PC Magazine #11  23

La rubrica-rimedio ufficiale contro l'ondata di gelo che fa battere i denti alla Penisola

RUBRICA di La Redazione —  17 Dicembre 2010

Inutile girarci attorno: come ogni altra occasione quando esce un loro gioco, è il momento di Blizzard. La software house californiana finisce il 2010 in uno stato di forma strabiliante, con il campus di Irvine in crescita, dodici milioni di utenti iscritti a World of Warcraft e Cataclysm che, appena rilasciato, ha già registrato circa 3.3 milioni di copie vendute, diventando il gioco per PC più venduto della storia in questo lasso di tempo. A voler essere maligni - e in fondo, perché no - anche per StarCraft II abbiamo avuto modo di leggere dichiarazioni simili a cui però è oramai qualche tempo che non seguono aggiornamenti, suggerendo un certa premura nel nascondere le carte, una certa insoddisfazione per come sono andate le cose nei mesi dopo l'uscita - magari a causa del non completo decollo in Corea - oppure un certa voglia di tenersi i festeggiamenti in occasione di futuri annunci.

E dove non arrivano le dichiarazioni ufficiali, spesso veicolate dalle interviste oppure attraverso i forum ufficiali e i celebri blue post, arrivano i materiali e le notizie rubate. In particolare hanno fatto la parte del leone il video proveniente da Heart of the Swarm - attenzione alle rivelazioni, non guardare se allergici agli spoiler - e le voci sulla timeline delle uscite per i prossimi anni, con il 2014 che, a voler credere a documenti che, a dire il vero, chiunque avrebbe potuto compilare, sarà l'anno di rilascio del nuovo MMO, nome in codice Titan - e tutti subito a fare dietrologia, ricordandosi che il nome è lo stesso del titolo cancellato della defunta Ensamble Studios. Chiudiamo la parentesi Blizzard con un colpo di genio sublime: Artix Entertainment, semi sconosciuta software house americana, ha rilasciato un comunicato ufficiale, scusandosi per aver predisposto un alpha test del suo prossimo flash-MMO, HeroSmash, proprio nel giorno del rilascio di Cataclysm, con risultati potenzialmente catastrofici per il successo di quest'ultimo.

Tra le altre news interessanti spicca certamente l'imminente entrate in beta di Minecraft - festeggiabile con le magliette ufficiali! - assolutamente da acquistare prima che salga di prezzo, tanto prima o dopo dovranno farlo tutti essendo prossima e meritata l'entrata tra le materie di studio a scuola, mentre Creative Assembly ha finalmente dato conferma del rilascio dell'SDK di Napoleon: Total War, discutendo nel contempo di un possibile MMORTS, sicuramente interessante in ottica futura tanto per loro quanto per gli utenti. Chiudiamo con due motivi per festeggiare: Bethesda abbandona GameBryo e per The Elder Scrolls V utilizzerà un nuovo motore, sperando questa volta sia uno di quelli che supporta quelle diavolerie tecnologiche moderne, come le animazioni, mentre gli amici vegani potranno alternare la ricerca di nuovi modi per integrare la vitamina B12 con la prossima hit ispirata alle loro abitudini, Super Tofu Boy, parodia del più celebre Super Meat Boy che tanto successo sta riscuotendo in questa stagione invernale.

di Umberto Moioli

La forza delle idee

Il 2010 è quasi un capitolo chiuso e come tutti gli anni su questi lidi non mancheremo di pubblicare classifiche e speciali su quanto è stato e quanto sarà. Inutile sarebbe quindi dedicare questo spazio a "Il meglio di" e neppure, nonostante sarebbe pure legittimo, abbiamo deciso di soffermarci su una mera riaffermazione di quanto anche l'anno trascorso, un altro anno che avrebbe dovuto segnare la fine del gioco su PC per sempre, si stia concludendo con una lista di uscite, esclusive e non, di grande livello così come lo è stata la varietà dell'offerta.

