Come iniziare a giocare Hearthstone  48

Abbiamo preparato per voi una piccola guida per cominciare a giocare Hearthstone, il gioco di carte collezionabili firmato Blizzard

Ora che è finalmente entrato in "open beta", possiamo fare il punto della situazione su Hearthstone: Heroes of Warcraft, una delle più bizzarre, coraggiose e - probabilmente - vincenti trovate della famosissima software house di Irvine. Un po' di storia, innanzitutto, che non guasta mai: Hearthstone è stato presentato per la prima volta durante il Penny Arcade Expo dello scorso marzo, suscitando immediatamente l'interesse non solo dei fan di World of Warcraft, ma anche e soprattutto di quelli che, nel giro di pochi mesi, sarebbero diventati orfani del trading card game ufficiale di World of Warcraft, sospeso nell'estate del 2013.

Soffermiamoci su queste tre parole: trading card game. Se non conoscete Magic the Gathering o Yu-gi-oh! è probabile che negli ultimi dieci anni e passa abbiate vissuto in una caverna, e sarebbe un po' complicato riassumere il tutto in poche righe, quindi confidiamo che in quella caverna abbiate avuto un PC collegato a Internet e che sappiate come funzionano questi giochi da tavolo. I trading card game sono spesso mal visti per via dello sforzo capitalistico che spesso richiedono ai giocatori più accaniti, ma altrettanto spesso si sorvola sui tre pilastri che li sostengono: la strategia, la competizione e il collezionismo. Tutti elementi che Blizzard padroneggia da anni grazie ai suoi giochi - a cominciare proprio da World of Warcraft - e che sa spremere al massimo. Hearthstone, quindi, è un trading card game "virtuale", ma è anche completamente gratuito e, ciò nonostante, sprizza qualità da ogni pixel. Nelle prossime righe vi spiegheremo come scaricarlo e come cominciare a giocare, in più vi daremo qualche consiglio su come iniziare a mietere vittime a colpi di carte. Tenete presente che il bello dei trading card game è che ciascuno può sviluppare la propria strategia e costruire il proprio mazzo in base alle carte possedute e ai propri gusti, perciò quello che troverete in questa mini guida non è certo legge: anzi, se avete consigli e suggerimenti siete invitati a commentare e condividerli con gli altri. Il mondo è bello perché è vario, ma tra gli altri lettori potrebbero nascondersi i vostri futuri acerrimi nemici...

Ecco la nostra piccola guida a Hearthstone: come scaricarlo, come iniziare, come giocare e altro ancora!

Come iniziare

Il primo passo è, neanche a dirlo, il più facile. Basta visitare il sito ufficiale e registrare un account BattleNet per poter scaricare il client Blizzard, una semplice interfaccia che vi permetterà, eventualmente, di accedere anche agli altri software della società californiana (World of Warcraft, Diablo III, StarCraft II) nonché al vostro profilo, alle opzioni del vostro account e alle varie notizie e pagine web legate ai prodotti Blizzard.

Una volta installato il client ed esservi collegati con i vostri dati, sarà tutto più o meno automatico: il download di Hearthstone è piuttosto contenuto (circa 2 GB) e una volta concluso vi basterà premere sul grosso tasto con scritto GIOCA per lanciare la vostra prima partita. Tutto qui. È davvero molto semplice, ma aggiungiamo qualche piccolo dettaglio che non guasta: Hearthstone è momentaneamente disponibile soltanto per Windows e Mac, ma prossimamente (soon™!) sarà pubblicata anche una versione per iPhone, iPad e Android. Hearthstone, oltretutto, è completamente in italiano, ma se l'adattamento nostrano vi fa rabbrividire e/o siete più affezionati alla terminologia inglese originale vi basterà impostare un'altra lingua dal menù delle opzioni del client BattleNet. Infine, una precisazione doverosa: Hearthstone, lo ripetiamo, è al momento in "open beta". Questo significa che potrebbero verificarsi alcuni bug e problemi minori che dovreste immediatamente segnalare. In ogni caso, il codice del gioco è pressoché quello definitivo, perciò potrete giocare fin da subito senza temere ulteriori reset dei vostri progressi e delle carte che avete sbloccato. A questo link trovate, per amor di precisione, i requisiti di sistema minimi e consigliati: come potete vedere, sono molto contenuti. A scanso di equivoci: sì, per giocare Hearthstone dovrete essere collegati a Internet.

