Nel Regno della magia  43

Annunciato dal palco dell'ultima Playstation Experience, Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom riporterà sui nostri schermi tutta la magia del predecessore?

Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli è considerato uno dei più influenti animatori della storia del cinema, al punto che la sua figura è stata paragonata più volte a quella di Walt Disney per l'importanza dei suoi contributi nel settore. Una fama internazionale che si è accresciuta ulteriormente dopo le vittorie dell'Orso d'Oro e del Premio Oscar per La città incantata. La sua vena artistica, il suo stile ricercato hanno finito per influenzare una nuova generazione di animatori, e trovato per così dire spazio anche nell'ambito dell'intrattenimento videoludico qualche anno fa, grazie all'ottimo JRPG per PlayStation 3 intitolato Ni no Kuni: La minaccia della strega cinerea. Un progetto nato da una collaborazione con Level-5, team di sviluppo giapponese conosciuto tra gli altri per titoli quali Dark Cloud, Inazuma Eleven e Dragon Quest VIII. Un gioco che si rivelò quasi una piccola favola interattiva, capace di rinfrescare il genere senza però stravolgerlo, incastonata in un pacchetto audiovisivo delizioso che ricordava per alcuni aspetti proprio uno dei tanti capolavori animati di Miyazaki. E adesso, a distanza di qualche anno, anche se in maniera non diretta, alcuni membri chiave del suo team, Studio Ghibli, sono pronti a contribuire a un nuovo progetto di Ni no Kuni.

Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom riporterà tutta la magia fiabesca del predecessore sui nostri schermi?

Re e usurpatori

Ni no Kuni: La minaccia della strega cinerea è stato ben accolto dai fan degli JRPG, nonostante non offrisse molto in termini di novità rispetto ad altri prodotto del genere, e non osasse un po' di più in alcuni "momenti clou" per rendere memorabile la pur buona trama. Ma forse è finito per piacere paradossalmente anche per questo, per il suo essere tradizionale sotto vari punti di vista. Tuttavia per il suo seguito, seppur non diretto, intitolato Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom, attualmente in lavorazione per PlayStation 4, è comunque logico aspettarsi sì una struttura simile, ma al contempo anche qualche sensibile innovazione. Quel qualcosa in più che potrebbe far spiccare ulteriormente il volo al progetto rispetto a tanti altri prodotti dello stesso genere. In tal senso pare proprio che i Level-5 stiano lavorando per creare un'avventura più completa e complessa rispetto a quella vista nell'altro capitolo, con un numero maggiore di locazioni da esplorare, extra da sbloccare e perfino un'evoluzione di quella che era la componente collezionistica legata ai famigli, anche se ancora non è chiaro se questi saranno presenti o meno.

A nostro parere, vista la loro importanza nell'economia del gioco precedente, ci saranno, magari sotto qualche altra forma, ma sempre pronti a dare una mano ai protagonisti in battaglia e a coinvolgere gli utenti nel loro sviluppo. Come molti di voi ricorderanno, per far crescere i famigli entravano in gioco diverse variabili come la scelta di quale fosse opportuno far sviluppare (solo quelli "equipaggiati" acquisivano per esempio esperienza), quali oggetti particolari o magie associare loro, e così via. Senza contare che bisognava tener conto dell'affinità verso un elemento specifico da parte della creatura, caratteristica assolutamente vitale durante i combattimenti, soprattutto per contrastare al meglio i famigli avversi e i boss di turno. Proprio il sistema di combattimento dinamico e frenetico sarà quello a subire delle modifiche, anche se queste quasi certamente non saranno radicali ma si limiteranno a qualche ritocco: in fondo il sistema ibrido del primo episodio funzionava piuttosto bene. Probabile quindi che in tal senso vengano confermati i rumor che vogliono quattro membri del party in campo invece che i tre del predecessore, una barra che si carica con gli attacchi messi a segno, e un nuovo sistema per misurare e segnalare il tempo trascorso per l'azione impartita, in modo che come sempre, quando questi si sarà esaurito, il menu utilizzato per dare un nuovo ordine ai personaggi torni a disposizione del videogiocatore. In qualsiasi momento sarà quindi possibile scegliere quale personaggio controllare liberamente in tempo reale tra quelli sul terreno, così come ognuno dei famigli (o chi per loro) a disposizione. Ci si potrà muovere per evadere gli attacchi fisici o colpire, utilizzare specifiche abilità da una certa distanza per evitare problemi (a patto di coprire lo spazio richiesto) e utilizzare il menu per selezionare personaggi, tecniche e oggetti, e via discorrendo. Questo potrebbe tradursi, a livello di longevità e di meccaniche, in una maggiore profondità e varietà di ambientazioni, oltre che di cose da fare.