Quello che ci interessa, piuttosto, è notare come l'industria del videogioco nel suo complesso ancora abbia la piattaforma PC tra le sue maggiori fonti di nuovi spunti: se è vero che il primato economico e commerciale di un tempo è stato perso a favore delle console, molto di quanto è nuovo e di prospettiva passa dalla piattaforma Windows, in un modo o nell'altro. Qualche esempio? Il social gaming via Facebook e simili, per quanto non particolarmente ripreso su queste pagine, è il cavallo su cui tutti gli investitori stanno puntando e con uscite come Civilization Network, il prossimo anno non è detto che non ci sia una maggior attenzione alle esigenze del pubblico di giocatori. Ancora, tecnologie come il 3D, in un anno dove su console lo sviluppo tecnico è passato soprattutto dal motion controlling e dal casual gaming, sono cresciute e si stanno espandendo verso lidi prima impensabili, si veda il browser gaming. Per il gioco competitivo vale un ragionamento simile e la volontà di una softco come Riot Games, autrice di League of Legends, di veleggiare verso i cento dipendenti, la dice lunga su come si possano creare ottime realtà in fatto di eSport pur senza chiamarsi Blizzard, e su come il modello Free2Play con le microtransazioni stia effettivamente portando a prodotti di qualità fino a dodici mesi or sono impensabile - si veda Vindictus di Nexon, sul fronte MMO.

Ci sarebbero da citare fenomeni come il cloud gaming, che con Gaikai ed OnLive sono in America un pezzo di futuro disponibile già oggi e la cui effettiva possibilità di funzionare era messa fino a pochi mesi fa in discussione da chiunque, o grandi fallimenti come quello di APB, che segnano come ancora il PC sappia prendersi soddisfazioni anche in termini di tonfi pirotecnici, ma quello che per chi scrive resta lo specchio migliore della salute della piattaforma resta il panorama indipendente. Ok, sarà banale, ma fintanto che una singola persona potrà offrire un prodotto da centinaia di ore di gioco a centinaia di migliaia di giocatori, come accaduto con Minecraft, Windows continuerà ad essere un lido su cui varrà la pena di perdere tempo giocando. Anche perché se altrove indie vuol spesso dire coraggioso dal punto di vista visivo e con meccaniche retrò, su PC prodotti come Amnesia, Mount & Blade: Warband, Recettear: An Item Shop's Tale, Evochron Mercenary, Victoria II e tanti altri hanno saputo esprimere nuove idee o enorme profondità pur mantenendosi nell'ambito delle produzioni a basso o medio-basso budget. Un gran lavoro in tal senso, assolutamente da apprezzare e sfruttare al massimo, è stato fatto dai ragazzi di ModDB e dal loro concorso IndieDB, che per la prima volta affianca al loro tradizionale gara per il mod dell'anno quella per il gioco indipendente, appoggiandosi su un bel database di titoli tutto da consultare e al quale appoggiarsi per recuperare i giochi che ci è persi.

di Umberto Moioli

PC Magazine #11

Se c'è un'avventura punta e clicca che merita un posto nella storia, al fianco degli impeccabili titoli sviluppati da LucasArts, quella è Broken Sword. Per alcuni è la migliore avventura di sempre, fine della discussione. Ma in quel caso possiamo parlare di colpo di fulmine: qualcuno sogna di notte Guybrush Threepwood e le sue scimmie, qualcun altro George Stobbart e l'eterno cielo plumbeo teso sopra Parigi. Un fatto è innegabile: Broken Sword è impeccabile sotto ogni punto di vista. Ci sono personaggi dei quali presto ci si preoccupa, una scrittura raffinata, una storia che risucchia nel flusso degli eventi fin dal primo istante, facendo sobbalzare a ogni colpo di scena, e poi enigmi logici e ragionati. Una volta tanto però, abbiamo qualcosa di nuovo da dire rispetto al passato, perché l'edizione di Broken Sword che trovate su GOG, è un remake dell'originale. Purtroppo è anche uno scempio; un'idea distorta di "aggiornamento al presente" che ha snaturato l'opera. La prima differenza lampante consiste negli episodi aggiuntivi, che precedono quella che originariamente era l'apertura del gioco. La protagonista di questo nuovo capitolo è Nicole Collard, che ci svela importanti retroscena sul proprio passato, colmando alcuni lati della storia rimasti oscuri negli anni.

