Gotta catch'em all!  9

World of Final Fantasy è stato oggetto della nostra prova al TGS 2016

Versione testata
PlayStation 4

Il nome World of Final Fantasy è tutto un programma e rientra in un filone preciso di titoli voluti da Square Enix soprattutto su piattaforme mobile, quello che riunisce tanti personaggi storici e ambientazioni della serie di Final Fantasy in un'unica produzione, che riprende allo stesso modo alcuni dei canoni classici di gameplay della serie. La differenza sta appunto nella piattaforma, e laddove su iOS e Android abbiamo avuto esperienze mordi e fuggi, limitate in termini di longevità, il titolo che arriverà su PlayStation 4 e PlayStation Vita il 28 ottobre, anche in Italia, sembra promettere contenuti piuttosto corposi, accompagnati da un comparto grafico egualmente più adatto ai dispositivi sui quali gira. Durante il Tokyo Game Show ci siamo messi in fila presso una delle pochissime postazioni demo presenti in fiera, allo scopo di familiarizzare col sistema di controllo del gioco, con i menu e i primi combattimenti. In realtà ci è sembrato che gran parte dell'attenzione dei presenti fosse più su titoli come Final Fantasy XV ma, da fan di lunga data della serie, dobbiamo dire che questo spin-off ci ha incuriosito non poco, sia per quanto riguarda la vena nostalgica che il resto.

Al Tokyo Game Show 2016 abbiamo provato nuovamente World of Final Fantasy, e ci è piaciuto!

Squadra al completo

La versione presente in fiera proponeva un tutorial piuttosto corposo, teso a far conoscere i comandi e le basi del sistema di combattimento. Come noto World of Final Fantasy è un RPG giapponese che punta decisamente l'accento sulla cattura, o meglio l'amicizia, con i mostri, che poi possono essere arruolati nella propria squadra e potenziati spendendo punti abilità da impiegare per ottenere caratteristiche specifiche. Non mancano nemmeno tanti personaggi storici (nella demo abbiamo scorto Cecil e Lightning) che proporranno missioni da portare a termine e saranno parte attiva dell'avventura.

Tutti in una deliziosa versione super deformed e "kawaii" giapponese, che tecnicamente si chiama stile Chibi; per quanto riguarda i due protagonisti principali, Lann e Reynn, è possibile alternare la loro forma reale con quest'ultima mediante la pressione di L1 in congiunzione con quadrato o cerchio, a seconda del personaggio. La demo proponeva un'ambientazione rigogliosa posta su un'altura, qualche dialogo e combattimento casuale dopo una transizione veloce, con i nemici non visibili sullo schermo come i vecchi Final Fantasy. La telecamera, almeno in questo frangente, non era completamente libera: con l'analogico destro era possibile muoverla su un piano orizzontale e verticale, allo scopo di scorgere eventuali casse e oggetti, ma senza possibilità di rotazione completa. L'impatto grafico è buono, molto "scolastico" nella qualità degli effetti ma colorato, con un buon numero di poligoni e una distanza visiva che permette di scorgere quanto presente in lontananza. Da quanto abbiamo visto il titolo punterà soprattutto sul lato artistico e la varietà di ambientazioni proposte, meno su quello di soluzioni tecniche avanzate. Tornando ai combattimenti, con la presenza del sistema ATB anche qui troviamo un omaggio forte ai capitoli che l'hanno introdotto su Super Nintendo, grazie ad una barra verticale posta in alto a sinistra che serve a scadenzare i propri attacchi e quelli avversari. Lann e Reynn dispongono di diverse configurazioni per offendere e difendere: affiancati dai mostri che fanno parte della squadra, massimo due per ciascuno, oppure in groppa ai compagni, trasformandosi in stile Chibi. Ogni configurazione propone alcune piccole differenze negli attacchi a disposizione, i quali si selezionano sempre grazie al menu posto in basso a sinistra. Al suo interno vi è anche l'opzione per catturare i mostri che si stanno fronteggiando e, come ogni JRPG con queste caratteristiche che si rispetti, questa possibilità diviene molto più efficace quando l'avversario si accascia al suolo, ad indicare di avere poca energia.

Tutti i colpi sono associati ai tasti frontali del pad PlayStation 4; sfruttando l'analogico sinistro è possibile utilizzare una sorta di macro nelle quattro direzioni principali, e quindi associare ad ognuno dei punti cardinali altrettanti tra attacchi speciali, magie ed altro, per un rapido utilizzo durante il corso del combattimento e per sfruttare appieno il tempo limitato offerto dal sistema ATB. Nel complesso non ci è dispiaciuto, perché sembrano esserci parecchie personalizzazioni e una buona varietà di quello che si può fare. Resta da verificare la parte esplorativa, per capire quante missioni ci saranno da compiere al di là di catturare e potenziare i mostri che popolano il mondo di gioco. World of Final Fantasy è un titolo dalle premesse più leggere rispetto ai Final Fantasy "regolari", ma dovrebbe garantire diverse ore di gioco e una componente collezionabile in grado di tenere attaccati al pad per parecchio tempo. È l'ennesimo omaggio a tutti i capitoli della serie, ed è ovviamente indicato soprattutto per chi ha giocato almeno qualche capitolo, magari quelli storici. Ma sembra essere anche adatto per chi vuole giocare un JRPG leggero ma non scontato, anche perché il "cast" di chi lo sta sviluppando non è da sottovalutare: gli artwork provengono dal grande Yoshitaka Amano, il design dei personaggi "adulti" da Tetsuya Nomura, quelli in stile Chibi da Yasuhisa Izumisawa, le musiche, che propongono pezzi originali e altri riarrangiati, da Masashi Hamauzu; tutti nomi piuttosto conosciuti dai fan. Fra poco più di un mese vi daremo il nostro verdetto definitivo sul gioco!

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CERTEZZE

  • Omaggio ai grandi classici, sia come personaggi che sistema di combattimento
  • Sembra essere corposo, anche grazie alla cattura dei mostri

DUBBI

  • Da verificare varietà e longevità a prodotto finito