Curiosità

Il titolo Hearthstone si riferisce proprio a un oggetto che tutti i giocatori di World of Warcraft possiedono dal primissimo momento in cui mettono piede nel gioco: la Hearthstone, appunto, conosciuta in italiano come Pietra del ritorno. Si tratta di un oggetto molto utile perché può teletrasportare il giocatore presso le locande e i PNG cui si è registrato in precedenza. Considerando che Hearthstone (il gioco) vuole simulare una partita a carte tra avventurieri che si incontrano in una taverna tra una missione e l'altra, ci è sembrato un titolo piuttosto azzeccato!

Come funziona?

In Hearthstone i giocatori combattono contro altri giocatori (scelti a caso dal sistema di matchmaking o amici invitati a duellare tramite la lista dei contatti) o contro l'intelligenza artificiale in sfide uno contro uno condotte a colpi di carte da gioco.

Ogni battaglia si svolge a turni e durante il proprio turno ogni giocatore può schierare delle carte sul tavolo da gioco. L'obiettivo è semplice: sconfiggere l'avversario azzerandone i punti vita. Ogni giocatore interpreta uno dei nove eroi di World of Warcraft scelti come archetipi (Jaina per i maghi, Garrosh per i guerrieri, e così via) e possiede trenta punti vita e non di più. Le armi di questi eroi sono, per l'appunto, dei mazzi composti da un massimo di trenta carte che possono essere scelti tra quelli predefiniti (e basati sulle classi di World of Warcraft) o personalizzati tra una partita e l'altra: bisogna tenere a mente che alcune carte possono essere giocate soltanto da un eroe specifico, il quale acquisisce quindi un determinato "stile di lotta". Quando tocca a uno dei giocatori, viene estratta una carta a caso dal suo mazzo, e il giocatore può compiere diverse azioni come attaccare direttamente il suo avversario, dare ordini ai suoi "servitori" (le carte, cioè, che rappresentano altri personaggi minori con le loro peculiari abilità) e utilizzare i suoi poteri speciali. Ci sono due condizioni cui sottostare, però. La prima è il tempo: nelle partite contro i giocatori umani bisogna decidere relativamente in fretta, o una bomba esploderà infliggendo danni al nostro eroe. La seconda è il Mana: questa risorsa si accumula di turno in turno, ricaricandosi ogni volta, e ogni carta o abilità consuma Mana.

Questo significa che, generalmente, non si potranno utilizzare carte che consumano cinque punti di Mana prima del quinto turno, ma anche che si possono schierare più carte tanti quanti sono i punti Mana accumulati che lo consentono, per un massimo di dieci. Il limite di Mana, ovviamente, è concepito per limitare il numero di azioni consentite ad ogni giocatore, ma anche per rendere le fasi avanzate di una partita molto più avvincenti, dato che a quel punto si potranno schierare carte più potenti e contemporaneamente. Si potrebbe pensare che azzerare i punti vita dell'avversario sia facile, ma in realtà bisogna giocare di strategia, schierando le carte giuste al momento giusto, prevenendo le azioni dell'avversario e combinando le proprie per difendersi o attaccare all'occorrenza. Fortunatamente, Hearthstone è stato sviluppato con in mente i giocatori casual e quelli che non hanno mai giocato prima a un trading card game: le regole sono semplici e le capacità di ogni carta sono spiegate con chiarezza, inoltre i primi mazzi proposti al giocatore sono estremamente lineari. La curva di apprendimento è morbidissima e una volta afferrate le meccaniche, e fatta un po' di esperienza, si comincia facilmente a capire quale strategia si preferisce e quali carte sono necessarie per attuarla.

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Le modalità di gioco

Il menù principale di Hearthstone è piuttosto conciso: propone infatti una manciata di opzioni nella stessa schermata. Vediamole insieme. Partiamo da quelle in basso: il menù Negozio permette di acquistare le buste di espansione con soldi reali o monete d'oro, la valuta del gioco che si guadagna completando le missioni o vincendo varie partite.