Purtroppo questo approfondimento rallenta l'ingresso nella storia, che prima cominciava catapultando subito il giocatore nel bel mezzo dell'azione e del mistero. Inoltre gli enigmi che affronta Nicole sono più lineari e banali rispetto a quelli che si trova davanti George, e la narrazione non è all'altezza del materiale originale. Passando al resto dell'avventura, alcune opzioni di dialogo sono scomparse, e brillano ovunque gli hotspot, comunque ridotti di numero. Dal momento che questa versione si rivolge ai neofiti, è comprensibile che includa per esempio un sistema di aiuti, ma sostenere il giocatore alleggerendolo di tutto il carico che dava spessore all'opera originale, significa uccidere il gioco, o comunque declassarlo dal rango di capolavoro a quello di punta e clicca comune. Altri problemi emergono poi quando si osserva il pesante ritocco grafico che ha subito il titolo. La virata fumettistica imposta dall'art director Dave Gibbons ha prodotto schermate sgargianti, molto belle da vedere e apprezzabili sotto ogni punto di vista, ma inadatte a raccontare una vicenda fosca e ambigua. Si sentono chiaramente nuove registrazioni vocali mischiarsi a quelle vecchie, e alcune sequenze animate che salvavano la comprensione dei passaggi più complessi sono state ridotte o tagliate. Tutto si focalizza ora sull'investigazione e sui templari, restringendo l'attenzione e cercando di rendere lo svolgimento dell'avventura il più fluido possibile, ma con risultati mediocri. Un'occasione sprecata insomma, in particolare per quanto riguarda la versione PC, che poteva includere anche la possibilità di giocare all'avventura originale. Questo, così com'è, non è un good old game.

di Andrea Rubbini

Titolo: Broken Sword: Shadow of The Templars - The Director's Cut
Linea: GOG
Prezzo: 4.19 $ (30% di sconto fino al 5 gennaio 2012)
Storico: contiene un capitolo aggiuntivo rispetto all'originale ed è stato parecchio rivisitato dal punto di vista grafico e dei contenuti.
Voto originale Multiplayer.it: N/D

PC Magazine #11

Alla fine del ventunesimo secolo la Terra sarà definitivamente distrutta dall'inquinamento e sommersa dalla mondezza (in Italia siamo sempre all'avanguardia dal punto di vista delle catastrofi). Niente più mare, niente più montagna, niente più partite di calcio all'aperto, niente più sesso in pineta a Ostia. Insomma, diverrà il posto perfetto per ambientarci un videogioco (tanto il sesso ai videogiocatori non interessa). Ovviamente i terrestri non staranno a guardare e tutte le nazioni invieranno i loro scienziati più brillanti e degli ingenti finanziamenti per cercare di risolvere la situazione, tranne l'Italia che proverà a mandare una velina senza posto in parlamento e un assegno scoperto.

Questioni di cultura. Nascerà la cosiddetta United Earth, ma senza super amici. Gli scienziati sono tali non per caso e, pensando pensando, decideranno di stoccare la mondezza a Napo... nello spazio, in un'immensa stazione orbitante, per poi convertirla in babà tramite abiogenesi. Dopo la realizzazione di vari prototipi non riusciti, la velina italiana porrà la domanda fondamentale che sbloccherà la situazione: "Cos'è l'abiogenesi? Scusate se lo avete già detto, ma mi stavo truccando". Lanciandole una scarpa per la frustrazione, la Dottoressa Julia Carson avrà l'idea del prototipo definitivo e la stazione arriverà in orbita, nel cosiddetto Settore della Mondezza (questa non è inventata). Negli anni successivi, la stazione riuscirà a ridurre l'inquinamento terrestre del 75% ma, sfiga vuole, che sarà colpita da un oggetto non identificato proveniente dallo spazio profondo dal quale uscirà un gas che produrrà l'interruzione delle comunicazioni con la Terra. Non avendo un'opposizione con cui prendersela e temendo di rivedere il pianeta nuovamente pieno di mondezza, il governo terrestre invierà una squadra di astronauti, guidata dalla Carson stessa, per cercare di risolvere la situazione. Arrivati sul posto, i nostri eroi verranno accolti a colpi di cannone dai robot della stazione, colpi che costringeranno la Carson a togliersi un tanga con disegnato sopra Justin Bieber e indossare un'armatura robotica di protezione. Infuriata per la perdita del tanga che la teneva calda, la Carson raccoglierà dei campioni del gas che ha fatto impazzire i robot e lo spedirà sulla terra, dove sarà creato un robot più potente degli altri e immune al gas, con il quale cercare di riprendere il controllo della stazione. Quel robot siete voi.
Ares: Extinction Agenda è uno splendido sparatutto platform. Simile a molti altri, è però pieno di tocchi di classe e gode di una realizzazione tecnica ben fatta, fattori che lo pongono molto al di sopra della media del genere. Si gioca e si rigioca dall'inizio alla fine, come i classici del passato che non stancavano mai, grazie a un gameplay perfettamente bilanciato e appassionante, basato su sparatorie spettacolari e un sistema di potenziamenti elaborato alla perfezione.

