La presenza di un aliasing pronunciato è solo attenuata da buone texture su quasi ogni superficie. Uno dei difetti maggiori di Vampire Rain dal punto di vista tecnico è quello riguardante le collisioni sia con lo scenario sia con gli altri personaggi, spesso imprecise e molte volte con un effetto ritardato. Colpire qualcuno e vederlo crollare a terra dopo diversi secondi non è certo il massimo. Gli scenari sono realizzati in maniera sufficiente, con pochi dettagli sia per quanto riguarda gli edifici esplorabili che quelli meramente di contorno. Il comparto audio è dei peggiori, con musiche ripetitive e banali, a tratti fastidiose, che poco si adattano agli eventi raccontati dalla trama. Vampire Rain non si accontenta di offrire al giocatore una campagna single player, ma rilancia offrendo opzioni online gestibili attraverso Xbox Live. Si può giocare fino in 8 contemporaneamente attraverso modalità che sebbene con un altro nome ricordano da vicino il classico deathmatch, con variante a squadre, il cattura la bandiera, anche in questo caso anche a squadre, e una sorta di sfida a Domination ovverosia il controllo a tempo di certi obiettivi. Potremo giocare sia come umani sia come Camminatori, o meglio potremo trasformarci in Camminatori dopo aver subito un certo numero di ferite. Online in realtà il gioco di Artoon non si comporta male, nelle sfide che abbiamo affrontato non abbiamo avvertito lag di nessun tipo, solo molti problemi (anche qui!) nella gestione delle collisioni. Il vero guaio è che sarà difficile trovare qualcuno che lo giochi online, noi abbiamo fatto molta difficoltà. Un motivo comunque ci sarebbe per provarlo su Xbox Live … scopritelo nel paragrafo dedicato agli obiettivi.

Obiettivi 360

Volete 650 punti in un’ora di gioco? Vi basta inserire nel tray di Xbox 360 Vampire Rain e buttarvi su Xbox Live. Se riuscirete a trovare un avversario disponibile sarà quasi elementare rispondere ai requisiti richiesti dagli sviluppatori. Uccidere diverse volte il nostro nemico sia in modalità umana che in modalità Camminatore è solo uno degli esempi, considerate però che un obiettivo così banale vi farà guadagnare subito 50 punti. In breve sui 1000 disponibili divisi in 20 obiettivi 650 sono esclusivamente dedicati all’online, i restanti vi verranno dati se finirete il gioco con una certa valutazione, e uccidendo un certo numero di vampiri.

Commento

Di notte, in quattro, contro un’orda di vampiri sotto una fitta pioggia, sembra l’inizio di un ottimo thriller cinematografico, l’impatto dell’ambientazione poteva essere devastante. Ripetiamo però, poteva. In realtà Vampire Rain si dimostra essere una grande delusione, con difetti evidenti in ogni aspetto, dal level design frustrante ad un game play troppo incentrato sul trial and error, per non parlare di un comparto tecnico che sembra destinato ad Xbox, quello a 128 bit, non il nostro amato 360. Consigliabile solo ai fanatici dell'accumulo di punti per il Gamerscore. Unìoccasione persa.

    Pro
  • Ambientazione intrigante
    Contro
  • Frustrante
  • Tecnicamente scadente

Vampire Rain prova a rinverdire i fasti del genere stealth mescolandolo ad una buona dose di horror splatter. Nel titolo sviluppato dalla giapponese Artoon vestiamo i panni di Jhon Lloyd, un agente di una squadra speciale incaricata di svolgere alcune missioni per sconfiggere una nuova razza di mostri, una sorta di vampiri dall’aspetto “zombesco”, chiamati Camminatori, che tentano in tutti i modi di mettere sotto il loro giogo l’intera umanità. Venite a scoprire cosa ci riserva il nuovo gioco pubblicato da Microsoft.