Sea of ThievesPalle da cannone 

Abbiamo provato nuovamente Sea of Thieves: la vita dei pirati non è mai stata così divertente

Gamescom 2016

Palle da cannone La vita dei pirati è già stata sviscerata in ogni modo, dentro e fuori il mondo dei videogiochi: imbarcarsi in compagnia di quattro amici sulla nave messa a disposizione all'inizio della demo di Sea of Thieves non è insomma un'esperienza del tutto inedita. Non lo è salpare dall'isoletta tropicale su cui ci trovavamo, non lo è nemmeno bere dal boccale che ci si ritrova in dotazione e di certo non lo sono tutti i riferimenti visivi, pappagalli e cannoni inclusi, che decine di film, libri, cartoni animati e giochi ci hanno già mostrato e raccontato in ogni possibile salsa. Eppure nella partita di prova che ci è stata concessa durante la GamesCom 2016 il titolo firmato Rare è riuscito a dirci qualcosa, a regalarci una serie di nuove impressioni positive. Il tutto nonostante fosse la stessa demo dell'E3 2016, già abbondantemente sviscerata, e fosse in parte sparito l'effetto sorpresa che aveva caratterizzato il primo incontro controller alla mano.

Sea of Thieves è divertente e promette bene, anche se i contenuti per ora scarseggiano

Semplice, semplice ma divertente

Qualsiasi titolo in compagnia è più divertente che da soli, è banale. Sea of Thieves parte da questo presupposto per creare un'esperienza in cui la collaborazione tra utenti passa da una ferrea necessità di comunicare e un'altrettanto irrinunciabile capacità di dividersi i compiti a seconda delle inclinazioni di ciascuno. Palle da cannone Palle da cannone Mettersi al timone di un imponente veliero è chiaramente l'aspetto più affascinante della navigazione, eppure quando le vele sono spiegate e il vento soffia nella giusta direzione gonfiandole, il campo visivo è terribilmente ristretto, ci si può guardare attorno ma bisogna farsi dire cosa si trova davanti a noi, pena il rischio di incagliarsi su un basso fondale oppure, peggio, non vedere un'altra imbarcazione intenzionata a farci colare a picco. A proposito di attacchi: i cannoni montati su entrambi i lati del nostro poderoso vascello svolgevano a meraviglia il loro lavoro ma dato che non è così remota l'ipotesi che il nostro scafo subisca colpi, è sempre bene capire chi e quando debba staccarsi dalla devastante bocca da fuoco per scendere sotto coperta, verificare i danni sperando che l'acqua non abbia ancora raggiunto livelli di guardia e porre delle travi a mo' di pezza, per tappare i buchi e mantenere a galla quella che di minuti in minuto, scontro dopo scontro assume sempre più le fattezze di una patetica bagnarola. Sea of Thieves vive di questi momenti, non ha, almeno per il momento, enormi velleità simulive ma punta al 100% sul fattore divertimento e sulla follia di situazioni che si vengono a creare. Suonare la fisarmonica per mantenere alto il morale della ciurma mentre si sfila tra due imbarcazioni impegnate a bersagliarci oppure farsi un'ultima bevuta sullo scafo capovolto prima che venga inghiottito dai flutti, sono solo due dei possibili scenari che Rare ha in serbo per i giocatori, due possibili risultati all'interno di un sandbox che, tra isole e mare aperto, stretti passaggi e libertà di movimento, offre poche regole, nessuna limitazione e tanta libertà. Certo allo stato attuale c'è poco da fare, ed è lì che iniziano le incognite...

Il gioco è bello quando non dura poco

Immaginate di provare quanto appena descritto in prima persona: Sea of Thieves è immediato e divertente, perfetto per una serata in compagnia. Immaginate però ora che quanto descritto sia tutto quello che il gioco ha da offrire: per una serata in compagnia, appunto, non di più. Palle da cannone Il dubbio è proprio questo: al momento i contenuti mostrati a stampa e pubblico sono molto limitati e qualora questa situazione non dovesse migliorare è facile prevedere che venga presto a noia. Parlando con alcuni membri del team di sviluppo ci è stato comunque confermato che nel prodotto finale, previsto su Xbox One e PC per il 2017, verranno implementate cacce al tesoro, mostri marini e avventure, ovvero tutto quello strato di possibilità e contenuti che faranno la differenza sulla lunga distanza. Tra l'altro la natura online di Sea of Thieves suggerisce che il gioco possa avere una vita come servizio a sé stante, con nuove opzioni e possibilità implementate con il passare del tempo. Anche graficamente non ci dispiacerebbe che il buon lavoro fatto per realizzare un prodotto dallo stile inconfondibilmente cartoonesco venisse approfondito: i colori pastello e le superfici da fumetto vanno bene, però è difficile riconoscere al titolo una personalità propria che non sia una semplice riproposizione dell'immaginario classico piratesco, manca un guizzo che lo faccia davvero spiccare come qualcosa di unico e distintivo. La prova della GamesCom 2016 può insomma venir sintetizzata così: quello che c'è lo fa bene, purtroppo quello che c'è è troppo poco per pensare che possa venir venduto in questo modo. I mesi per aggiungere quello che manca ci sono e, considerando lo spazio e l'attenzione che sta ricevendo, non dubitiamo che sia semplice trovare le motivazioni per investire il tempo e i soldi necessari a renderlo un piccolo gioiello di immersività e divertimento adatto a tutti.

Certezze

  • Perfetto per essere giocato in compagnia
  • Potrebbe diventare un eccellente cooperativo piratesco...

Dubbi

  • ...anche se mancano ancora troppi contenuti
  • Visivamente è gradevole e nulla più

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