di Simone Tagliaferri

PC Magazine #11

Titolo: Ares: Extinction Agenda
Sviluppatore: Extend Studio
Distribuzione: Freeware
Sito di riferimento: Link
Download: Demo
Da sapere per giocare al meglio: Anche se è giocabile tranquillamente con mouse e tastiera, i controlli di Ares sono ottimizzati per essere giocati con un joypad con due stick.

PC Magazine #11

Terza settimana del mese, terza configurazione, quella dedicata alla fascia che consigliamo per entrare nel mondo del gioco su PC, senza spendere cifre folli pur con in testa una certa possibilità di manovra in termini di upgrade futuri. Ci siamo, in particolare, interrogati sulla scelta del processore dopo che recentemente ci è stato fatto notare come spesso la nostra decisione cada sulle CPU Intel:

i due contendenti sono il Core i5 760 e il Phenom II X4 965, entrambi capaci di ottime prestazioni e separati da circa trenta euro sul cartellino del prezzo a favore del secondo. Guardando i benchmark, i numeri non sono troppo distanti, con il processore AMD superiore nell'esecuzione di alcuni programmi ma generalmente inferiore in quella dei videogame, suggerendo quindi una riflessione individuale su quello che si intende fare con la macchina ma lasciandoci nel nostro caso più propensi vero la decisione già presa un mese or sono, essendo noi concentrati principalmente sull'uso videoludico del PC. Tra l'altro osservando i consumi - e quindi tornando sull'aspetto economico, anche - il Core i5 diventa doppiamente preferibile considerando che sia in idle che a pieno carico fa registrare valori di circa un 20% inferiori rispetto al concorrente. Per quanto riguarda la scheda video ripeteremo il discorso fatto la settimana scorsa, con il confronto tra GeForce GTX 460 e AMD Radeon HD 6850 che non si presta a nessuna decisione netta, rimanendo nell'ambito dei gusti e delle necessità personali; restano entrambe due ottime schede reperibili ad altrettanto vantaggiosi prezzi.

Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
160€
Scheda Madre
70€
Scheda Video
160€
Ram
105€
Alimentatore
80€
Hard Disk
51€
Lettore-Masterizzatore Ottico
27€
Case
40€
Prezzo Computer Entry Level
693 Euro


di Umberto Moioli

PC Magazine #11


Final Fantasy XIV
Il rocambolesco annuncio di qualche giorno fa riguardo alla ristrutturazione del team di sviluppo di Final Fantasy XIV è stato accolto con sentimenti contrastanti dalla comunità. C'è chi vede le avvisaglie di un'apocalisse incombente e chi invece, più ottimisticamente, scorge l'inizio di un nuovo giorno per le terre di Eorzea.

