Final Fantasy XIV: HeavenswardNon è ancora finita 

L'aggiornamento 3.4 di Final Fantasy XIV: Heavensward fa un altro passo verso la prossima espansione

Il nuovo Final Fantasy Fan Festival è alle porte, e i giocatori di Final Fantasy XIV sanno bene che cosa significa: Naoki Yoshida presenterà sicuramente la nuova espansione del MMORPG targato Square Enix. Non è ancora finita È passato poco più di un anno dall'uscita di Heavensward, ma gli ingranaggi dello sviluppatore nipponico continuano a girare e, dopo quel breve periodo di calma piatta che aveva caratterizzato gli ultimi mesi dello scorso anno, il famoso Yoshi-P ha mantenuto un ritmo costante di aggiornamenti trimestrali che hanno dato da fare ai giocatori di Final Fantasy XIV. Al contempo, però, il team di Final Fantasy XIV è caduto nella trappola degli MMORPG, il circolo vizioso del bottino: ogni aggiornamento introduce nuovi oggetti da procacciare, rimpiazzando i precedenti in un ripetitivo sterminio di boss. A sostenere il meccanismo c'è stata per fortuna una trama interessantissima che pian piano ci ha condotto dalla Dragonsong War alla storyline dei Guerrieri dell'Oscurità, gettando le basi per la storia della prossima espansione. L'aggiornamento 3.4, Soul Surrender, rappresenta un deciso passo avanti verso il futuro, e porta con sé non poche novità.

Nuovi dungeon, boss e missioni nell'aggiornamento 3.4 di Final Fantasy XIV intitolato Soul Surrender

Scontri finali

La Main Scenario Quest implementata con l'aggiornamento Soul Surrender ruota tutta intorno ad alcune vecchie conoscenze: il nostro avatar si troverà finalmente ad affrontare i Guerrieri dell'Oscurità in un faccia a faccia che riserva parecchi colpi di scena e che avrà delle ripercussioni enormi sul futuro dei nostri beniamini. Non è ancora finita Non è ancora finita Alcuni di loro ritorneranno, altri chiariranno le loro intenzioni e altri ancora li dovremo salutare in un epilogo strappalacrime che sembrerebbe sciogliere tutti i nodi venuti al pettine nei mesi di Heavensward. Nonostante ciò, c'è ancora una porta spalancata: crediamo di non essere stati gli unici a inarcare un sopracciglio quando il nostro avatar ha gettato gli occhi di nel precipizio sotto Ishgard, rispettando un signor cliché... e l'aggiornamento 3.4 ci ricorda che tutti i baratri hanno un fondo e che gli Ascian sono i veri nemici di cui dovremmo preoccuparci. La nuova sfilza di missioni si dipana attraverso le solite cinematiche e alcune battaglie, correndo parallelamente alle imperdibili disavventure del buffo Hildibrand, ora intenzionato a diventare un Dragoon a tutti gli effetti. Sul fronte delle missioni più serie, invece, giunge al suo epilogo anche la lunga ed estenuante esplorazione di Alexander, il bizzarro raid/boss che in Soul Surrender torna in pompa magna con la sua ultima ala: The Creator. Diviso in quattro fasi, il nuovo raid mette alla prova i giocatori facendoli scontrare con l'essenza stessa della fortezza in cui gli Illuminati stanno cercando di manipolare il tempo per riscrivere la storia a loro piacimento. A quanto pare, i nuovi boss si sono rivelati più accessibili del previsto, anche perché Yoshida stesso aveva riconosciuto l'eccessiva complessità e severità delle ali Gordias e Midas, le quali avevano messo in ginocchio anche i giocatori più hardcore. Sul fronte dei contenuti per quattro giocatori, invece, Soul Surrender propone due nuovi dungeon: Xelphatol e la versione Hard di Great Gubal Library. In entrambi i casi, il team ha dato sfogo alla propria creatività, elaborando scontri ingegnosi che richiedono una certa coordinazione e autonomia. Infine, i giocatori veramente abili potranno cimentarsi con un nuovo boss della cosiddetta Warring Triad: si tratta di Sophia, la "dea" rinchiusa nella Containment Bay P1T6. Inutile dire che tutti questi contenuti offrono oggetti e valute da scambiare per i migliori equipaggiamenti attualmente in gioco, il che ci riporta al problema che i giocatori assidui di Final Fantasy XIV cominciano a lamentare, ovvero la cronica ripetitività dell'endgame in PvE.

