Mass Effect: AndromedaAndromeda dopo l’N7 Day 

Cosa è venuto fuori dal recente N7 Day su Mass Effect: Andromeda?

La saga di Mass Effect è entrata ormai di diritto nella storia dei videogiochi come una delle più belle di sempre grazie soprattutto a una trama coinvolgente e curata come poche, nonostante dei finali per qualcuno controversi o comunque poco soddisfacenti anche dopo la patch di "aggiornamento" di BioWare. Di fatto, la serie ha saputo narrare con piglio cinematografico le vicende del comandante Shepard e dei suoi alleati, alle prese con la minaccia di estinzione dei popoli della galassia a causa da una razza di natura per metà organica e per metà sintetica chiamata Razziatori. Questi, infatti, creati da esseri supremi e antecedenti a tutte le altre specie, una volta "attivati" ciclicamente da una misteriosa entità, il Catalizzatore, si muovevano per compiere il genocidio di tutte quelle civiltà eccessivamente evolute della galassia. Senza soffermarci ulteriormente sui dettagli della storia e sui finali della serie, subito dopo i titoli di coda di Mass Effect 3 in molti si sono chiesti come sarebbe potuta ripartire o continuare la saga. Qualche piccolissima risposta è arrivata negli ultimi due giorni non tanto grazie al cosiddetto N7 Day, l'evento organizzato da BioWare dedicato al suo nuovo progetto. A parte un nuovo trailer cinematico e le copertine ufficiali del gioco per l'edizione standard e deluxe, non s'è visto nulla riguardo al gameplay, e le informazioni interessanti dal punto di vista contenutistico sono arrivate dall'analisi del filmato e da alcuni dettagli rilasciati da BioWare in appresso.

L'N7 Day ha svelato pochi dettagli sul quarto capitolo di Mass Effect: vediamo quali

