WWE Smackdown! vs Raw 2008WWE Smackdown vs Raw 2008 - Recensione 

Le superstar della WWE tornano sui nostri schermi grazie alla nuova edizione di Smackdown vs Raw!

Non è il periodo migliore per il wrestling della WWE, che negli USA ha dovuto fare i conti con un attacco mediatico mai così violento per via di una serie di sciagure che si sono abbattute su alcuni lottatori. Dopo aver suscitato addirittura l'interesse del Congresso, la federazione ha dovuto istituire un sistema di controllo antidoping quantomeno controverso, che poco ha a che vedere con la natura dei suoi spettacoli. Per non essere da meno quanto a ipocrisia rispetto agli USA (dove ci si scandalizza per gli steroidi ma si tiene sempre in casa almeno una pistola...), in Italia la WWE è scomparsa dalla programmazione in chiaro e dunque i suoi programmi (Raw, Smackdown ed ECW) sono ora visibili solo via satellite. Una mossa che da un lato assicura alle trasmissioni un trattamento tecnico indiscutibilmente migliore (anche solo per la presenza dell'audio originale in Inglese), dall'altro ne mina la popolarità tra il grande pubblico. Un discorso che riguarda da vicino Smackdown vs Raw 2008, appena uscito per tutti i sistemi.

Arrive. Raise hell. Leave.

La versione PSP del gioco vanta una struttura identica a quella delle versioni PS2, PS3 e Xbox 360, dunque dalla schermata di partenza possiamo scegliere se disputare una partita veloce, organizzare un'esibizione (scegliendo i lottatori, lo scenario e il tipo di match) oppure accedere alle modalità di gioco 24/7, Torneo e Hall of Fame. Non mancano anche in questa edizione 2008 le opzioni relative alla creazione di lottatori, mosse, eventi e campionati. È inoltre presente una modalità di gioco online via Wi-Fi, grazie a cui si può creare una partita o partecipare a quella di qualcun altro. La modalità 24/7 è la grande novità di Smackdown vs Raw 2008, ed è giocabile sia scegliendo un lottatore singolo che interpretando il ruolo di general manager per uno dei tre roster WWE, ovvero Raw, Smackdown ed ECW. Quest'ultima opzione, presente anche nella scorsa edizione del gioco, ci vede gestire una delle sotto-federazioni da ogni punto di vista, per vincere la guerra degli ascolti con le altre due. Bisogna dunque organizzare gli incontri nel modo migliore, creando delle rivalità da portare avanti nel corso delle settimane fino a culminare nei pay-per-view. Il successo si ottiene combinando personaggi popolari e incontri di grande interesse, ma si deve tener conto di un gran numero di fattori: ogni volta che un lottatore perde, la sua popolarità cala e dunque i suoi incontri saranno meno seguiti, quindi bisogna bilanciare successi e insuccessi per non "bruciare" una superstar. Inoltre, tutti i personaggi hanno un valore relativo alla fatica: quando è troppo alto, possono presentarsi degli infortuni anche gravi, che terranno il lottatore lontano dalle scene per un periodo differente a seconda dell'entità del danno. Il calendario viene gestito in modo preciso: nei giorni liberi si può scegliere di allenare alcuni wrestler per migliorarne le capacità, oppure organizzare un gran numero di eventi o ancora accedere a un sistema di potenziamento delle abilità. La sera dello show, si può decidere di simulare tutti gli incontri o di giocare quelli che più ci interessano, in particolare se vogliamo che vadano in un certo modo. Giocando la modalità 24/7 dal punto di vista di un singolo lottatore, le cose funzionano in modo quasi identico per quanto riguarda il calendario, solo che c'è una trama che si sviluppa in sottofondo e non si ha voce in capitolo nell'organizzazione degli incontri. Ad ogni modo, per "completare" il gioco in tal senso ci vogliono davvero dei mesi.