In effetti, il nuovo team capitanato da Naoki Yoshida è già autore della trilogia di update Abyssea per Final Fantasy XI, che ha riscontrato enormi consensi nel pubblico giocante del primo MMORPG Square Enix. Quasi a sugellare una promessa di miglioramenti, ci pensa la nuova patch dicembrina con una serie di aggiunte che faranno la felicità degli ancora fedeli utenti Square. Tra gli elementi più interessanti delle patch note, risaltano sicuramente le migliorie a livello di interfaccia che contano, per esempio, un nuovo limite di caratteri per la chat, una rappresentazione della durevolezza degli oggetti più intuitiva e vari timer per buff e debuff. Inaspettata e sicuramente apprezzata l'inedita possibilità di attivare due retainer contemporaneamente, mentre i Disciples of the Hand saranno felici di sapere che è stata introdotta la prima versione della tanto attesa lista delle ricette. Vale la pena ricordare, inoltre, che la patch aggiunge anche nuovi contenuti come i Notorious Monster, dei quali abbiamo parlato la scorsa settimana, ma anche nuove Levequest e relative ricompense. Come se non bastasse, Dicembre è anche il mese della Starlight Celebration, il primo evento festivo di Final Fantasy XIV, ovviamente ispirato a Natale: dal 15 al 31 Dicembre i giocatori potranno prendere parte ai festeggiamenti e guadagnare, con un po' di fortuna, gli oggetti necessari a produrre l'esclusivo equipaggiamento Dream.

World of Warcraft
La nuova espansione è uscita da poco più di una settimana e per gli sviluppatori di Blizzard non c'è stato praticamente il tempo di festeggiare l'eccezionale traguardo di quasi 3 milioni e mezzo di copie vendute in sole 24 ore, che rendono Cataclysm uno dei giochi per PC venduti più velocemente di tutti i tempi.

Tra hotfix, patch correttive dell'ultima ora e aggiustamenti in extremis, l'MMORPG Blizzard ha vissuto una settimana decisamente movimentata. Mentre le gilde più hardcore del mondo fanno già a gara per stendere i raid-boss prima delle altre, è cominciata anche la Season 9 dell'Arena: gli amanti del PvP possono dunque cominciare a suonarsele sia nei tradizionali match Arena che negli inediti Rated Battleground, allenandosi magari nella nuova modalità War Games. I giocatori più pacifici, invece, vorranno rilassarsi e festeggiare l'annuale Winter Veil, collezionando i vari Achievement a tema natalizio: l'evento durerà fino al 2 Gennaio, tenetelo a mente!

Aion
Ultimamente non si è parlato molto del MMORPG targato NCSoft: sono tempi tranquilli per Atreia, più o meno, e per i giocatori è all'orizzonte il Solorius Festival, canonica festività atreiana che, indovinate un po', si ispira al nostro Natale.

L'evento durerà fino al 5 Gennaio, offrendo svariate quest sia a Sanctum che Pandaemonium, con relative ricompense nella forma di gadget, equipaggiamenti decorativi e altro ancora. Quest'anno il Solorius Festival si accavalla anche alle festività per l'Anno del Ribbit: dal 22 Dicembre al 12 Gennaio saranno disponibili altre quest e varie ricompense tra le quali spiccano gli equipaggiamenti di tipo ribbit. E ad anticipare questa coppia di eventi festivi ci pensa un nuovo weekend doppia-EXP: da venerdì 17 Dicembre a lunedì 20 Dicembre tutti i punti esperienza guadagnati dal crafting o dalla raccolta di essenze e aether saranno infatti raddoppiati.

Warhammer Online
Ed è festa anche per i giocatori del MMO di Mythic, quantomeno per la recente introduzione della patch 1.4 ma anche per il canonico Keg End, l'evento speciale che chiude l'anno a suon di botte per le lande di Warhammer Online.

Ordine e Distruzione a confronto tra quest e PvP di massa, come al solito insomma, ma alle scaramucce si aggiungono anche i giganti che andranno temporaneamente a zonzo in attesa che un gruppo di spavaldi giocatori cerchi di atterrarli nella speranza di qualche ricompensa particolarmente rara ed esclusiva. L'evento durerà fino al 4 Gennaio e ci sono contenuti per tutti, anche per i giocatori più casual, che saranno magari abbastanza fortunati da mettere le mani su alcuni oggetti esclusivi come il buffo Battlebrew Backpack.