Dove nessun uomo è mai giunto prima

Mass Effect ha ridefinito il modo di pensare gli RPG, e Mass Effect: Andromeda dovrà fare i conti con un'eredità complicata e aspettative monumentali, già a cominciare dalla storia. In tal senso è possibile che gli sviluppatori abbiano tratto di nuovo ispirazione anche dalla saga Hyperion di Dan Simmons, almeno a giudicare dal nome della nave spaziale che si vede nel trailer rilasciato in occasione dell'N7 Day, che si chiama, appunto, Hyperion. Ad ogni modo, da quanto emerso in queste ore, è confermato che la trama, sulla quale sta lavorando anche lo scrittore Chris Schlerf, autore di Halo 4, sarà incentrata sui viaggi interplanetari: con l'Iniziativa Andromeda, infatti, la razza umana ha dato il via a un'operazione che la porterà a cercare nuovi pianeti abitabili nella galassia di Andromeda per se stessa e per i suoi alleati. Questo comporterà ovviamente nuove ambientazioni da scoprire, nuove razze aliene con cui interagire e nuove minacce da combattere, visto che alcune di loro non è detto che siano amichevoli. Andromeda dopo l’N7 Day Andromeda dopo l’N7 Day Andromeda dopo l’N7 Day D'altronde per gli abitanti di quell'"angolo" di spazio gli "alieni" saranno proprio gli umani, il che può voler significare che per alcuni di loro "l'uomo" possa rappresentare una sorta di invasore e dunque di potenziale pericolo per la loro esistenza. In Mass Effect: Andromeda grande importanza verrà quindi data all'esplorazione di nuovi mondi, che assumerà un ruolo centrale nell'economia del gioco: sia seguendo la linea di storia principale che quelle secondarie, gli utenti verranno letteralmente spinti e invogliati a visitare vasti pianeti sconosciuti alla ricerca di luoghi abitabili, ma anche di nuove forme di vita e materiali utili al loro fabbisogno. "L'esplorazione non riguarderà solo la geografia di un'area", ha detto tempo fa il Producer del gioco, Fabrice Condominas, sottolineando quindi che il prodotto offrirà ben più dal punto di vista descrittivo di una "semplice" operazione di forme e immagini, "ma anche la storia, la cultura e le abitudini delle creature che popoleranno un certo ambiente." Quindi bisognerà sempre stare attenti a come rapportarsi coi nativi dei pianeti esplorati, tenendo in considerazione proprio la loro storia, cultura, e via discorrendo per cercare di non urtarne la sensibilità o per non apparire aggressivi e minacciosi, anche involontariamente. In fondo tutti hanno bisogno di alleati, anche scomodi, per sopravvivere in un territorio ostile o per combattere avversari in comune più minacciosi. O semplicemente per garantire ospitalità a qualche nuova colonia: pare infatti che in Mass Effect: Andromeda sarà possibile creare dei centri abitati o occuparne alcuni abbandonati. E la trama? La vicenda sarà ambienta nel 2185, come scritto prima, e ci sarà un cast di personaggi inedito, già a partire dai protagonisti che saranno i gemelli Ryder, uno di sesso maschile, e uno femminile. Entrambi dovrebbero essere tra l'altro i figli di un agente dell'N7. Scegliere di interpretare l'uno piuttosto che l'altro non escluderà la presenza del fratello non selezionato dal mondo di gioco: questi infatti pare che vivrà nello stesso momento, magari in un'altra parte del cosmo. Sul protagonista in generale non sappiamo però molto altro, se non che sarà un pioniere sotto ogni punto di vista, anche in quello dell'esperienza, come enfatizzato nel trailer citato prima, e che a un certo punto dovrà portare sulle proprie spalle il peso di una "enorme" responsabilità. Insomma, non sarà un eroe con il carisma e la "storia" alle spalle di Shepard, ma un uomo che dovrà imparare dai propri errori, passo dopo passo, a condurre una nave, i suoi occupanti e a gestire al meglio la missione di cui è incaricato. E che, a livello di gameplay, potrà contare su un albero di progressione delle abilità e delle armi più flessibile, un jet-pack da sfruttare in verticale e molto altro, per poter affrontare delle fasi di combattimento che offriranno a detta di BioWare un'esperienza ancora più solida e spettacolare rispetto alla trilogia originale di Mass Effect. Tutto avrà inizio, come abbiamo accennato in apertura di articolo, con l'Iniziativa Andromeda, ideata nel 2176 da un certo Jien Garson e lanciata, appunto, nel 2185, prima dell'invasione dei Razziatori (il 2185 è l'anno in cui si svolgono gli eventi di Mass Effect 2). Grazie a questo progetto civile multi-specie, i migliori scienziati, soldati, esploratori e colonizzatori verranno inviati dalla Terra verso Andromeda, per un viaggio di sola andata che servirà a stabilire una presenza permanente in una galassia apparentemente ricca di risorse, e per creare un collegamento sicuro tra essa e la Via Lattea.

