Batman: Arkham CityUn pipistrello a sorpresa 

Senza alcun preavviso, il nuovo Batman si mostra a San Francisco durante l'evento organizzato da Microsoft per Xbox 360!

Versione mostrata: Xbox 360

A sorpresa, tra l'altro molto gradita, il February Showcase di Xbox 360 ha ospitato la prima apparizione in un pubblico di Batman: Arkham City, seguito di uno dei giochi d'azione migliori degli ultimi anni, uno di quei pochi titoli in grado di sovvertire l'eterna, sofferente, regola che vuole i giochi realizzati su licenze famose essere spesso un mero pretesto per sfruttare un personaggio famoso a fini commerciali. Ecco quindi che Rocksteady ci riprova e si presenta ai giornalisti di tutto il mondo con un codice che ha tutta l'aria di essere praticamente terminato, privo di incertezze e di bug. Un pipistrello a sorpresa A muovere il team è stata una delle critiche più spesso rivolte al gioco precedente, ovvero quella di essere quasi del tutto ambientato in piccoli corridoi e in stanze anguste in cui, presto o tardi, ci si sentiva un po' stretti, soprattutto visto che le fasi all'aperto erano poco più che delle sezioni in cui spostarsi lungo l'evolversi della trama. Ecco che Batman si trova una città ai suoi piedi, con tutti i cattivi del caso liberi di scorrazzare e con nuovi poteri e l'innato senso del dovere che gli complica inevitabilmente la vita.

Che donna e che gatta!

La demo mostrata (il pad neanche ce l'hanno fatto annusare purtroppo), inizia con Batman che si lancia nel tentativo di salvare Catwoman, rapita da Due Facce e segregata nel Palazzo di Giustizia, di cui il manigoldo ha preso possesso. Batman è ancora più cattivo, più grosso, meglio animato e pieno di gadget mirabolanti. Il fido Alfred gli comunica in continuazione i progressi nelle indagini e le sue valutazioni in merito al da farsi, mentre Arkham City si staglia ai piedi del nostro eroe. La città è liberamente esplorabile, navigabile, sorvolabile, insomma, si può fare quel che si vuole. Ci si lancia da un tetto, si spiegano le ali e si plana dolcemente verso il basso. Si può scendere in picchiata e si può risalire con un'apposita mossa, mentre i palazzi ci passano a fianco proiettando ombre e luci inquietanti. Un pipistrello a sorpresa In ogni momento si può usare il rampino per appendersi ai gargoyle da usare come una specie di boost per riprendere slancio e guadagnare la possibilità di planare un po' più in là. Il tutto sembra funzionare in maniera estremamente veloce e dinamica, senza pause di sorta e in grado di trasmettere un buon senso di libertà, soprattutto, visto che la mappa, rispetto a quanto ci aveva abituato l'altro episodio è decisamente più vasta e ricca di dettagli. Mentre si sorvola la città, dal semplice esaminare un gruppo di malviventi che stanno assalendo dei passanti, si può venire a conoscenza di un indizio che ci porta a scoprire una sottomissione o un obiettivo secondario. Così come si possono scoprire gli indovinelli di The Riddler, che tornano a tormentare i sogni dell'uomo pipistrello, solo che questa volta sono davvero dappertutto, visto che li si può recuperare anche lanciando il rampino e non necessariamente passandoci sopra. Al giocatore sembra essere lasciata massima libertà strategica e d'approccio nello spostarsi della mappa, potendo sia affrontare qualsiasi nemico a viso aperto, sia celandosi nell'ombra ed evitando ogni pericolo o incontro non desiderato, fino alla possibilità di aggrapparsi agli elicotteri che sorvolano la città per passaggi non autorizzati.

Interni

Una volta raggiunto uno spazio chiuso, il gioco sembra assumere tutte le caratteristiche che hanno decretato il successo del primo episodio, col ritorno del detective mode, che evidenzia i nemici presenti su schermo e le armi che si portano addosso e tutti gli appigli interattivi e le soluzioni adottabili nella scena. Ecco quindi che Batman riesce a salvare Catwoman da Due Facce dopo aver sistemato una trentina di avversari, tutti su schermo, e con una serie di combattimenti ancora più spettacolari, grazie a nuove animazioni e a modelli ancora più ricchi di dettagli. Le voci in inglese sono strepitose, senza mezzi termini, e si spera che la stessa qualità venga mantenuta nella versione nostrana, soprattutto vista la bontà delle scene d'intermezzo. Un pipistrello a sorpresa Dopo il salvataggio, si assiste al tentativo di Joker di cecchinare la bellissima donna gatto e a Batman che esamina la scena del delitto per scoprire, grazie ai due fori di pallottola, uno in una vetrata, l'altro al suolo, da dove era stato esploso il colpo: la torre di una chiesa. Batman esce nuovamente in strada, attraversa volando piazze e viali e si inoltra nella costruzione, guardata a vista dagli sgherri di Joker. Tanta azione, con il nostro eroe che questa volta si apre varchi nelle pareti semplicemente sfasciandole a suon di cazzotti, senza il bisogno d'usare esplosivi (la nuova bat-tuta è davvero grossa!). Salito sulla torre, scopre che del Joker, ovviamente, non c'è traccia, ma solo di due manichini con due tv su cui gira il video che avverte dell'ennesima trappola, un esplosivo che detonerà dopo soli cinque secondi. Tempo di sfasciare una vetrata e di lanciarsi nel vuoto... e la torre esplode in mille pezzi, crollando in parte e andando a modificare lo scenario della città. L'Unreal Engine sembre essere stato spremuto ancora di più, con l'uomo pipistrello bellissimo da guardare, con nuove animazioni e una solidità sopra la norma. Le luci e le texture, pur'esse, sembrano ancora migliorate rispetto al passato, e le decine di giornalisti che hanno assiepato le fila della presentazione durante tutto l'arco della giornata, sono un ottimo biglietto da visita. Se questa è la prima missione, beh, non osiamo immaginare cos'abbia in serbo per noi il resto di Batman: Arkham City!

Certezze

  • Batman non è mai stato così affascinante
  • La nuova strutture free roaming
  • Nuove mosse e gadget

Dubbi

  • Le sequenze al chiuso molto simili al predecessore
  • Varietà dell'azione

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