Age of Conan
Chiudiamo quest'ultimo appuntamento dell'anno con l'MMO ispirato all'universo creato da Robert E. Howard. Una settimana importante, questa, non tanto per l'ennesimo evento festivo videoludico in onore del Natale, quanto per l'applicazione della nuova patch che porta il client alla versione 2.1 la quale, ricordiamo, introduce svariati contenuti inediti, tra i quali un minigioco PvP di conquista su larga scala (The Call of Jhebbal Sag) e diciotto, inedite quest Gateway of Khitai.

Non mancano molteplici aggiustamenti e modifiche al gameplay, a cominciare da un revamp della classe Guardian. Per quanto riguarda il Bloody Solstice, i giocatori si troveranno a intraprendere una serie di quest che li condurranno in giro per la Cimmeria alla ricerca di alcuni importanti personaggi: tra le ricompense per questa festività videoludica spiccano uno scurrile compagno di viaggio e numerosi indumenti esclusivi e a tema.

di Christian La Via Colli

PC Magazine #11

GTX 570 GLH, overclock soprendente

La GTX 570 segue la linea delle X70 Nvidia offrendo un'alternativa appena meno performante dell'ammiraglia con alcuni vantaggi relativi al prezzo e al consumo. Ma come abbiamo già scritto il gap tra 580 e 570 è molto meno marcato di quello tra 480 e 470 che aveva reso quest'ultima quasi superflua fino al taglio di prezzo. Comunque, tornando alla GTX 570, ci troviamo ad osservare le rilevazioni di TweakTown in merito alla GTX 570 1280MB Goes Like Hell. Una scheda overcloccata che mostra le potenzialità della vice ammiraglia la quale, in queste vesti, si avvicina incredibilmente alla GTX 580. E con un ulteriore overclock in alcuni casi perde per qualche frame ma in altri pareggia o addirittura vince il confronto con l'ammiraglia e tutto questo senza che rumorosità o calore diventino eccessivi. Purtroppo il prezzo la pone dietro a molte schede con un miglior rapporto qualità prezzo e ovviamente è inferiore, anche in termini assoluti, a configurazioni a doppia scheda o dual gpu come uno SLI da due GTX 460. Ma 369 dollari per una scheda costruita con cura e capace di toccare vette elevatissime non sono molti. Inoltre in casi come questo si paga anche la novità, sia della scheda che delle tecnologie impiegate, e il fatto che una scheda singola consuma meno e occupa un solo slot.

Radeon HD 6970, prove su strada
Alti e bassi per la 6970 come si nota dai test effettuati in questi giorni da numerosi siti specializzati che in alcuni casi mostrano risultati validi mentre in altri producono rilevazioni nettamente inferiori a quelle della GTX 580 e spesso inferiori anche a quelle della GTX 570.

D'altronde la potenza bruta della Radeon HD 6970, secondo il 3DMark, è nettamente inferiore alle due schede di punta Nvidia ma nonostante ciò la scheda ottiene ottime prestazioni in DX11 con tutti gli effetti al massimo. Prestazioni tali da sorprendere persino la GTX 580 in Mafia 2 e Just Cause 2 sebbene in termini assoluti l'ammiraglia Nvidia sia evidentemente fuori portata. Resta in corsa invece la GTX 570 per una sfida sulla fascia medio alta che vede la scheda Nvidia dominare in DX10 e potenza bruta e la Radeon HD 6970 specializzata invece nelle DX11. Insomma, un confronto che abbiamo già visto parecchie volte negli ultimi mesi. Ma questa volta la più overcloccabile sembra la GTX 570 ed è la scheda Nvidia, per la prima volta in tanti anni, a costare meno di quella AMD.

