Hey! PikminLa mutazione dei Pikmin 

Hey! Pikmin porta il nome dell'amata serie Nintendo, ma è un titolo molto diverso dai suoi predecessori

Abbiamo già parlato del New Nintendo 2DS XL e delle nostre previsioni sulla strategia futura di Nintendo, ma adesso è arrivato il momento di entrare nel dettaglio dei giochi che abbiamo potuto provare all'evento milanese dedicato alla "nuova" consolina della casa nipponica. E, tra i quattro titoli disponibili, uno di quelli più interessanti - se non altro per l'importante nome che si porta appresso - era sicuramente Hey! Pikmin, una sorta di versione adattata alla nuova piattaforma della storica serie. Attenzione però, se dopo aver letto la parola "adattata" vi aspettate un remake del primo Pikmin per la portatile di Nintendo è il caso che facciate un passo indietro: Hey! Pikmin è un titolo molto diverso dallo strambo e coloratissimo strategico di Miyamoto per Gamecube, ne utilizza solo setting e personaggi per dar vita a un curioso action-platform. Noi abbiamo potuto provare i primi livelli del gioco, e ammettiamo di aver apprezzato le carinissime creaturine anche in questa nuova forma; si tratta pur sempre di un titolo molto curato, seppur chiaramente più accessibile rispetto ai suoi illustri predecessori.

Hey! Pikmin non è un colorato strategico in tempo reale... ma allora che cos'è?

Una pioggia di Pikmin

La base della storia di Hey! Pikmin è la stessa del primo titolo della serie: il capitano Olimar si ritrova disperso su un pianeta sconosciuto dopo un atterraggio di emergenza causato dall'impatto della sua navicella con un meteorite; qui scopre l'esistenza di graziose creaturine chiamate Pikmin, che rispondono ai suoi fischi e possono venir usate come un piccolo esercito per facilitare l'esplorazione del misterioso mondo o sconfiggere i pericolosi mostriciattoli che lo abitano. La mutazione dei Pikmin In Hey! Pikmin, tuttavia, l'aspetto gestionale del gioco originale (che ricordava da vicino una peculiarissima variante degli strategici in tempo reale) è completamente sparito, in favore di una struttura a livelli dove i gruppi di Pikmin sono di colore fisso - almeno nelle fasi iniziali - e sia enigmi che combattimenti risultano piuttosto basilari. Anche in questo caso non è il caso di fraintendere: non intendiamo dire che Hey! Pikmin sia un giochino per bambini; semplicemente la difficoltà dei primi livelli è molto limitata, una cosa naturale per dei quadri che fungono da tutorial. Detto questo, nel sistema ci sono obiettivamente delle finezze, e anche se non abbiamo notato le tipiche immunità elementali dei Pikmin nei primi quadri (i Pikmin rossi dovrebbero essere immuni al fuoco, i gialli all'elettricità, e via così) i Pikmin gialli trovati nel secondo livello mantenevano la leggerezza tipica, e permettevano quindi a Olimar di raggiungere zone più elevate con i lanci. La verticalità del gioco, peraltro, sfrutta entrambi gli schermi del Nintendo 2DS e del Nintendo 3DS: le piattaforme più lontane vengono visualizzate nel primo schermo, mentre Olimar viene controllato nel secondo con un misto di stilo e croce direzionale. I puzzle del gioco si basano in larga parte sulla gestione dei Pikmin nello schermo non interattivo e sulla precisione e forza dei lanci, con quest'ultima che cambia in base alla distanza del tocco da Olimar.

Sì ma... la difficoltà?

Come detto, non abbiamo trovato niente di arduo nella prima mezz'ora di gioco, solo qualche zona da percorrere in solitudine con l'aiuto del jetpack di Olimar (se entra in una caverna, il capitano deve lasciarsi dietro i Pikmin raccolti fischiando per la mappa) e un paio di nemici pericolosi se non affrontati a dovere prima di lanciare le creaturine alla raccolta degli oggetti necessari ad avanzare, ma le basi per un aumento di sfida nei livelli successivi ci sono tutte, così come molte sono le possibilità per inserire nel gioco enigmi più complicati e avversari che richiedano tattiche complesse per essere eliminati. La mutazione dei Pikmin Purtroppo però durante la nostra prova non abbiamo avuto modo di valutare l'effettiva crescita del livello di difficoltà, solo di considerare le qualità di base del titolo, che risulta ad ogni modo molto piacevole graficamente e ricco di bei momenti (in particolare le scenette che riguardano i vari Pikmin prima del loro ritrovamento). Alla fin fine, pare che l'elemento centrale del gioco sia il mantenimento delle proprie truppe, visto che i Pikmin non possono venir "coltivati" e quindi sono in numero contato - spesso nascosti in delle zone del livello dove è facile non notarli se si avanza senza fare attenzione - ma avrete bisogno comunque di un loro quantitativo minimo per passare alla zona successiva e raccogliere certi oggetti. Insomma, Hey! Pikmin ad una prima occhiata sembra essere un capitolo introduttivo della serie, adatto a tutti, e perfettamente calcolato attorno al target del New Nintendo 2DS XL, ma come tutti i titoli Nintendo potrebbe nascondere finezze e sfide anche per i giocatori più navigati. Non ci resta che aspettare e vedere se si rivelerà un gran titolo per i più piccini, o un gran titolo per tutti.

Certezze

  • Coloratissimo e molto bello graficamente per un gioco Nintendo 3DS
  • Idea di fondo ben applicata, con un gameplay accessibile che può evolversi in vari modi

Dubbi

  • Molto semplice nelle fasi iniziali, ed è difficile dire se il livello di sfida aumenterà a dovere

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