Wii Fit - Recensione  22

La Nintendo Difference è anche questo: yoga, flessioni e sudore!

7 chili in 7 giorni

E così, se con il titolo offerto in bundle con la console Nintendo ha posto fine al problema “sociale” del videogaming, con Wii Fit la casa di Kyoto sferra il colpo di grazia risolvendo - o almeno provandoci - il discorso relativo alla scarsa attività motoria e al decadimento fisico legato al tradizionale impegno con pad alla mano e relativo incastro inscindibile alla poltrona comoda. Al contrario da oggi, andando dal proprio negoziante di fiducia e sborsando 89.99 euro, è possibile dimostrare al mondo intero che no, i videogiochi non fanno ingrassare, bensì permettono di dimagrire e addirittura costruire e delineare un corpo pressochè perfetto. In realtà le cose non stanno esattamente così, dal momento che Wii Fit è solo in maniera parziale etichettabile come un videogame, avvicinandosi più ad uno di quei corsi di ginnastica in dvd in cui personaggi dagli addominali scolpiti e dalle tutine attilate invitano il povero “uomo comune” a rendere il proprio salotto una palestra e perdere chili con il sudore della fronte.

Quello che stupisce è la eccellente qualità costruttiva, la versatilità e la clamorosa precisione che la Balance Board può vantare

7 chili in 7 giorni

Ciò che permette però a Wii Fit di aggiungere (più di) qualcosa a tale genere di prodotti sono fondamentalmente due cose: la Balance Board e la Nintendo Difference. Per quanto riguarda la periferica, ormai chiunque abbia seguito lo sviluppo del titolo saprà di cosa stiamo parlando: si tratta di una specie di bilancia, da appoggiare a terra e in grado di rilevare il peso ad essa applicato e i movimenti del baricentro di colui che la utilizza. Quello che stupisce è la eccellente qualità costruttiva, la versatilità e la clamorosa precisione che essa può vantare; molto lontana dal concetto plasticoso e fragile che spesso siamo stati abituati ad associare a accrocchi venduti assieme ai relativi giochi, al contrario la Balance Board è pesante, compatta, solida e affidabile. Tali sensazioni vengono offerte in ugual modo ed anzi enfatizzate una volta che ci si sale sopra e si inizia ad entrare nel mondo di Wii Fit; una breve sezione iniziale introduce ai concetti chiave del prodotto (baricentro, equilibrio e postura) e consente di registrare l’utente -ovviamente non limitato ad uno solo- con relativo Mii, età, altezza e peso corporeo. Sulla base di questi dati, in maniera del tutto simile a quanto visto con Brain Training, il software calcola la situazione fisica attuale indicando se ci si trova in situazioni che vanno dal sottopeso all’obesità. Un paio di test di equilibrio portano infine a ottenere l’età Wii Fit (ricordate l’età celebrale? Ecco), ovvero quanto la forma del nostro corpo è allineata all’effettiva età. Sulla precisione spaccata di quest’ultima rilevazione, eseguibile ogni giorno con tanto di grafico delle variazioni, ci sentiamo di muovere qualche dubbio; ma in realtà l’importante non è tanto questo, quanto imporsi una ferrea disciplina e affrontare ogni giorno il proprio training. Perchè la costanza senza dubbio è in grado di premiare.

Meno grasso per tutti

Una volta eseguito il test dell’età, e applicato il relativo timbro al calendario, non resta quindi altro da fare che passare agli esercizi veri e propri, una cinquantina divisi in 4 categorie: Yoga, Esercizi Muscolari, Esercizi Aerobici e Giochi di Equilibrio. Inizialmente solo pochi tipi per ogni categoria sono sbloccati, e per ottenerne di nuovi è necessario accumulare minuti in una specie di salvadanaio che - appunto - registra la quantità di tempo passata ad allenarsi. Oltre all’elemento puramente quantitativo, viene però premiato anche quello qualitativo, dal momento che una buona valutazione consente di accedere a versioni più complesse o con più ripetizioni degli esercizi. Lo yoga è fondamentalmente legato ai concetti di stretching, allungamento ed equilibrio; con le prove di questa categoria non si bruceranno molte calorie quindi, ma di certo si sentiranno parecchi scrocchi di ossa e articolazioni indurite. Passando agli esercizi muscolari invece, si inizia a soffrire con flessioni, addominali e altri tipi di potenziamento. La componente aerobica è invece assolta da jogging, hula hoop, step e cose del genere, mentre i giochi di equilibrio aggiungono ulteriori elementi ludici con veri e propri minigames in cui, appunto, l’equilibrio e lo spostamento del peso diventa elemento cardine. Dalla descrizione appena offerta, appare evidente come Wii Fit sia fondamentalmente diviso in due tronconi: quello che comprende lo yoga e gli esercizi muscolari, in cui ci la situazione offerta e gli esercizi sono praticamente assimilabili a ciò che si potrebbe vivere effettivamente all’interno di una palestra, con tanto di proprio personal trainer (a scelta tra uomo e donna) perfettamente e realisticamente animati, e quello offerto prove aerobiche e di equilibrio, dove aumenta la componente giocosa e infatti non a caso in cui i Mii e la relativa grafica stilizzata e colorata diventa protagonista. Ed è proprio in queste ultime situazioni che si esalta la Nintendo difference, con tutta una serie di tocchi ed elementi dal sapore distintivo: ad esempio nello jogging ci si ritrova a correre in un parco popolato da tutti i Mii presenti nella propria console, gli stessi che si incontrano a lanciare gli hula hoop o raffigurati sulle biglie dell’esercizio d’equilibrio, e via dicendo. Ma lo stile della casa di Kyoto è presente ovunque, a partire dalla grande semplicità ed accessibilità dell’intero pacchetto che rende assolutamente superflua la consultazione del manuale; tutto viene introdotto in maniera graduale, chiara e particolareggiata, forse anche un po’ troppo come nelle fasi eccessivamente verbose che descrivono per la prima volta i singoli esercizi. Ma allo stesso tempo c’è profondità, non si avverte mai superficialità ed anzi non mancano momenti di autentico stupore di fronte a ciò che il programma è capace di offrire.

