Nintendo NX e il ritorno delle cartucce  88

Un supporto ancora pieno di fascino, ma può funzionare oggi?

Tutto è iniziato dalla scoperta di una ragguardevole quantità di chip prodotti da Macronix per Nintendo, società storicamente legata alla casa di Kyoto per la produzione delle cartucce per Nintendo 3DS. La deduzione logica, anche se rimane nel campo delle supposizioni, è che si voglia ritornare in qualche modo a questo supporto per Nintendo NX, la nuova console ancora avvolta nel mistero, tracciando un ideale filo conduttore con gloriose macchine del passato, come il Nintendo 64 e il Super NES/Famicom, ma anche con la realtà stessa delle console portatili. Il reddito di Macronix è previsto in forte aumento proprio nel periodo di uscita di NX, coincidenza che rafforza l'ipotesi. Abbiamo preso questo spunto per fare una nostra personale considerazione sull'eventualità del ritorno della cartucce per l'attuale generazione console, di come sia in grado di integrarsi con le esigenze del mercato. Ma soprattutto, ci piace l'idea del ritorno delle cartucce su una console casalinga?

Lavoriamo sull'ipotesi che NX scelga la strada delle cartucce

Ritorno al passato, o quasi

Non necessariamente il ritorno a supporti legati al passato è sinonimo di uno spirito anacronistico: la scelta di Nintendo potrebbe portare numerosi benefici anche a noi utenti, oltre a rinvigorire un fascino atavico che spiegheremo nel corso dell'articolo. Anche se in giro potete ammirare vecchie glorie del passato per Nintendo 64, Super Nintendo e Nintendo Entertainment System, non dovete pensare che ritorneremmo a maneggiare giganteschi cartuccioni, la tecnologia è andata avanti e la realtà di oggi è quella delle flash memory, le schede di memoria e i dischi a stato solido. Supporti sempre più ridotti e pratici da trasportare, un passaggio che risulterebbe tra l'altro completamente naturale per chi già possiede console portatili come il Nintendo 3DS.

L'utilizzo di un'unità solida porta indubbi vantaggi rispetto al supporto ottico, come una velocità di accesso dati nettamente superiore e una maggiore affidabilità. In sostanza una cartuccia è indistruttibile, mentre il supporto ottico richiede almeno una minima manutenzione da parte dell'utente, ed è comunque soggetto a usura. Lo scoglio più rilevante poteva essere quello dello spazio utilizzato dai giochi: nello standard corrente, un titolo occupa da 20 a 50 GB e anche Nintendo NX finirà inevitabilmente ad allinearsi a questi numeri. Anni fa poteva essere un serio problema, ma oggi la tecnologia ha fatto passi avanti e non è un problema produrre una cartuccia delle dimensioni sopraccitate. Non solo, i giochi attuali sono in qualche modo condizionati dal supporto Blu-ray, limitato proprio a 50 GB. Dal momento che la produzione di dischi multipli risulta complicata, l'utente è sovente costretto a scaricare separatamente parti del codice di gioco, neanche tanto secondarie considerando produzioni come Halo: The Master Chief Collection su Xbox One, che richiedeva una notevole quantità di dati aggiuntivi. Considerando poi la velocità di accesso paragonabile alla memoria interna della macchina, questa non solo garantirebbe un guadagno in velocità dei caricamenti nei giochi, ma renderebbe anche inutile copiare l'intero contenuto del titolo nello spazio di archiviazione interno, esattamente come accade su PlayStation 4 e Xbox One. Ma il bello è appena iniziato.

Pirateria portati via

Quello della pirateria è sempre un argomento scottante, che torna ciclicamente in rilievo e porta non pochi grattacapi agli sviluppatori, costringendo a stabilire regole sui diritti digitali sempre più rigide. L'utilizzo delle cartucce potrebbe portare un poderoso colpo sotto la cintura al mercato illegale, magari non fermerà del tutto l'ingegno di hacker e pirati, ma rimane indubbio che una cartuccia risulta molto più ostica da piratare rispetto al supporto ottico.

A tal proposito abbiamo maturato delle ipotesi alquanto folli, ma dal momento che siamo nel campo delle supposizioni non ci sentiamo troppo in colpa a riportarvele: e se Nintendo elaborasse un piano di distribuzione e condivisione innovativo per Nintendo NX? Facciamo un esempio pratico, immaginiamo che la console sia distribuita con una cartuccia vergine, dove l'utente può copiare dalla memoria interna della console il proprio titolo preferito, per poi portarlo comodamente dagli amici per giocarlo sulla loro console. Ci spingiamo oltre immaginando la creazione di una comunità sullo stile di Nintendo Mii, in modo da mettere in contatto gli utenti per la condivisione di contenuti e magari aprendo uno spazio specifico per il mercato indie, il tutto ovviamente incentrato sul formato digitale e solido. Infine, si potrebbe fare in modo di scaricare le patch direttamente all'interno della cartuccia, in modo da aggiornarla senza il rischio di perdere i dati nel caso di pulizia del sistema. Sono tutti scenari fantasiosi e ipotetici, ma che potrebbero risultare compatibili con la carica innovativa che caratterizza tutti i prodotti Nintendo.

Cara cartuccia, quanti ricordi!

Il quadro più o meno lo abbiamo fatto, il prossimo passo spetta Nintendo nel momento in cui presenterà NX al pubblico, ma questo non ci toglie il piacere di manifestare il nostro consenso sull'eventualità di un ritorno alle cartucce. Ci piace e vi spieghiamo perché, aggiungendo anche i contro.

Nonostante il mercato console sia sempre più orientato verso la distribuzione digitale, avvicinandosi inesorabilmente a quella già consolidata su PC, la necessità di un supporto fisico per il gioco non può essere negata per quella fascia d'utenza affezionata o con spirito collezionistico, ma anche per coloro che hanno oggettive difficoltà di linea e non possono permettersi di scaricare grandi quantità di dati. La cartuccia mantiene ancora un fascino antico, che ovviamente pianta radici sul passato videoludico di molti di noi, ma a prescindere dal suo magnetismo, è in grado di definire in un modo unico l'identità di un prodotto, forse oggi anche a causa delle costrizioni legate al supporto ottico. Acquistare un Blu-ray per poi copiarlo nello spazio di archiviazione interno di una console lo trasforma in un mero tramite e non più una parte integrante del prodotto. Abbiamo il sospetto che anche Nintendo non sia soddisfatta dell'idea, considerando che Wii U è e sarà probabilmente l'ultima console a leggere un gioco direttamente dal formato ottico. La cartuccia quindi potrebbe rappresentare un passaggio logico, rimanendo comunque in piena simbiosi con il mercato digitale: chi non è interessato al formato e vuole concentrarsi solo sul prodotto potrà tranquillamente acquistare i giochi su eShop, esattamente come si fa oggi su Wii U. Non ci sono motivi per non immaginare un simile scenario anche su Nintendo NX. In generale tutto il mercato retail ricaverebbe grossi benefici dall'operazione. L'unico contro che si fa strada nei nostri pensieri è quello sul prezzo, ipotizzando per vero quanto scritto sopra, ci sarebbe un concreto rischio di un aumento dei costi, soprattutto lato acquirente. A questo punto non ci resta che aspettare la presentazione di NX per scoprire quali diavolerie ha in serbo Nintendo per noi.