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If you smell what the Rock is cooking

Come già detto, la modalità 24/7, giocata prima dal punto di vista del giocatore e poi del general manager, garantisce da sola una longevità incredibile e può impegnarci per un sacco di tempo. Non mancano, però, delle situazioni di contorno altrettanto interessanti: la modalità torneo, ad esempio, ci permette di partecipare a un evento particolare per la conquista di un titolo e possiede una struttura che sblocca le voci man mano che si completa il gioco. E c'è poi la modalità Hall of Fame, ovvero una lista di obiettivi (con tanto di riferimenti storici precisi) che dobbiamo raggiungere per entrare nell'arca della gloria WWE, assieme a personaggi del calibro di Hulk Hogan, Dusty Rhodes, "Rowdy" Roddy Piper, Bret "The Hitman" Hart ecc. Infine, c'è la solita serie di numerosi extra: personaggi da "acquistare" (i soliti "The Rock", "Stone Cold" Steve Austin, Mick Foley ai quali si aggiungono novità come Jim "The Anvil" Neidhart, Eddie Guerrero e Sgt. Slaughter in esclusiva per la versione PSP), tornei da sbloccare e via dicendo. In definitiva, sotto il profilo della longevità questo Smackdown vs Raw 2008 non ha davvero nulla da imparare da nessuno, e su PSP probabilmente rappresenta uno dei prodotti dotati della maggior "aspettativa di vita". Sempre che se ne apprezzi il gameplay, è chiaro: il "feeling" del gioco è rimasto pressoché immutato rispetto all'edizione 2007, con solo l'aggiunta degli stili di combattimento a mischiare un minimo le carte in tavola. In pratica, quando si sceglie un lottatore bisogna selezionare il suo stile di comportamento tra i due disponibili per ognuno: ci sono i "volanti" che amano le manovre aeree e sono sempre rapidi nei movimenti, i "rissosi" che si entusiasmano nelle mischie a discapito della tecnica, i "potenti" che riescono a infliggere colpi poderosi e a prevalere facilmente sugli avversari, i "tecnici" che eseguono con facilità ogni mossa, gli "showman" che riescono a far esaltare il pubblico e infine gli "sleali" che si producono in ogni scorrettezza per raggiungere la vittoria. In soldoni, ogni stile di lotta presenta caratteristiche peculiari sottoforma di mosse speciali. Per dirne una, gli sleali possono nascondersi dietro l'arbitro e poi spingerlo contro l'avversario, oppure eseguire delle manovre scorrette ma molto efficaci.

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For the thousands in attendence, for the millions watching at home...

Al di là dell'introduzione degli stili, il gioco in sé è rimasto immutato. Su PSP, questo si traduce nel muovere il lottatore con il d-pad, colpire con il Quadrato, afferrare con il Cerchio, usare X per l'azione generica e il Triangolo per la mossa speciale (non appena la relativa barra è piena). Le azioni eseguibili sono così numerose, comunque, che bisogna necessariamente utilizzare delle combinazioni per poterle effettuare tutte: i tasti dorsali servono per correre, ma anche per salire sul paletto e per effettuare le contromosse. Tenendo premuto il dorsale R insieme al Cerchio, si può accedere alle mosse Ultimate Control, ovvero a manovre che vanno eseguite utilizzando lo stick analogico per ottenere vari risultati, diversi a seconda della zona del ring in cui ci troviamo. Diciamo che la sostanza del sistema di controllo non cambia molto rispetto a quanto visto sulle console "maggiori", con il d-pad in luogo dello stick analogico sinistro e l'unico stick analogico per eseguire le azioni che su PlayStation 2, ad esempio, si attivano con lo stick destro. Esauriti i numerosi pregi di Smackdown vs Raw 2008, è il caso di evidenziarne i difetti, anch'essi purtroppo numerosi. Al di là della realizzazione specifica della versione PSP del gioco, infatti, l'azione è rimasta mortalmente lenta: i combattimenti sono estremamente statici e l'esecuzione delle mosse all'inizio non è semplicissima, ma più che altro il problema è che non c'è stato alcun miglioramento reale rispetto all'edizione 2007. Lasciando la difficoltà al livello normale, si riesce ad avere ragione dell'avversario senza subire assolutamente nulla, mentre passando al livello "difficile" o "leggenda" si finisce per rimanere scottati dal fatto che nessuna mossa va a segno e bisogna risolvere l'incontro in altri modi, certo meno divertenti e spettacolari (per non parlare di quando si finisce al tappeto e l'avversario comincia a tenerci lì in eterno con delle prese di sottomissione...). Tutto ciò non è assolutamente normale, e se da un lato non è possibile rivoluzionare quella che alla fine è comunque la miglior simulazione di wrestling attualmente disponibile, dall'altro lato sarebbe il caso di fare qualche passo nella direzione dei classici picchiaduro a incontri per trovare la freschezza e la frenesia che mancano a questa produzione.