Party game?

Wii Fit è studiato fondamentalmente come un’esperienza da affrontare in singolo, malgrado ci sia un minimo tentativo di coinvolgimento di un secondo utente come nel caso del jogging in coppia. Sia chiaro, il prodotto incoraggia ad inserire ulteriori utenti tramite i relativi Mii, ma l’interazione tra essi è minima; nelle intenzioni dei game designer, lo scopo sarebbe infatti in realtà quello di far partecipare l’intero nucleo familiare per poi spingerli a confrontare i risultati e discutere dei progressi. Ma per diventare un autentico strumento capace di organizzare e determinare l’allenamento fisico degli utenti, a Wii Fit manca qualcosa; la sensazione di base è che Nintendo si sia trovata a riflettere molto, camminando sul complicato percorso costituito dall’attenzione estrema a non pretendere nulla, ma piuttosto offrire all’utente la possibilità di allenarsi tenendo bene in mente i propri limiti fisici. Se infatti già con i Wiimote lanciati contro tv e finestre c’era stata una lunga querelle, costellata anche da infortuni tragicomici, da cui Nintendo aveva dovuto difendersi imponendo il laccio al polso e regalando custodie in silicone, con gli esercizi fisici il rischio sarebbe stato anche maggiore. Chissà quanti cause ci sarebbero state, specialmente negli States, con gente infortunata (o peggio) pronta ad accusare Wii Fit “che mi aveva detto di fare così”. Ecco perchè non esistono programmi di allenamento di nessun tipo, ma solo suggerimenti su come combinare delle prove per determinati risultati. La scelta adottata è francamente l’unica possibile viste le condizioni: l’assenza di un personal trainer umano che possa valutare la condizione, le capacità e le necessità dell’utente impone a priori l’impossibilità di offrire indicazioni su quanto tempo dedicare all’attività fisica e con quali esercizi. Di conseguenza nasce il principale, se non unico limite e difetto di Wii Fit, ovvero l’assenza di reali motivazioni e di una autentica spinta alla continuità offerta dal software, che quindi rimbalza totalmente all’utente. Non ci sentiamo infatti di ritenere la valutazione dell’età fisica e l'indicazione di un peso da raggiungere come reali e sufficienti spunti per continuare ad utilizzare Wii Fit quoditianamente; di conseguenza, esaurita la spinta della novità, spento l’entusiasmo, sbloccati tutti gli esercizi, tra il giocatore e il miglioramento della propria forma fisica si porrà solamente la personalissima voglia e la motivazione ad ottenere quest’ultima. In realtà Miyamoto stesso ha affermato che il prodotto va affiancato ad una normale attività fisica, e non ha nessuna pretesa nè intenzione di sostituirla. Quindi se avete sempre aggirato palestre, attività ed esercizi come se fossero il peggiore dei mali, difficilmente Nintendo basterà per farvi comparire al posto della flaccida pancia gli addominali a tartaruga di Gerard Butler nel film “300”.

Commento

Wii Fit è un prodotto che prova a rendere l’esercizio fisico, la fatica, il sudore, qualcosa di divertente. Al di là dell’impatto mediatico e sociale che le - ne siamo certi - eccellenti vendite porteranno al mondo dei videogiochi, grazie a Nintendo sempre più sdoganato e allontanato dagli antipatici sinonimi a cui veniva affiancato fino a poco tempo fa, Wii Fit rappresenta uno strumento in cui la N difference e la bontà della Balance Board costituiscono elementi fondamentali ma non sufficienti per spingere ex pantofolai a prendersi cura del proprio corpo. L’assenza forzata ed inevitabile di programmi di allenamento e di reali obiettivi da raggiungere impone di dover chiedere molto alle motivazioni personali degli utenti, che una volta esaurita la spinta innovativa saranno quindi tutte da verificare. Il giudizio resta quindi molto positivo, ma fare ginnastica non è come lanciarsi in una partita a tennis; se siete consapevoli di questo, Wii Fit sarà un acquisto che non rimpiangerete assolutamente.

Pro

  • La Balance Board è eccellente
  • Esercizi variegati e ben descritti
  • Accessibile ma profondo, tipicamente Nintendo
Contro
  • L’assenza obbligata di programmi di allenamento pesa
  • Non renderà sportivo chi non lo è
  • Un paio di minigiochi non molto divertenti