Urge una precisazione: sì, per giocare Hearthstone non si spende un centesimo, ma i giocatori possono scegliere di aggirare la sfida acquistando le buste in euro. Il che, teoricamente, rende Hearthstone un titolo "pay to win", se non fosse che nessuno può sapere che carte contiene una busta, compresi eventuali doppioni o carte inutili; è insomma possibile giocare e godersi le partite senza sborsare un solo euro. Torniamo al menù, ora, e passiamo alla seconda opzione in basso: Registro missioni. Questa schermata ci mostra i nostri progressi nel gioco e le missioni che abbiamo completato o che possiamo completare. Tra queste spiccano, per esempio, quelle giornaliere che si resettano ogni ventiquattro ore, e quelle che possono essere completate una volta sola: ciascuna ricompensa il giocatore con delle monete d'oro. Apri buste è quello che il nome suggerisce: in questo menù troverete le buste che avete comprato e che potrete quindi aprire. Le carte trovate andranno a finire direttamente nel menù successivo, Collezione personale. In queste pagine, progettate come una sorta di libro raccoglitore, troveremo tutte le carte che abbiamo sbloccato, i mazzi predefiniti e quelli personalizzati, nonché la pagina di Creazione (sulla quale torneremo dopo).

Le tre modalità di gioco principali, mostrate al centro del menù primario, sono altrettanto intuitive. Allenamento permetterà al giocatore di imparare le basi di Hearthstone e sfidare gli altri otto eroi e i loro mazzi: il giocatore comincia col mazzo Mago di Jaina Marefiero e sconfiggendo gli altri eroi si ottengono i loro mazzi. Ciascun eroe, inoltre, guadagna punti esperienza ad ogni vittoria o sconfitta, e a determinati livelli sblocca nuove carte specifiche per la sua classe. La modalità Gioco permette di sfidare gli altri giocatori umani in base a un sistema di matchmaking che seleziona avversari con più o meno le nostre capacità. Le partite possono essere di tipo non classificato, in cui si guadagnano solo punti esperienza alla fine del match, oppure classificato, che alzeranno o abbasseranno il nostro prestigio all'interno della community del gioco. Infine, c'è la modalità Arena: si tratta della vera sfida di Hearthstone, tant'è che bisogna pagare (150 monete d'oro o 1,79 euro) per partecipare. Come se non bastasse, il giocatore non può usare i suoi soliti mazzi: dovrà scegliere uno di tre eroi proposti casualmente e poi assemblare un mazzo con le carte proposte a loro volta casualmente dal gioco. Una volta fatto tutto questo, si comincia a combattere contro gli altri giocatori nell'Arena: la partita finisce dopo essere stati sconfitti tre volte o aver conseguito dodici vittorie, e a quel punto si può aprire un forziere che contiene monete d'oro e carte le cui quantità e rarità dipendono dal risultato raggiunto.

Le carte

Le carte di Hearthstone non sono solo servitori e incantesimi, ma anche splendide illustrazioni da collezionare. Blizzard ha progettato centinaia di carte e ottenerle tutte è sicuramente un'impresa non da poco. Cerchiamo di capire come funzionano, però, prima di dar loro la caccia. Nell'angolo in alto a sinistra troviamo un numero che va da 0 a 10: si tratta del Mana che consumerà la carta una volta schierata. Il testo centrale, posto sotto l'illustrazione e il nome della carta, spiega appunto la funzione della carta e le sue eventuali abilità speciali. Le carte dei servitori sono contraddistinte da due valori particolari: quello in basso a sinistra rappresenta la potenza d'attacco della carta, quello in basso a destra rappresenta i punti vita.

Le carte che rappresentano armi, invece, sono contraddistinte dal valore di durevolezza al posto di quello dei punti vita, ma il concetto è sostanzialmente lo stesso. Le carte si dividono in varie categorie per rarità e serie. Proprio come l'equipaggiamento in World of Warcraft, le carte possono essere persino rare, epiche e leggendarie: naturalmente più salgono di rango e più sono ambite e potenti, con quelle leggendarie contraddistinte dalla tipica cornice a forma di drago dei boss di World of Warcraft. Ogni carta, inoltre, può appartenere ad un certo set che indica il modo in cui la si può ottenere: alcune sono ricompense, altre si trovano nelle buste, altre ancora si ricevono come premi per missioni o eventi speciali. Le carte si possono anche creare tramite una delle feature più interessanti di Hearthstone, ispirata ancora una volta a World of Warcraft e all'abilità degli esperti di incantamento che permette di distruggere un oggetto e trasformarlo in reagenti magici: in Hearthstone si possono distruggere le carte e ricavare una valuta chiamata polvere arcana, la cui quantità dipende dalla rarità e dal tipo di carta disincantata. La polvere arcana si può quindi spendere per creare altre carte, ma la quantità richiesta può raggiungere cifre esorbitanti soprattutto nel caso delle carte di rarità leggendaria. D'altra parte, visto che in un mazzo non si possono avere più di due carte uguali, il sistema di creazione è un ottimo modo per riciclare le carte inutilizzabili che rimarrebbero a fare la muffa nel nostro raccoglitore virtuale!

