Wii Play  0

Wii play, ovvero come imparare ad usare il Wiimote tramite una serie di minigiochi. Scopriamo se vale i -pochi- soldi che costa...

RECENSIONE di Alessandro Bacchetta   —  13 Dicembre 2006

Puntamento e Rotazione!

Com’era prevedibile i risultati sono altalenanti, alcuni giochi sono carini in multiplayer, altri da soli, alcuni in entrambi i modi e altri ancora in nessuno dei due. Prima di addentrarci nella presentazione di ciascuna parte del gioco è necessario dire fin da subito che la modalità multigiocatore è limitata a soli due partecipanti, un vero peccato vista la natura di Wii Play. Per parlarvi delle singole sezioni seguiremo l’ordine scelto dai designer, visto che ha una sua precisa logica ed è identificato da un progressivo incremento della varietà e complessità dei movimenti da eseguire – cioè non significa che venga accompagnato anche da un’eguale ascesa sul piano qualitativo. I primi tre minigame sono stati fatti per insegnare a puntare correttamente lo schermo e a muovere il cursore con disinvoltura. Wii Play parte subito forte, proponendo come primo gioco una sorta di Duck Hunt del 2006: diviso in sei sezioni, questo “Poligono di tiro” (così è stato battezzato da Nintendo) è sicuramente una delle vette massime di Wii Play. Attraverso il telecomando muoverete il mirino sullo schermo, e ogni volta dovrete cercare, centrando (o evitando) bersagli di vario tipo, di migliorare il vostro punteggio. Inutile dire come in questo caso, sebbene le sei sezioni in cui è diviso il gioco rimangano sempre le stesse, la corsa al “best score” sia un valido incentivo a rimettersi subito a sparare, come è del resto scontato che in due aumenti non poco la frenesia e il divertimento che questo sempreverde sa regalare. Immediato, facile e additivo, è certamente sul podio dei migliori giochi di Wii Sports. Non si può dire altrettanto di “TrovaMii”, che nonostante l’apprezzabile gioco linguistico non riuscirà molto probabilmente a catturare la vostra attenzione per più di cinque minuti. Il gioco è suddiviso in vari livelli, ognuno dei quali mostrerà dei luoghi più o meno affollati, e il vostro compito sarà quello di trovare il Mii ripetuto due volte, quello che somiglia all’altro, quello che si comporta diversamente o, più in generale, quello che corrisponderà alla descrizione che vi verrà fornita appena prima di cominciare. In due giocatori è sicuramente più carino, ma non riesce comunque ad essere appassionante e oltretutto non aggiunge niente di nuovo rispetto al precedente. Il terzo, “Tennis da tavolo”, è anche lui sul podio: richiede la velocità d’esecuzione del sosia di Duck Hunt, ma anche più precisione, perché all’anatra si può sparare due volte, mentre la pallina va presa alla prima. Si muove la racchetta spostando il cursore sullo schermo, e i colpi saranno automatici una volta entrati in contatto con la piccola sfera, che potrete tuttavia direzionare a vostro piacimento in base al modo e alla velocità con cui agiterete la racchetta. In singolo finisce presto, così come terminerà troppo presto la vostra rincorsa al record (raggiungerete presto il punteggio massimo), mentre in multiplayer cambia faccia radicalmente: le partite in questo caso sono frenetiche e avvincenti, e si concluderanno solamente quando uno dei due giocatori avrà raggiunto undici punti.

Il quarto e il quinto minigame sono incentrati sulla rotazione del controller, e il primo è una sorta di introduzione al secondo. “PosizionaMii” è suddiviso in vari stage, ognuno dei quali presenterà varie bolle che cadranno dall’alto verso il basso dello schermo, bolle contenenti uno spazio da riempire spostandoci sopra il proprio Mii. Ci sono tre posizioni differenti da assumere (attraverso l’uso dei pulsanti), così da variare un po’ il gioco, ma soprattutto dovrete angolare il vostro personaggio nella maniera indicata dalla bolla, che esploderà se la completerete attraverso la vostra figura. Il gioco perde subito di mordente, anche in due il divertimento non durerà a lungo. Una volta che avrete imparato a ruotare il telecomando sarete in grado di godervi appieno “Hockey Laser”, la trasposizione ludica dell’Hockey da tavolo, un classico delle sale giochi. Ogni partecipante dovrà agire sulla propria metà campo e difendere la sua porta, cercando di buttare la pallina dentro quella dell’altro: nonostante il concept possa essere intrigante la realizzazione non è particolarmente riuscita, a causa del ritmo troppo basso che non riesce a trasmettere la frenesia presente nella realtà. Divertente durante le prime partite, sia in singolo che in multiplayer, non regge alla lunga distanza per colpa della durata eccessiva degli scontri e della lentezza cronica della pallina.