Lealtà, moralità e legami affettivi

Mass Effect: Andromeda darà di nuovo risalto ai dialoghi e alle scelte morali, ma lo farà con un approccio leggermente differente rispetto al passato. Innanzitutto verrà eliminata la contrapposizione tra lo status di "eroe" e quello di "rinnegato", cui si sostituirà un sistema più flessibile: questo significa che con ogni probabilità si potranno assumere decisioni anche ambigue e "immorali" da un certo punto di vista, dovute alla situazione, alla necessità. Insomma, la linea di confine tra giusto e sbagliato sarà molto, ma molto sottile. Anche perché una delle nuove razze aliene che si incroceranno nel gioco, e che costituiranno a un certo punto la minaccia maggiore per i pionieri provenienti dalla Terra, non sarà formata dai classici selvaggi mostri cattivi da eliminare senza pietà, ma da creature dotate a loro vota di una certa sensibilità, motivate a combattere da loro ideali che vanno aldilà della mera voglia di uccidere e conquistare. Quindi il giocatore dovrebbe provare una certa empatia nei loro confronti, e in tal senso la cosa andrà poi a pesare sulle decisioni da prendere: chissà che il gioco non ponga infatti l'utente davanti a scelte estreme, come per esempio quella di decidere se far saltare in aria un insediamento nemico dove magari ci sono anche creature innocenti, per evitare che la base venga utilizzata per rifornire delle truppe che minacciano altrimenti una colonia umana, oppure risparmiarla con tutti i rischi del caso. Andromeda dopo l’N7 Day Ad ogni modo, il nuovo episodio vedrà certamente il ritorno delle missioni lealtà, benché la loro rilevanza sarà inferiore rispetto a Mass Effect 2, come ha spiegato il creative director Mac Walters. "La grande differenza fra le missioni lealtà di Andromeda e quelle di Mass Effect 2, dove c'era un impatto sul finale del gioco, è che qui saranno per lo più opzionali. Se non vorrete completarle, non sarete costretti. Allo stesso modo, se vorrete cimentarvici dopo aver portato a termine il percorso principale, potrete farlo." Ma come funzionerà questo sistema? A livello di struttura come in passato: per incrementare la lealtà di ciascuno dei membri del team, che si vocifera possano essere sette in totale, il videogiocatore potrà affrontare una serie di missioni legate a ciascun personaggio. Aiutare un elemento della squadra "provocherà" in lui un aumento della sua lealtà nei confronti del protagonista e dei compagni e, forse, anche a sbloccare nuove abilità di gruppo. Decisamente più importante, e non solo per scoprire maggiori dettagli sulla storia alle spalle di ciascuno dei propri alleati, ma anche per sviluppare i rapporti con l'equipaggio e le razze con cui si entrerà in contatto, saranno i dialoghi. In tal senso è probabile che ancora una volta un ruolo determinante lo reciterà la "ruota delle scelte", grazie alla quale rendere gli scambi di battute e i dialoghi efficaci e dinamici. Pare però che nel nuovo capitolo sarà possibile anche cambiare il corso di una discussione o forzare alcune scelte nelle risposte altrui attraverso delle azioni, come per esempio quella di estrarre un'arma per minacciare l'interlocutore e costringerlo ad agire in un certo modo, o ricattarlo tramite qualche documento compromettente. In questo modo il giocatore avrà più spazio di esprimersi, assumendo decisioni molto meno lineari. Andromeda dopo l’N7 Day Nello scenario ideale immaginato da Chris Schlerf e compagni, l'interazione con i personaggi non dovrà poi essere limitata al momento dell'incontro, ma dovrà avvenire come sempre in relazione a tutto il gioco che si è scelto di giocare. Quindi prendere decisioni radicali in altre parti dell'avventura potrà realmente cambiare la natura di tali interazioni. Ciò significa che a fronte di una decisione difficile non si dovrà necessariamente avere l'approvazione dell'intero party per rimanere coesi, e che anche mugugnando alcuni membri potrebbero ugualmente eseguire gli ordini per spirito di appartenenza, rispetto per il capo o altri fattori. In fondo il concetto alla base di questa idea è che nella vita di tutti i giorni si può essere buoni amici o amanti anche non condividendo al cento per cento ogni aspetto dello stare insieme. Così anche nel gioco sarà possibile instaurare rapporti senza per questo dover essere allineati su tutto. Anche a livello di relazioni sentimentali: in tal senso, nella costruzione dei legami sentimentali gli sviluppatori potrebbero tener conto del fatto che nella realtà esistono diversi archetipi romantici, e pertanto diversificare il più possibile quelle presenti nel videogioco, tenendo ancora più conto di diversi fattori, come la razza e la personalità degli individui, ma anche il background culturale di ogni personaggio, e l'esperienza vissuta. Magari integrando in un contesto fantastico come può essere un'avventura di stampo fantascientifico, elementi reali della vita di tutti i giorni, per dare più profondità a certi elementi narrativi. E con questo per ora ci fermiamo qui, certi che BioWare sembra avere le idee chiare sulla direzione da imprimere alla serie per offrire al suo pubblico la migliore esperienza possibile per l'agognato ritorno nell'universo di Mass Effect che, se è vero che i ragazzi di BioWare stanno ancora sceneggiando la storia strutturandola intorno alle eventuali meccaniche open world, potrebbe non avvenire entro la primavera del 2017, anche se il general manager di BioWare, Aaryn Flyn, sembra abbastanza fiducioso. E chi siamo noi per dubitare?

Certezze

  • Una galassia intera da esplorare
  • Un'avventura potenzialmente enorme e ricca di sfaccettature
  • Nuove e vecchie meccaniche di gioco insieme per offrire un'esperienza ancora più completa

Dubbi

  • Il nuovo protagonista riuscirà a conquistare i cuori dei fan come Shepard?
  • Quale sarà l'impatto delle "nuove" scelte morali sul gameplay?
  • Gli elementi GDR avranno un ruolo marginale nell'economia del gioco?