PlayStation 4.5: realtà o fantasia?  173

Cerchiamo di fare il punto su questa fantomatica revisione

Abbiamo assistito a un discreto subbuglio in questo periodo in seguito a un rumor messo in circolazione da una fonte di Kotaku, che indicherebbe l'arrivo di una nuova revisione di PlayStation 4, diversa dalle tipiche "Slim" già note nei cicli generazionali Sony. Le voci di corridoio suggeriscono un hardware aggiornato in grado di offrire performance superiori rispetto alla PlayStation 4 attuale. La nuova versione, chiamata simbolicamente "PlayStation 4.5", sarebbe pensata per la visualizzazione a risoluzione 4K non solo limitata ai film, ma estesa anche ai giochi. Per il momento si tratta, appunto, solo di voci: nell'attesa di una conferma o smentita, cerchiamo di raccogliere le idee immaginando una logica dietro tale eventualità. A Sony converrebbe davvero mettere in circolazione un modello simile?

A Sony conviene davvero commercializzare un nuovo modello di PlayStation 4?

È cominciato tutto un anno fa

PlayStation 4.5: realtà o fantasia?

In realtà un primo segno, che oggi potremmo leggere con una luce del tutto nuova, arrivò un anno fa da Netflix, per la precisione dalla voce del chief product officer Neil Hunt. L'uomo affermò che Sony avrebbe promesso l'arrivo di una revisione hardware di PlayStation 4 con supporto al 4K. Entrando ancora più nello specifico, la questione era addirittura emersa al CES del 2014, ma Netflix decise di ritrattarla specificando che non avrebbe potuto discutere delle strategie Sony. Ad ogni modo, per Hunt sia PlayStation 4 che Xbox One avrebbero presentato le nuove revisioni entro il 2015. Considerato il media in esame, era scontato interpretare il rumor nell'ottica del playback video. Eravamo lontani dal prendere anche minimamente in considerazione un supporto esteso ai giochi, considerando il ragguardevole aggiornamento hardware necessario. L'anno è però passato senza mostrare tracce delle suddette revisioni, tuttavia qualcosa si è mosso per entrambe le parti in causa: Microsoft ha da poco accennato la possibilità di un upgrade console a seguito della nuova strategia unificata della casa di Redmond (anche se Phil Spencer ha successivamente aggiustato il tiro), che ha dimostrato un interesse verso l'avvicinamento con il mondo PC. Sony, sempre basandosi su quanto affermato da Kotaku, sembra altrettanto interessata ad aggiornare PlayStation 4, tanto da avere già discusso la cosa con qualche sviluppatore nel corso della Game Developer Conference di quest'anno.

Generazione 4K

I dubbi di un anno fa si ripetono oggi, ma con una diversa consapevolezza: l'attuale hardware di PlayStation 4 non è in grado di sostenere una tale risoluzione in ambito videoludico, essendo il 4K in grado di mettere in difficoltà anche una configurazione PC di fascia alta. L'unica soluzione quindi sarebbe quella di potenziare la componentistica interna, soprattutto la GPU, e in tal senso ci ricolleghiamo a quanto affermato da Kotaku. PlayStation 4.5 dovrebbe montare una scheda grafica più potente rispetto all'attuale, in grado di supportare la risoluzione 4K nei giochi e offrire un migliore carico computazionale per l'headset di realtà virtuale Sony, il PlayStation VR.

Non è chiaro se PlayStation 4.5 possa essere il nome ufficiale della macchina o semplicemente un codice: sempre dalla fonte Kotaku, sembra che qualche sviluppatore abbia menzionato questa fantomatica nuova revisione proprio alla GDC, non sappiamo se per sbadataggine o altro. Una legittima deduzione logica suggerisce che, a prescindere dal supporto 4K e PlayStation VR, la nuova console potrebbe rivelarsi efficace nel miglioramento delle performance generali. In parole povere, abbassando la risoluzione della console dovremmo assistere a una resa migliore dei titoli anche in termini di frame rate, esattamente come accade su PC. L'eventualità (ricordate che stiamo parlando di mera speculazione) porterebbe a uno scenario delicatissimo: il rischio è di dividere la base installata, nel caso Sony non escluda la possibilità di un upgrade hardware per il vecchio modello. PlayStation 4 procede per i quaranta milioni di unità vendute nel mondo, una quantità che non può certo essere ignorata. Nel frattempo, la stessa Sony ha affermato di non poter commentare un rumor o le conseguenti speculazioni, un'affermazione completamente aperta alle interpretazioni, che potrebbe indicare implicitamente che si tratta solo di sciocchezze infondate, ma da un altro punto di vista non suona come una netta smentita.

Ecco perché l'idea ci piace

Queste informazioni hanno scatenato una notevole sorpresa nell'utenza, in larga misura più che comprensibile. Nel caso PlayStation 4.5 si rivelasse una realtà, i vecchi acquirenti si sentirebbero traditi dal rischio di aver investito i loro risparmi in un hardware obsoleto, dopo appena due anni, o comunque non all'altezza delle performance garantite dalla nuova console.

D'altro canto il miglioramento delle performance sui giochi in relazione all'hardware non è scontato, ma come precedentemente detto plausibile. I segnali sono interessanti: Rebellion Games, la casa di Sniper Elite, si è dichiarata possibilista in merito, in occasione di un'intervista ha infatti tracciato uno scenario ipotetico (relativo a un eventuale upgrade hardware Xbox One, ma il concetto non cambia) di un gioco perfettamente compatibile su entrambe le piattaforme, ma con differenze nel frame rate percepite dalle fasce sensibili dell'utenza come un valore aggiunto. Torniamo nella nostra zona di interesse: Sony potrebbe investire sull'arma marketing del 4K per la PlayStation 4.5, sostenendo il nuovo modello parallelamente al vecchio e proponendo diverse fasce di prezzo, alla stessa maniera dei suoi lettori Blu-ray. Si tratta quindi di una possibilità in più per chi ha deciso di investire in questa tecnologia (leggi: televisori) e con la valenza più o meno indiretta di presentare performance migliori in generale, così come i processori dual-core che aumentano la velocità di esecuzione dei già citati lettori Blu-ray di fascia alta. L'idea quindi non ci dispiace, ma con delle condizioni. Innanzitutto i giochi dovrebbero risultare completamente compatibili tra le due piattaforme, con eventuali miglioramenti grafici a discrezione delle case di sviluppo. Se la tecnologia lo consente, si dovrebbe comunque offrire l'eventuale possibilità di un upgrade hardware per il vecchio modello, oppure offrire un efficiente piano di permuta per agevolare il passaggio da parte degli interessati. A prescindere da tutte queste considerazioni, non ci resta che aspettare il prossimo E3, nel corso del quale forse scopriremo qualcosa di più.