Gli imperi colpiscono ancora?  27

Come un fulmine a ciel sereno è stato annunciato Age of Empires Online, nuovo strategico pubblicato da Microsoft a cui abbiamo potuto dare una prima occhiata

Cinque anni sono passati dall'uscita dal terzo capitolo, due in meno se si considera l'arrivo nei negozi della sua ultima espansione, The Asian Dynasties. Per quanto quindi non si tratti di una saga che ha avuto modo di far particolarmente parlare di sé in tempi recenti, quello di Age of Empires rimane e rimarrà uno dei nomi più cari agli amanti degli strategici in tempo reale, spinti nel corso degli anni a percorrere ancora e ancora lo scorrere delle epoche in compagnia delle civiltà preferite, accompagnati dal sapiente lavoro di Ensemble Studios.

Lo sviluppatore non esiste più, ma alcuni ex dipendenti hanno fondato Robot Entertainment a cui è stato immediatamente commissionato questo Age of Empires Online, rivelato nella mattinata di oggi e già nel pomeriggio presentato durante un evento dedicato alla line up Microsoft. Non ci sono ancora moltissimi dettagli e i rappresentanti del team presenti sul posto erano piuttosto avari di spiegazioni, però quanto detto permette di delineare alcuni tratti fondamentali di questo interessante ritorno.

Un uomo e il suo impero

Le fondamenta, il concept alla base dell'esperienza, non è stato toccato rispetto alle precedenti iterazioni: scelto il popolo di cui prendere le redini - l'antica Grecia nel caso della demo a cui abbiamo assistito - ne si dovrà sviluppare la civiltà, ottenendo le risorse necessarie a mettere mano al triplice albero tecnologico - militare, economico e di "supporto" - così da ottenere nuovi edifici e unità, oggetti in grado di regalare potenziamenti e una via via più vasta lista di possibili attività.

Tutta questa parte prettamente gestionale, fatta ancora una volta di menù e inventari, numeri e scelte da prendere di continuo, sarà in Age of Empires Online interamente persistente, con la raccolta delle materie prime, per fare un esempio, attiva anche quando il giocatore non sarà impegnato davanti al monitor e con un report che apparirà a ogni nuova connessione per ricapitolare gli eventi degni di nota accaduti tra le mura che si presiedono durante l'assenza. Tutto questo impegno verrà come ovvio capitalizzato anche in ottica community, con una lista amici da far crescere partita dopo partita così poi da poter visitare le altrui capitali, mandare mail, scambiare oggetti e invitare a giocare assieme. Una struttura che in qualche modo ricorda, con le dovute differenze anche di profondità, alcuni browser game di grande successo; un parallelismo che prende ancora più corpo pensando al modello di business scelto, ovvero un free to play che permetterà di scaricare e giocare in modo gratuito, pagando eventualmente per alcune aggiunte successive, immaginiamo nella forma di contenuti scaricabili.

Soli o in compagnia

Se la parte gestionale è persistente online, l'azione vera e propria avverrà in apposite aree istanziate. Progredendo nello sviluppo della civiltà si sbloccheranno infatti una serie di missioni da svolgere nell'ordine preferito che, una volta attivate, caricheranno un livello da giocare in solitaria o in compagnia di un amico, qualora lo si desiderasse, durante il quale scontrarsi con gli avversari umani e gestiti dal computer all'interno di appositi scenari.

Non abbiamo assistito a nessuna di queste missioni per intero e la varietà delle stesse sarà l'ago della bilancia per determinare buona parte del valore dell'offerta; quello che sappiamo, però, è che verrà data grande enfasi ai compiti da risolvere cooperativamente con altri giocatori, relegando l'aspetto competitivo ad apposite mappe che riempiranno un 10-15% dell'esperienza di gioco. Visivamente, come intuibile dagli screenshot e dal video, lo stile scelto si stacca nettamente da quello tipico della serie, con un tratto cartoonesco e le proporzioni, delle unità ma anche degli edifici, esagerate così da permettere una resa che sembra poter unire un certo appeal a richieste hardware non particolarmente esose. Il primo impatto, tirando le somme, è stato piuttosto atipico visto che mai avremmo pensato che la serie potesse prendere una direzione così lontana dalle origini: essere free to play con elementi persistenti online, oltre che dotati di una forte componente social, aiuterà la diffusione di Age of Empires Online, ma a questo punto attendiamo di poter mettere le mani sulla beta per capire quali reali prospettive potrà avere in termini di appassionati del marchio e di strategia in tempo reale tutti.

CERTEZZE

  • Torna un grande nome
  • La parte persistente ha dei possibili sviluppi interessanti
  • La gratuità del gioco alletterà molti...

DUBBI

  • ...sperando non sia a scapito della qualità
  • Gli scenari istanziati sono ancora tutti da vedere, capire e provare
  • Le novità di questo nuovo capitolo sembrano strizzare l'occhio più a possibili nuovi utenti piuttosto che a quelli storici