Tomb RaiderUna nuova Lara 

Lara Croft come non l'avevamo mai vista prima...

La saga di Tomb Raider, che recentemente abbiamo riassaporato grazie a una collection contenente tre dei suoi principali titoli in salsa hd chiamata Tomb Raider Trilogy, è una delle più longeve di sempre. Con la sua protagonista, Lara Croft, da anni oramai diventata una icona mondiale dell'universo dei videogiochi e la sua giocabilità, ritocchi a parte, sostanzialmente rimasta immutata nel tempo. Ma proprio per un gameplay che ormai mostra la sua età, e in parte a causa anche dall'enorme successo ottenuto in questi anni dal suo erede spirituale, Uncharted, la produzione ha ritenuto che era giunto il momento di aggiornare il franchise. Una nuova Lara Conrad, la "guida" di Lara Croft. In che modo? Con un deciso cambio di rotta, una evoluzione che imprima una svolta decisiva alla saga cambiandone radicalmente il gameplay, pur mantenendone alcuni dei canoni principali che l'hanno contraddistinta negli anni. In sintesi, nuovo look per la signorina Croft, nuova giocabilità, nuove tematiche e nuovi controlli, ma vecchio, originale concetto di avventura ed esplorazione dei primi capitoli. Una scelta coraggiosa, senza ombra di dubbio, che solo il tempo dirà se sia stata azzeccata o meno. Compito comunque di ridare linfa a Lara Croft e alle sue avventure sarà ancora una volta di Crystal Dynamics, che da quanto emerge da fonti vicine al team di sviluppo sta davvero lavorando sodo per non deludere le aspettative. Anche loro convinti della necessità del cambiamento. "I personaggi di un certo spessore nel mondo dei videogiochi, le icone, sono prodotti del loro tempo. Ogni cosa quindi si evolve negli anni. E' naturale. La decisione del reboot di Tomb Raider non è stata una scelta semplice, ma un gesto dettato dalla necessità. Non perché la formula non funzionasse più, ma perché si sentiva il bisogno di evolverla, adattarla ai nostri giorni. Abbiamo avuto il coraggio di capire che serviva qualcosa di grosso e completamente diverso" hanno dichiarato poco tempo fa.

Tomb Raider

Il nuovo Tomb Raider sarà un prequel, un nuovo inizio, e in quanto tale verrà riproposto col titolo originale, senza suffissi finali. Il gioco, il cui intero gameplay ruoterà attorno al tema della sopravvivenza, ripartirà dalle origini della bella archeologa e presenterà una Lara giovane, acerba, forte entro certi limiti umani. Ma anche inesperta e psicologicamente provata dalle esperienze che vivrà. Lo scopo degli sviluppatori, infatti, è quello di regalare agli utenti una Croft più umana, non solo nell'aspetto, ma anche nei comportamenti, nelle azioni che sarà in grado di eseguire e nel modo di rapportarsi ai problemi che gli si pareranno di fronte durante la sua avventura. Una nuova Lara Lara appare smarrita mentre esplora la caverna, proprio come accadrebbe a una persona normale. Affrontandoli uno per uno, la futura avventuriera apprenderà nuove abilità e crescerà anche a livello psicologico, acquisendo confidenza nell'uso di particolari oggetti, con i movimenti da compiere e conseguentemente una maggiore sicurezza in sé stessa. E chissà poi se tutto ciò non sarà tramutato in elementi del gameplay da Crystal Dynamics, influenzando cioè il controllo stesso del personaggio da parte dell'utente. Pensate alla nostra eroina che non ha iniziale dimestichezza con l'uso di una pistola, impegnata a difendersi, spaventata, da creature o animali feroci. Immaginatela quindi sparare a casaccio, tremante, contro di essi, creando non pochi problemi al giocatore che disperatamente cerca di controllare al meglio la situazione col pad. Viceversa, dopo aver acquisto esperienza, la ragazza potrebbe iniziare a colpire con precisione gli avversari, magari non come un cecchino, ma certo con più efficacia e minor spreco di munizioni. E' probabile che Crystal Dynamics implementi in questo senso un sistema di crescita del personaggio e delle sue qualità stile gioco di ruolo. Una Lara dapprima intimidita ai primi salti, di conseguenza dovrebbe insomma diventare sempre più abile nell'eseguirli col tempo, giusto per fare un altro esempio. D'altronde, anche se i proverbiali balzi croftiani non saranno presenti uguali al passato, ci saranno comunque e richiederanno una certa attenzione visto che saranno regolati da meccaniche più naturali che necessiteranno di tanta attenzione da parte del videogiocatore nel calcolare bene traiettorie, distanze e fisica. Una nuova Lara