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Realizzazione tecnica

Purtroppo la versione PSP di Smackdown vs Raw 2008 delude per quanto riguarda la grafica. Dal punto di vista della fedeltà ai lottatori reali, siamo a livelli di eccellenza, niente da dire: le entrate sono riprodotte nei minimi dettagli (anche se la resa dei "fuochi d'artificio" potrebbe essere molto, molto migliore: l'entrata di Batista risulta "castrata", in particolare) e i personaggi sono identici a quelli veri. Però basta poco per accorgersi della semplicità dei modelli poligonali, che nel caso delle donne (orribili!) mostrano tutti i propri punti deboli. Se si cercava un ambiente che garantisse un frame rate stabile in tutte le situazioni, il risultato è stato raggiunto pienamente. Ma a che prezzo? Il pubblico è tra i più brutti che si siano mai visti, con ammassi informi e pixellosi che si agitano facendo pensare più a un film horror che a dei fan scalmanati, e questo solo nelle prime file perché il resto è costituito da una semplice texture a bassa definizione. Per quanto concerne il sonoro, c'è la solita soundtrack firmata di buona qualità, che però non vanta grandi numeri e viene a noia dopo pochissimo tempo (anche perché le musiche sono sempre presenti, sia nei menu che durante gli incontri...). Gli effetti, di contro, sono molto ben fatti e coadiuvati da una quantità enorme di parlato, peraltro recitato dai lottatori reali nonché dal chairman della WWE, Vince McMahon. Anche il commento dei match è di ottimo livello ed è affidato ai vari Jim Ross, Jerry Lawler, Michael Cole, ecc. Il gioco vanta una completa traduzione dei testi a schermo in Italiano, sia per i menu che per i dialoghi.

Commento

Smackdown vs Raw 2008 è, in questo momento, il miglior gioco di wrestling disponibile per PSP e probabilmente verrà superato solo dal prossimo episodio della serie. Enorme nei numeri, nelle modalità, nelle personalizzazioni e nei dialoghi, può garantire davvero mesi e mesi di intrattenimento se siamo fan della WWE. Se il nostro interesse nei confronti di questo sport-spettacolo non è di livello assoluto, però, ci vorrà poco per inciampare nei limiti di un prodotto che fa del suo meglio per rendere l'azione varia, ma è ancorato a problemi di puro e semplice gameplay: l'azione è lenta e, in generale, il sistema di combattimento andrebbe ampiamente rivisto per risultare più divertente e meno monotono. A questo bisogna aggiungere una grafica ottima per quanto concerne i lottatori, ma assolutamente mediocre per tutto il resto, con picchi di approssimazione visti di rado (ma magari qualcuno potrà spiegare perché le foto dei personaggi appaiono "sfocate" nella schermata di selezione, tra le altre cose). In definitiva, se amate il wrestling alla follia e possedete solo PSP, il nuovo prodotto Yuke's è imprescindibile. Speriamo solo che, in vista dell'edizione 2009, ci si impegni per ottenere di più dalla PlayStation Portatile, e si apportino quei cambiamenti nel gameplay che potrebbero rendere l'azione più rapida e coinvolgente.

Pro Divertente Tantissime modalità e opzioni Ottima modalità multiplayer Contro Azione lenta Graficamente sottotono Poche novità

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