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Yoko Taro: "Con Drakengard ho realizzato i miei sogni, ora sviluppo giochi per prevenire la demenza"

In occasione di un incontro con Keisuke Okabe, il creatore di NieR e Drakengard ha spiegato di non avere più particolari giochi che desideri realizzare, continuando a lavorare soprattutto per mantenersi attivo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   08/10/2026
La copertina di Drakengard
Drakengard
Drakengard
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Yoko Taro sembra avere un rapporto davvero disincantato con il futuro dello sviluppo videoludico. Il creatore di NieR e Drakengard ha partecipato lo scorso 22 e 23 settembre all'evento culturale giapponese The Tenth Mosaic, dove ha discusso con Keisuke Okabe, director di Ender Lilies ed Ender Magnolia, delle rispettive esperienze nel settore, delle prospettive dell'industria giapponese e dei loro obiettivi personali.

Demenza senile

Nel corso dell'incontro, Okabe ha raccontato di voler realizzare in futuro un JRPG, possibilmente in 3D, anche se non esclude un progetto in 2D, ambito nel quale ha maggiore esperienza. Secondo il game director, potrebbe essere un momento interessante per lavorare a un JRPG bidimensionale, considerando che, a suo avviso, in questo momento storico c'è spazio per provare.

La posizione di Yoko Taro è invece decisamente diversa. Il designer ha spiegato di non avere, al momento, un progetto specifico che desideri realizzare. Il motivo è che considera Drakengard del 2003 come l'opera attraverso cui è riuscito a fare praticamente tutto ciò che voleva nell'ambito dello sviluppo videoludico. Da quel momento in poi, secondo la sua prospettiva, tutto il resto sarebbe un riempitivo dei suoi "giorni rimanenti".

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Anche dal punto di vista economico, Taro sembra avvicinarsi a una fase in cui potrebbe permettersi di smettere di lavorare, contando sui propri risparmi e sulla pensione. "Pertanto, parlando solo dal punto di vista emotivo, è finita. Ho finito di lavorare, non voglio più farlo", ha dichiarato.

Il designer ha però fornito anche una motivazione decisamente più insolita per spiegare perché continui a sviluppare videogiochi: la "prevenzione della demenza". Taro ha raccontato di aver sentito diverse storie riguardanti persone molto concentrate sul lavoro che, dopo il pensionamento, avrebbero sviluppato improvvisamente problemi di questo tipo. Continuare a lavorare, anche quando l'attività diventa frustrante e stressante, sarebbe quindi diventato per lui un modo per mantenersi mentalmente attivo.

"Ancora oggi ci sono molte cose frustranti legate al mio lavoro, ma quando succedono, le supero dicendomi: "Questo serve a prevenire la demenza"", ha spiegato. Considerando però il noto senso dell'umorismo e le frequenti provocazioni di Yoko Taro, le sue parole vanno naturalmente prese con una certa cautela.

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