Core i7 2600k già su Ebay

Con le nuove forme di comunicazione, e soprattutto con Ebay, prototipi e unità promozionali sono diventati parti integranti del mercato spesso disponibili molto prima del rilascio ufficiale. Ed è proprio questo il caso della tecnologia Sandy Bridge ovvero la nuova architettura Intel che integra una CPU particolarmente potente con un chip grafico che promette meraviglie rispetto ad altri chip integrati dello stesso genere. Proprio su Ebay infatti sono comparsi 8 Core i7 2600k al prezzo di circa 700 dollari. Otto primizie capaci di rendere felici collezionisti e smaniosi che potranno avere un PC unico fino all'effettiva commercializzazione. Con i suoi 3.8GHz in Turbo Boost il Core i7 2600k è il top gamma dei Sandy Bridge con 4 cores, 8 threads, 8MB di cache di livello 3 e chipset grafico integrato HD3000 ovvero il più potente della gamma. Ed è proprio quest'ultimo elemento che probabilmente decreterà il successo o il fallimento dei nuovi quad cores targati Intel. Maggiori informazioni arriveranno il 5 gennaio con la presentazione ufficiale che si terrà al CES di Las Vegas.

Fujitsu e l'Energy Harvesting
Quasi tutto quello che si muove produce calore e in quasi tutti i posti abitati dall'uomo c'è luce.

Ma si tratta di fonti di energia spesso trascurate anche rispetto alle fonti rinnovabili dirette che già godono di poca attenzione in diversi ambiti. D'altronde ogni singola fonte di questo tipo produce poca energia e servono innumerevoli sorgenti per raggiungere voltaggi decenti. Ma si tratta comunque di una ghiotta opportunità che l'industria non si lascerebbe mai scappare se queste fonti fossero sfruttabili. D'altronde l'opportunità di ricaricare il nostro portatile sfruttando il calore corporeo sarebbe senza dubbio rivoluzionaria. Da cogliere al volo insomma, sperando magari di non finire in una batteria organica come capita all'umanità dipinta dal film Matrix. Ed è quello che hanno fatto i Fujitsu Laboratories, secondo quanto riporta Tom's Hardware, sviluppando un dispositivo, che è di natura organica e quindi ecologico ed economico, che sfrutta il processo chiamato Energy Harvesting ed è capace di assorbire energia dall'ambiente circostante. Tra l'altro le prime applicazioni pratiche sono già in via di sviluppo e l'azienda giapponese pianifica di immettere questa tecnologia nel mercato per il 2015.

Milioni di danni in meno di un decimo di secondo

Sono bastati 0.07 secondi di blackout per mandare in fumo il 20 percento della produzione di SSD Toshiba destinate a numerose aziende del settore informatico. Ovviamente si parla di perdite milionarie e di possibili ritardi di consegna che potrebbero influire addirittura su compagnie come Apple. In ogni caso in due giorni Toshiba ha ristabilito le linee produttive e ci sono altri produttori che possono fornire memorie di questo tipo anche se potrebbero alzare i prezzi sfruttando l'accaduto. Ma al di la delle possibili conseguenze da questo incidente emerge la portata di imprevisti anche minimi nell'epoca della produzione di massa di componenti sempre più delicate e composte da elementi microscopici. Non dubitiamo infatti che in una fabbrica che si occupa di alta tecnologia ci siano generatori ausiliari e sistemi capaci di mantenere immutata la tensione elettrica anche durante un blackout, ma risulta evidente che in questo caso non siano stati sufficienti a evitare il danno.

Light Peak senza luce
Da tempo si parla della tecnologia Light Peak di Intel che rappresenta il prossimo passo nelle connessioni dati e promette di rimpiazzare quaslsiasi altra porta dall'HDMI all'Ethernet.

Un nuovo standard dunque anche se non certo deleterio come potrebbe esserlo in altri casi. Un cavo unico per tutte le necessità infatti faciliterebbe notevolmente la vita di milioni di persone che oggi si trovano a collegare decine di apparecchi e ancora non possono affidarsi completamente al wireless. Inoltre si parla di velocità fino a 20 volte superiori a quelle attuali ed il tutto senza particolari novità in termini di componentistica. Infatti, anche se fino ad oggi abbiamo pensato che la componente base del Light Peak fosse la fibra ottica, secondo Cnet Intel ha intenzione di utilizzare l'intramontabile rame per questa tecnologia. Insomma niente sembra scalfire il regime del buon vecchio rame che connette ancora buona parte del mondo e promette di restare in giro per parecchio tempo. D'altronde è il metallo più antico in circolazione e forse anche quello che permette più speculazioni viste le titaniche richieste del mercato.

di Mattia Armani