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Esclusiva temporanea?

A livello di storia, Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom avrà una nuova trama dai toni più drammatici e maturi, e un intero nuovo cast di personaggi, anche se alcuni di quelli minori del primo dovrebbero fare la loro comparsa nel corso dell'avventura, per dare un senso seppur minimo di continuità alle due storie, anche se non è chiaro in che modo. Il gioco narrerà comunque le vicende di Evan, giovane sovrano dalle orecchie di lupo del regno di Ding Dong Dell, e di Roland, uno strano visitatore proveniente da un altro mondo che si unirà a lui poco prima che il ragazzino venga deposto dal trono da un lupo dalle fattezze antropomorfe e dal suo esercito di roditori. Entrambi si daranno quindi alla fuga per poi intraprendere insieme un lungo viaggio che li porterà a cercare alleati per rovesciare il Re illegittimo, e per porre fine a una minaccia forse ben più ampia, costituita da uno stregone che indossa una strana maschera a forma di serpente, e che sembra in grado di controllare senza problemi varie forme di magia nera.

Con una possibile sorpresa: Roland, l'uomo proveniente dall'altro mondo, quello parallelo popolato dalle "anime gemelle" di coloro che vivono in quello di Evan, è forse in realtà Oliver? Ad ogni modo, proprio il rapporto tra i due personaggi sarà uno degli elementi cardine della storia, che a detta degli sviluppatori dovrebbe essere caratterizzata da una forte componente emozionale legata al concetto di sofferenza, di ribellione alle ostilità, alle oppressioni e al legame di tipo fratello maggiore -fratello minore che dovrebbe intercorrere a un certo punto fra i due protagonisti. Questo lascia intuire che in Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom potremmo trovarci di fronte a una storia complessa e ben articolata, dove ovviamente un ruolo determinante lo avranno anche gli animatori e i grafici. Come il character design, affidato nuovamente a Yoshiyuki Momose (Studio Ghibli), che avrà il compito di "descrivere" visivamente tutte le emozioni e gli stati d'animo, anche quelli più impercettibili, dei vari personaggi, sottolineandone col tratto ogni momento importante. Ma da questo punto di vista, considerato il precedente, riteniamo di poter rimanere abbastanza tranquilli, così come del fatto che il tutto verrà accompagnato da una colonna sonora adeguata, capace di accompagnare l'evolversi della storia in ogni suo più piccolo aspetto. Quest'ultima è stata affidata al compositore Joe Hisaishi di Studio Ghibli, altro segnale che lo studio cinematografico giapponese di film d'animazione è in qualche modo comunque legato al progetto. Per il resto, Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom non ha ancora una data di lancio ufficiale, ma si conosce solo il nome della console sulla quale verrà rilasciato, cioè a dire PlayStation 4. Tuttavia il gioco potrebbe non essere un'esclusiva Sony, come ha lasciato intendere tempo fa lo stesso Shuhei Yoshida, capo dei Worldwide Studios dell'azienda giapponese, attraverso Twitter. Ad ogni modo, come spiegato anche nella news che vi abbiamo linkato, "console debut" significa che il gioco in futuro dopo PlayStation 4 potrebbe arrivare su altre piattaforme, cosa assolutamente auspicabile per dare modo a tutti gli appassionati di giochi di ruolo alla giapponese di poter giocare con una produzione che si prospetta molto interessante sotto ogni punto di vista.

CERTEZZE

  • Trama affascinante e in grado di coinvolgere emotivamente il giocatore
  • Tecnicamente simile a un anime
  • Ampliamento di alcune vecchie situazioni e qualche nuova feature

DUBBI

  • Le novità saranno corpose a livello di gameplay?
  • Le aggiunte riusciranno a integrarsi senza stravolgere le meccaniche collaudate?