La seconda espansione  30

Al Final Fantasy Fan Festival il producer Naoki Yoshida ha annunciato l'espansione Stormblood

Il Final Fantasy Fan Festival è una specie di BlizzCon in miniatura, se non altro perché il producer di Final Fantasy XIV si è palesemente ispirato all'annuale ritrovo della Blizzard per annunciare i nuovi piani per il MMORPG di Square Enix che, ricordiamo, è letteralmente risorto dalla tomba dopo il disastroso lancio originale nel 2010. L'evento gira tutto intorno a un singolo gioco, però, e infatti i fan che hanno acquistato il biglietto virtuale per seguire l'annuncio in diretta della nuova espansione sono rimasti un po' scottati dalla penuria di dettagli sciorinati al momento decisivo. Yoshi-P ha già anticipato che scopriremo di più su Stormblood durante i prossimi appuntamenti col Fan Fest che si terranno a Tokyo e a Francoforte da dicembre in poi: presupponiamo che per allora lo sviluppatore avrà le idee un po' più chiare sugli aggiornamenti che anticiperanno l'espansione e sulla possibile finestra di lancio, ma per ora non possiamo fare altro che riflettere su quanto rivelato il 14 ottobre scorso.

Ecco che cosa sappiamo di Stormblood, la seconda espansione di Final Fantasy XIV

Benvenuti ad Ala Mhigo

Uno Hyur - è il modello che solitamente rappresenta il "protagonista" di Final Fantasy XIV e che appare in tutte le introduzioni - medita placidamente e a gambe incrociate sulla punta del dito di una gigantesca statua che si erge sopra una cascata immensa. Dietro di lui, sul palmo della stessa mano di pietra, danza una giovane bionda che i giocatori sospettano essere Yda oppure sua sorella, ma comunque un personaggio che entrerà in scena in uno dei prossimi aggiornamenti e che avrà un ruolo importante nella storia di Stormblood.

A un certo punto, la giovane attacca il nostro eroe, e ne segue un combattimento frenetico a suon di pugni e di calci che farebbe impallidire i protagonisti di Dragon Ball e Naruto: i colpi dei due lottatori sono talmente potenti e intrisi di energia cinetica da increspare la superficie dell'acqua in una tinozza ai piedi della statua, dove scorre tranquilla la vita in città, tra chocobo e mercanti indaffarati. Il teaser in computer in grafica si conclude in modo invero abbastanza banale, coi due combattenti che si sfidano sogghignando, sferrando un ultimo colpo a rallentatore carico di energia spirituale. Non sappiamo se sia questa l'introduzione vera e propria all'espansione, ma se è così siamo anni luce indietro rispetto all'epicità che caratterizzava il filmato di apertura di Heavensward, la precedente espansione di Final Fantasy XIV. In ogni caso, il teaser nasconde dei piccoli dettagli che Naoki Yoshida ha spiegato sul palco di Las Vegas: il luogo in cui si svolge lo scontro si chiama Rhalgr's Reach e sorge sopra il quartier generale della resistenza di Ala Mhigo. Per chi non avesse approfondito la storia di Final Fantasy XIV e del suo mondo, Ala Mhigo è una nazione che circa ottant'anni prima degli eventi di A Realm Reborn aveva cercato di invadere Gridania nella cosiddetta Autumn War, e che era stata respinta nella regione di Gyr Abania dalla coalizione formata da Gridania, Ishgard, Ul'dah e Limsa Lominsa. In seguito, Ala Mhigo è stata invasa a sua volta dall'impero di Garlean: la maggior parte dei suoi abitanti sono fuggiti in un grande esodo che passò alla storia come la "terza grande migrazione Hyur", mentre quelli rimasti si sono sottomessi all'impero o hanno formato una resistenza che per vent'anni ha faticato a combattere contro l'oppressore. In Stormblood toccherà a noi intervenire, e Yoshida ha già anticipato che la nostra principale nemesi sarà Zenos Yae Galvus, il dodicesimo Legion Legatus che tiene in pugno Ala Mhigo. La trama sarà probabilmente introdotta negli aggiornamenti immediatamente precedenti all'espansione, come accaduto qualche mese prima di Heavensward, così da garantire ai giocatori una transizione naturale e fluida alla nuova storyline. Al momento sappiamo che si potrà accedere alla nuova regione da quella del Black Shroud, attraversando un confine che vedremo nell'aggiornamento 3.5. Nonostante quel che è stato mostrato nel teaser, e lo stile che ricorda parecchio l'espansione Treasures of Aht Urgan di Final Fantasy XI, il producer ha garantito che la nuova regione non sarà soltanto desertica, ma che ci saranno anche boschi e montagne; inoltre, le cavalcature volanti funzioneranno in tutte le nuove aree, ma prima bisognerà sbloccare la capacità di usufruirne attraverso una serie di missioni che, a detta di Yoshida, saranno comunque più semplici rispetto a quelle di Heavensward.

