Portali e cubetti  6

Portal Knights sembra il figlio di The Legend of Zelda e Minecraft: sarà una buona idea?

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Rispondete senza pensarci: dopo aver visto Minecraft per la prima volta, vi sareste mai immaginati che quel giochetto blocchettoso avrebbe avuto una tale influenza sul mondo dei videogiochi? Chi vi scrive onestamente no, ma il successo a volte segue vie sconosciute a noi mortali. Dunque, eccoci qua di fronte a Portal Knights, titolo indie che a prima vista sembra appoggiarsi totalmente sull'opera di Notch, ma che dopo qualche minuto di gioco mostra il suo debito di riconoscenza anche verso la saga di Zelda, butta nel mixer un po' di progressione in stile RPG e sparge il tutto in una mappa fatta di portali e mondi generati proceduralmente, ricchi di creature, caverne da esplorare e oggetti da costruire.

A metà tra The Legend of Zelda e Minecraft, Portal Knights potrebbe sorprendervi

Isole nel vuoto

L'inizio del gioco è abbastanza soft: per prima cosa dobbiamo creare un personaggio, sceglierne il sesso, l'aspetto, il nome e la classe tra guerriero, arciere e mago. Una decisione che ovviamente influenzerà la progressione del gioco e il tipo di attacco. Il guerriero sarà più abile nel corpo a corpo, l'arciere terrà i nemici a distanza e li colpirà con bombe e altri marchingegni mentre il mago farà ricorso a pozioni e arti mistiche. Una volta assemblato il nostro alter ego, ci ritroveremo in una landa verdeggiante e sospesa nel vuoto e divisa in blocchetti abbastanza familiari, che ovviamente potremo prendere a pugni per ricavare delle risorse.

La storia è sempre quella: con un po' di legna e della pietra possiamo creare un rudimentale piccone, il banco di lavoro ci permetterà di accedere a oggetti più raffinati e così via. In una continua escalation di armi, armature e strutture sempre più potenti e materiali sempre più rari. Qua e là potremo anche scorgere degli animaletti saltellanti o delle melme verdi che gironzolano beate, che ovviamente dovremo eliminare per ottenere risorse di vario tipo, pozioni e schegge di portali. Già portali, ovvero l'elemento che permette a Portal Knights di percorrere una strada tutta sua. Una volta raccolto un sufficiente numero di schegge potremo infatti creare delle pietre speciali che attiveranno un portale e ci permetteranno di spostarci in un altro mondo, ricco di nuove creature, nuovi materiali e nuove sfide. Il gioco non è quindi un semplice sandbox in cui vagare e costruire oggetti mentre prendiamo a pugni il terreno ma una sorta di action RPG in cui ogni portale riserva nuove sfide e nuove scoperte. A rendere le cose ancora più interessanti c'è la possibilità di esplorare il mondo con tre amici, utilizzando la modalità cooperativa, che permette di coalizzarsi per sfidare i nemici più grandi e raccogliere le risorse più velocemente.

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Dentro la tela

Il mondo di Portal Knights è quindi una sorta di intricatissima tela di universi collegati tra di loro da teletrasporti che ci permetteranno di muoverci a piacimento, cercando di uccidere prede sempre più grandi per racimolare nuova esperienza. Ma se la componente casuale dell'esplorazione è senza dubbio stimolante, non si può dire la stessa cosa della progressione del giocatore.

Per prima cosa, indifferentemente dalla nostra scelta, potremo impugnare ogni tipo di arma o equipaggiamento, azzerando quasi del tutto la scelta iniziale, anche se l'aumento automatico di determinate statistiche indirizzerà comunque il personaggio sulla luna distanza. Inoltre, le abilità vengono distribuite ogni cinque livelli in un albero dei talenti decisamente scarno che, quando va bene, offre due scelte. L'esplorazione è senza dubbio una bella spinta dal punto di vista della longevità, ma qualche possibilità nello sviluppo del personaggio non avrebbe guastato. Visto che le schegge di portale si ottengono quasi solo eliminando le creature che vagano per la mappa, il combattimento è il vero fulcro del gioco. Ogni nemico è dotato di un attacco ben preciso che spesso farà anche del danno elementale o ad area e la nostra unica difesa sarà la schivata che nel 90% dei casi basterà, ma data la natura accidentale e casuale del terreno potrebbe capitare di ritrovarsi in zone in cui è praticamente impossibile spostarsi di lato. Per fortuna, quando attacchiamo possiamo bloccare la visuale sull'avversario, così da rendere gli spostamenti e le schivate più semplici. La parte più divertente del combattimento sono senza dubbio i boss, creature enormi che ogni tanto intralceranno il nostro cammino e che ricordano nei movimenti i vecchi nemici finali dei giochi Nintendo: uno schema di attacco ben preciso che si fa sempre più intricato via via che il mostro subisce danni e che dev'essere imparato a memoria per sopravvivere.

Il bordo del mondo

Portal Knights è un prodotto decisamente interessante che potrebbe piacere molto a chi vive di pane e Minecraft ma vuole qualcosa di più dal punto di vista dell'esplorazione e dell'avventura. Il suo stile cartoonesco è assolutamente perfetto, con quel giusto mix di old school Nintendara e un pizzico di Rare, mentre la varietà degli ambienti è più che sufficiente per spingerci a esplorare i dintorni e farci venire voglia di sapere cosa si nasconde dietro il prossimo portale.

Deserti, dolci colline, boschi, giungle tropicali, dungeon, caverne, lande inospitali piene di lava, c'è veramente tanto da vedere e se l'esplorazione è il vostro forte rischiate di passare due ore solo per uscire dai primi due mondi. Spulciando tra mappe e achievements ci sembra di capire che in totale ci dovrebbero essere ben 44 mondi e almeno tre boss, almeno all'inizio del gioco. Stiamo pur sempre parlando di un titolo approdato ora su Early Access quindi, pur essendo già abbastanza rifinito, è un progetto che può ancora migliorare e migliorarsi. Senza dubbio c'è molto da fare sul piano del grind e della progressione, perché alla fine dei giochi tutto si riduce a una serie di uccisioni a catena alla ricerca di schegge per il prossimo portale. Inoltre, sarebbe gradita una maggiore varietà nella progressione del personaggio, più classi e magari qualche quest più interessante per aiutarci a schivare l'eventuale tedio che potrebbe presentarsi. L'idea di un figlio tra Minecraft e The Legend of Zelda è interessante, ma su questa struttura bisogna montare qualcosa di più per rendere Portal Knights un successo.

CERTEZZE

  • Ambientazione molto varia e colorata
  • Fa venire voglia di esplorare
  • Minecraft unito a The Legend of Zelda? Può funzionare!

DUBBI

  • Progressione del personaggio noiosa
  • Maggiore varietà fra le classi
  • Troppo incentrato sul combattimento