Libertà di esplorare

Tornando alla componente esplorativa, che come accennato all'inizio sarà più presente che mai, si avrà una grande libertà di movimento quasi come in un normale free-roaming, elemento questo che oltre a donare agli utenti una certa varietà nelle scelte da compiere per recarsi in un determinato luogo, senza cioè costrizioni di sorta nel seguire necessariamente un percorso prestabilito, contribuirà anche a dargli un maggiore senso di abbandono fra foreste, caverne e relitti. Una nuova Lara L'isola è abitata. Ma da chi o da cosa? E si compiono riti con sacrifici umani? Inoltre il potersi aggirare liberamente per l'isola servirà anche a far trovare alla Croft oggetti, medikit, cibo e acqua, che dovranno necessariamente essere recuperati per mantenere in forma la nostra amica, al pari delle soste in appositi campi base, compreso quello dove dovrebbe rimanere il mentore di Lara ferito, Conrad, a darle alcune direttive e consigli utili in vari momenti della storia, e del cui personaggio parleremo nel prossimo paragrafo.
Non mancheranno i soliti Quick Time Event a sottolineare i momenti più drammatici della storia, e una nuova capacità per la protagonista legata al suo istinto di sopravvivenza.
Si tratta di una feature che attiverà una visione dell'ambiente di gioco alternativa a quella normale. Essa servirà a dividere per colore gli oggetti dello scenario in base alla loro importanza, tingendo di grigio il fondale e gli elementi inutili e di giallo quelli utili da raccogliere o per risolvere un determinato enigma. Questi ultimi saranno in linea con il resto della produzione: credibili e realistici. Quindi per venirne a capo bisognerà approcciarsi con loro in maniera logica e con la mente aperta a ogni soluzione, visto che ogni puzzle a detta degli sviluppatori potrà essere risolto in più modi diversi fra loro.

Il triangolo maledetto

I combattimenti saranno furiosi, drammatici allo stesso tempo, e pare che per dare un maggior senso di realismo al tutto, gli sviluppatori abbiano intenzione di eliminare ogni tipo di lock-on automatico o manuale dei nemici, lasciano all'utente l'arduo compito di mirare liberamente a qualsiasi parte del loro corpo. Il che creerà maggiore tensione, visto che in Tomb Raider i giocatori potrebbero vedersela, stando a qualche rumor, anche con strani mostri o mutanti cannibali. Una nuova Lara Unico obiettivo: sopravvivere. D'altronde basta dare una occhiata al luogo dove si svolgerà buona parte del gioco, per rendersi conto che qualcosa di strano alla fine dovrebbe sbucare fuori. E' un'isola misteriosa stile Lost, dove Lara finisce a seguito, pare, di un anomalo naufragio. Tutto ha inizio sull'Endurance, un vascello d'esplorazione capitanato da Conrad Roth, ex-capitano della Marina che farà poi nell'avventura da mentore e guida all'acerba signorina Croft, pure lei a bordo, che appena uscita dall'accademia prende parte alla spedizione. La nave è in rotta verso le coste del Giappone alla ricerca di una reliquia. Ma qui iniziano i problemi: il vascello sembra si ritroverà a un certo punto proprio dentro al famoso Dragon's Triangle, o Mare del Diavolo, l'equivalente asiatico del Triangolo delle Bermuda. Anche in questa area, infatti, sita attorno alle Miyake Island, a circa 100 km a sud di Tokyo, nel corso degli anni si sono registrate decine e decine di casi incredibili, come apparizioni di navi fantasma, UFO e sparizioni di aerei e di mezzi di mare. Pare ad esempio che nel periodo compreso fra il 1952 e il 1954 il Giappone abbia perso qualcosa come cinque navi militari con settecento persone a bordo. E che il governo nipponico abbia persino creato una task force di cento scienziati per studiare la zona e capire cosa stesse succedendo in quei luoghi, dichiarando di fatto l'area come estremamente pericolosa a seguito della scomparsa pure di questi ultimi.
Concludiamo con una rapida occhiata alla grafica. Dalle immagini rilasciate fino a ora da Square Enix c'è poco da commentare: sembra semplicemente fantastica. Se davvero dovesse rivelarsi così come appare nelle foto anche in movimento, ci troveremmo di fronte a uno dei più bei videogiochi visivamente parlando di sempre. Anche da questo si evince ulteriormente come questo Tomb Raider sia senza dubbio alcuno un progetto molto ambizioso della compagnia francese, che non punta solo a rilanciare un marchio, ma a ricostruirlo praticamente da zero senza lesinare sforzi e inventiva pur di renderlo un capolavoro. Noi siamo fiduciosi e non vediamo l'ora di vederlo in azione magari al prossimo E3. Una nuova Lara

Certezze

  • Il realismo di scenari e situazioni
  • Un mondo vasto, libero da esplorare e irto di insidie
  • La crescita individuale di Lara nel corso dell'avventura
  • Il mistero dell'isola alla Lost

Dubbi

  • La nuova Lara sarà all'altezza di Nathan Drake?
  • I troppi cambiamenti snatureranno la serie?
  • Eccessiva difficoltà per il troppo realismo ricercato?