The age of Aquarium

La grande contraddizione di Final Fantasy XIV è sempre stato il difficile rapporto tra i contenuti casual e quelli hardcore: i primi avrebbero dovuto essere accessibili un po' a tutti, ma in realtà hanno finito col diventare una feature per privilegiati e ricconi capaci di non soccombere a un'economia che Square Enix non è mai riuscita a bilanciare. Il divertente e complesso sistema di crafting non si è prestato bene alla formula spiccatamente theme park del MMORPG ripensato da Naoki Yoshida, e solo i più temerari sono riusciti a conquistare le vette dell'artigianato. Non è ancora finita Non è ancora finita Non è ancora finita Oggi Square Enix ha deciso di fare un ulteriore passo indietro sull'esclusività dell'eccezionale sistema di housing implementato ormai vari mesi fa, concedendo un po' a tutti l'opportunità di affittare un appartamento in una specie di condominio virtuale condiviso. Gli appartamenti - vere e proprie abitazioni in miniatura - hanno prezzi abbordabili e concedono un buon livello di personalizzazione; inoltre, gli sviluppatori hanno implementato nuovi mobili ed elementi di arredamento, tra i quali spiccano indubbiamente gli acquari. Questi ultimi possono essere riempiti d'acqua salata o naturale che determinerà i tipi di pesci che potremo gettarvi all'interno, decorando la dimora in un modo decisamente originale. Come al solito Square Enix ha curato anche questa feature nei minimi dettagli: è ovvio che non si tratta di un'aggiunta rivoluzionaria, ma darà comunque qualcosa in più da fare ai completisti. In questo senso, abbiamo gradito anche la novità delle Squadron che fanno un po' il verso ai Seguaci nelle Guarnigioni e negli Enclavi di World of Warcraft: in pratica, ora potremo reclutare dei personaggi che si uniranno alla nostra causa e che potremo addestrare e mandare in missioni speciali per ottenere materiali e oggetti pregiati. Chiudono il cerchio delle novità più interessanti di questo aggiornamento una piccola spolverata al PvP - merito soprattutto dell'inedita possibilità di duellare e di osservare le battaglie degli altri giocatori - e le nuovissime Woundrous Trails: quest'ultime sono delle missioni facili e veloci che potremo completare per conto di Khloe a Idyllshire e che permettono di mettere le mani su alcuni oggetti ed equipaggiamenti nuovi di zecca. Il sistema garantisce una certa varietà anche se, un po' come tutte le feature di Final Fantasy XIV, avrebbe potuto essere un po' più immediato e intuitivo. Naoki Yoshida ha già annunciato che nel prossimo aggiornamento intermedio arriveranno anche le nuove missioni per potenziare le armi Anima e i prossimi piani del Palace of the Dead, sottolineando l'intenzione della compagnia di continuare a sostenere il suo MMORPG fino alla prossima espansione con un flusso costante di contenuti. Come abbiamo già spiegato in passato, Yoshi-P non è solo uno sviluppatore decisamente sveglio, ma anche un avido giocatore di MMO al quale non sarà certo sfuggita la crisi affrontata dal suo principale concorrente, World of Warcraft, nei mesi antecedenti le uscite delle ultime due espansioni. È chiaro che Square Enix non intende commettere lo stesso errore, anche a fronte di una userbase sensibilmente inferiore in un mercato, quello dei MMORPG a sottoscrizione mensile, che diventa sempre più rischioso ogni mese che passa. D'altra parte, la community di Final Fantasy XIV comincia a lamentare una certa stanchezza in termini contenutistici e chiede a gran voce delle novità concrete in termini di gameplay che possano svecchiare la formula del gioco, rimasta pressoché la stessa dal rilancio di tre anni fa. Non ci resta che aspettare l'annuncio ufficiale della nuova espansione per farci un'idea più precisa della strada che Yoshida intende percorrere.

Tutti i dettagli di Soul Surrender, l'aggiornamento 3.4 di Final Fantasy XIV: Heavensward

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