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Espansione o evoluzione?

Il teaser lascia intendere in maniera non troppo sibillina che sarà il Job del Monk a rappresentare l'espansione Stormblood, un po' come il Dragoon incarnava Heavensward fin dall'introduzione in computer grafica durante la quale il "protagonista" svestiva i panni del guerriero per indossare l'iconica armatura violacea. L'aspetto della giovane bionda, invece, ci suggerisce almeno due dei potenziali Job che Square Enix implementerà con la nuova espansione. Yoshida ha promesso di discuterne in futuro, ma come indizio ha indossato una maglietta raffigurante la strega Scarlet, la famosa supereroina della Marvel che veste di rosso, e questo lascia intendere che uno di quei Job potrebbe essere l'attesissimo Red Mage: nei Final Fantasy è un Job che attinge alla magia bianca e a quella nera con un parco di incantesimi in grado di curare, danneggiare e, soprattutto, potenziare gli alleati e depotenziare i nemici.

Ci riesce difficile escludere il Job del Dancer, considerate le movenze della ragazza mostrata nel teaser, ma diventa più improbabile la possibilità di giocare come Samurai, visto che già il Red Mage dovrebbe usare una spada - o meglio, un fioretto - come arma iconica. Queste sono solo congetture, ovviamente, ma sappiamo per certo che i giocatori potranno raggiungere il livello 70 e che ogni Job guadagnerà nuove abilità, mentre le vecchie saranno rivedute e corrette per rivitalizzare alcune rotazioni. Nella fattispecie, Yoshida intende rivoluzionare l'intero sistema, facendo in modo che alcune abilità siano condivise dai ruoli piuttosto che dai singoli Job. L'idea generale è quella di ritoccare il sistema di combattimento per renderlo più frenetico e dinamico rispetto a oggi, grazie anche al fatto che il team cesserà il supporto della versione PlayStation 3 di Final Fantasy XIV per dedicarsi interamente a quella PlayStation 4 e PC; in quest'ultimo caso, inoltre, Yoshida ha deciso di alzare i requisiti minimi per migliorare l'esperienza in generale e tentare nuove strade a livello non solo tecnico, ma anche di gameplay. Tornando al gioco vero e proprio, il producer ha anticipato che in Stormblood vedremo nuovi Primal ispirati alla mitologia di Final Fantasy ma anche alcuni nuovi di zecca che i suoi artisti stanno inventando proprio per Final Fantasy XIV. Se credete che sia un tentativo di emanciparsi dal franchise, avete ragione soltanto in parte perché un attimo dopo si è parlato della Forbidden Land of Eureka, una zona ispirata palesemente a Final Fantasy III che rappresenterà l'evoluzione del Diadem attualmente in gioco: in queste nuove aree appariranno persino dei Notorious Monster ogni settantadue ore, rivelazione che ha già fomentato varie polemiche dato che il sistema non aveva funzionato esattamente a meraviglia in Final Fantasy XI, specialmente se si considera che questi contenuti potrebbero essere legati ai potenziamenti delle nuove armi Relic/Anima. In termini di contenuti endgame, Yoshida ha anticipato che vedremo dei fantomatici High-End Raid in cui la storia si svilupperà diversamente a seconda del livello di difficoltà e che potrebbero richiedere molteplici alleanze di giocatori. Infine, il team ha intenzione di dare una bella revisione al sistema di artigianato con l'introduzione di nuove formule ed equipaggiamenti, ragion per cui i giocatori godranno di un notevole ampliamento dell'inventario anche in vista dell'apertura di una quarta zona residenziale in una regione ancora ignota. Insomma, è chiaro che questo primo Fan Festival dedicato a Stormblood si è limitato a creare molte aspettative specialmente nei fan più sfegatati di Final Fantasy XIV. Non ci resta che aspettare di vedere qualcosa di concreto per capire se Square Enix abbia intenzione di cambiare drasticamente le carte in tavola, dando ai suoi giocatori qualcosa di più di un ennesimo ciclo di bottini su cui scommettere ogni tre mesi.

CERTEZZE

  • Quello di Ala Mhigo è lo scenario perfetto per una storia avvincente
  • La fine dell'era PlayStation 3 dovrebbe portare diversi cambiamenti

DUBBI

  • Finora ci sono tante belle intenzioni ma poca concretezza
  • Stormblood offrirà davvero qualcosa di nuovo in termini di gameplay?