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Hints and tips!

Nonostante quest'abbuffata di informazioni, è normale sentirsi spaesati quando si lancia Hearthstone per la prima volta, più che altro perché non c'è un sentiero preciso e chiaro da seguire per sbloccare tutte le possibilità concesse al giocatore. La prima cosa da fare, comunque, è completare l'introduzione che fa da vero e proprio tutorial e ricompensa con la prima bustina di espansione.

A quel punto si possono già intraprendere varie sfide e modalità, ma vi consigliamo di passare un po' di tempo ad allenarvi e ad ampliare le vostre possibilità di scelta e di costruzione dei mazzi: il modo migliore è sconfiggere gli altri eroi nelle partite contro il computer, sbloccando quindi i loro mazzi e guadagnando un po' di soldi e di punti esperienza. Noi abbiamo usato il mazzo che vedete nella foto qui a destra: si tratta di una variante del mazzo Mago di Jaina Marefiero, piuttosto bilanciato per quanto riguarda l'attacco e il controllo del tavolo da gioco, con tanti servitori che potrete schierare per confondere l'avversario e sminuzzare i suoi punti vita. Perché, ricordate, il trucco non è azzerare la vita del nemico, quanto prendere il controllo del tavolo da gioco: questo significa che, a volte, è meglio consumare una carta o un'abilità speciale per far fuori un servitore avversario, anche quando la tentazione di sparare una palla di fuoco in faccia a Garrosh è più forte di noi. I servitori sono molto più pericolosi di quanto non sembrino, e ignorare le carte del nemico e le loro eventuali sinergie è l'errore più grande che si possa fare. A volte può essere persino più saggio non giocare alcuna carta e chiudere il turno senza fare alcuna mossa: un po' come a poker, sorprendere l'avversario può fare la differenza. Sono tutti trucchi e strategie personalissime che si imparano con l'esperienza e che cambiano da un giocatore all'altro: uno dei modi migliori per ampliare le proprie conoscenze, per esempio, è sconfiggere gli eroi controllati dal computer anche a difficoltà Esperto. Pian piano, aumenterete di livello il vostro mazzo: una volta raggiunto il livello 10 avrete sbloccato tutte le carte di quella classe (le prossime sono delle varianti) e quindi è consigliabile cambiare eroe e alzare il suo livello per guadagnare altre carte e accrescere la collezione. Quando vi sentirete pronti, affrontate i giocatori in modalità Gioco: guadagnerete ancora più punti esperienza e 10 monete d'oro ogni tre vittorie. Nel frattempo, senza rendervene conto, avrete completato qualche missione e guadagnato carte e monete d'oro per ricompensa: a quel punto potrete decidere se comprare le vostre prime buste o tentare la fortuna nell'Arena.

Tuttavia, portate pazienza. La modalità Arena è coinvolgente, permette di ottenere delle ottime carte e di guadagnare un sacco di denaro... ma anche di sperperarlo. È un po' come il casinò, anche se conta più la bravura della fortuna: non solo bisogna conoscere bene le carte e avere un buon intuito strategico quando si costruisce il mazzo, ma è necessario giocare d'anticipo e prevedere le mosse dell'avversario. Per esempio, può valer la pena sacrificare uno o più dei propri servitori per far fuori quelli del nemico (quando due servitori si scontrano, entrambi perderanno punti vita in base ai reciproci valori di attacco) magari usando i servitori con l'abilità Provocazione che impediscono ai servitori nemici ad attaccare carte diverse da quella. Cosa succederebbe se riusciste a mettere in campo, oltre a un servitore con Provocazione come Guardiano di Sen'jin, anche un servitore come il Campione di Roccavanto che potenzia sia l'attacco che i punti vita di tutti gli altri servitori? E se il nemico vi ha fatto lo stesso scherzetto, perché non usare la carta Palla di fuoco per eliminare il suo servitore più potente (o quello con Provocazione) anche se la conservavate per l'eroe nemico? A quel punto perdereste la potente Palla di fuoco, è vero, ma in compenso i vostri servitori saranno in salvo e potranno tempestare il nemico di attacchi, magari infliggendo più danni di quanti ne avrebbe inferto la Palla di fuoco. Sono semplici esempi, badate bene, e siamo sicuri che vi verranno in mente dozzine di strategie ancora più efficaci: in quel caso, speriamo di non incontrarvi mai sul campo di battaglia!