Asse Z

Gli ultimi quattro giochi sono tutti basati sulla capacità del Wiimote di rilevare anche la profondità dei movimenti. Il sesto minigame, il “Biliardo”, è senza ombra di dubbio tra i migliori tre. Divertente sia in singolo che in multi, l’unica ragione per cui potreste non apprezzarlo è la personale avversione nei confronti di questa disciplina. Potrete scegliere la direzione da assegnare alla sfera e il preciso punto d’impatto, ma soprattutto l’intensità del colpo dovrete stabilirla voi muovendo il wiimote esattamente come se fosse una stecca. Divertirà per molto tempo gli appassionati, nonostante la sua semplicità. Il settimo minigame è piuttosto brutto, sebbene possa essere utile per apprendere determinati movimenti. “Pesca Colorata” somiglia molto a quegli stagni-giocattolo per bambini, in cui bisogna mettere l’esca dentro la bocca del pesce, quindi è molto interessante per testare i movimenti del wiimote sia sul piano orizzontale che su quello verticale, ma oltre questo non va, e anche con un amico vi annoierete presto. L’ottavo minigame, “Carica!”, è l’unico a richiedere (o mostrare, a seconda dei punti di vista) l’impugnatura orizzontale del telecomando. Inclinandolo avanti, indietro a destra o a sinistra dirigerete i movimenti di una mucca pazza nell’intento di abbattere più spaventapasseri possibili nel vostro cammino: non è un granché né in singolo né in multiplayer, ma è divertente far saltare il quadrupede spostando il wiimote verso l’alto. L’ultimo gioco, “All’attacco!”, è decisamente il più complesso come controlli. Dovrete spostare un carro armato attraverso il d-pad o il nunchuk (ovviamente la seconda opzione è preferibile) e contemporaneamente sparare ai nemici col puntatore. Un ottimo esercizio, ed è anche piuttosto divertente, soprattutto in multiplayer. Per concludere sarebbe giusto dire qualcosa riguardo la grafica e il sonoro, ma sono così semplici che parlarne risulterebbe banale: come potete vedere dalle foto il comporto visivo va dal minimalista (nei casi migliori) al semplicistico (in quelli peggiori). E’ ovvio che se non foste in grado di passare sopra ad una grafica di questo tipo non dovreste prendere in considerazione Wii Play.

Commento

Non fatevi ingannare dal voto, la nostra non è affatto una bocciatura nei confronti di Wii Play. Come detto in apertura, non è un gioco con un telecomando allegato, ma un telecomando con annesso un gioco da dieci euro. Il nostro compito era quello di parlarvi delle caratteristiche del titolo, ma è nostro dovere anche dirvi che Wii Play vale tutti i soldi che richiede: non ne merita di più, non ne merita di meno. Da soli è un buon tutorial che però finirà molto presto, in multiplayer durerà più a lungo e darà vita, tramite alcuni minigame ben realizzati, a sfide divertenti.

Pro

  • Costa dieci euro, più il prezzo del wiimote
  • Buon tutorial per il nuovo controller
  • Alcuni minigame sono molto divertenti
Contro
  • Qualità dei giochi altalenante
  • Multiplayer limitato a due giocatori

Come valutare Wii Play? Bisogna partire sicuramente dal presupposto che non è un gioco con un telepad incluso, ma un telepad con un gioco allegato, dal costo di dieci euro. Molti considerano Wii Sports una sorta di tutorial per imparare i movimenti del nuovo telecomando, ma questa convinzione si rivela sbagliata alla luce di Wii Play, il vero gioco adibito a questo scopo. In Sports le varie discipline sono semplici, è vero, però ognuna ha diverse modalità e una sorta di evoluzione costante, è un’esperienza immediata ma destinata a durare piuttosto a lungo. Wii Play dal canto suo propone nove minigame che rimangono sempre uguali a se stessi, pensati per mostrare precisamente, passo dopo passo, tutte le caratteristiche del wiimote al giocatore.